Le conversazione dei MANAGER IN CIRCOLO – Motivare il team per raggiungere obiettivi sfidanti

Persone Eravamo in tanti al primo MANAGER IN CIRCOLO incontro organizzato dal CIRCOLO THUN a Bolzano! Abbiamo parlato di come motivare un team che sta per affrontare un nuovo anno di lavoro molto impegnativo.  MANAGER IN CIRCOLO è uno spazio di riflessione sui temi di leadership e di motivazione del team aperto da THUN; le persone che vi partecipano si confrontano in modo informale, ragionando sui risvolti di una storia vera presentata all’inizio dell’incontro. Nella storia di questo primo incontro, Pietro è il leader di un team a cui sono stati assegnati obiettivi sfidanti per l’anno. Non solo il team di Pietro è in questa situazione; in modo simile molte delle nostre aziende si trovano ad affrontare con coraggio il 2015, chiedendo tanto alle proprie persone ed all’organizzazione.
La sfida per Pietro è quella di mantenere alta la motivazione delle persone e  di tutto il  team, recuperando fin dall’inizio l’entusiasmo di collaboratori che partono scoraggiati. Per farlo deve usare tutte le leve a sua disposizione, integrando il piano operativo con delle azioni che strategicamente sostengano il clima e la fiducia delle persone nella  propria capacità di affrontare le sfide e vincerle. Ai Manager in circolo abbiamo chiesto di identificare, per ogni driver dell’engagement, le tre azioni più importanti che consigliano a Pietro. Ci siamo divisi in 5 tavoli di confronto, uno per ogni driver.  La discussione nei gruppi è stata vivace: innanzitutto ci siamo concentrati sul significato dei drivers, sulle esperienze personali, sulle difficoltà che abbiamo sperimentato. Poi, al momento in cui di passare ad identificare le azioni, tre sembravano quasi troppo poche. Alla fine, ecco il primo risultato:

AZIONI DA INTRAPRENDERE
LEADERSHIP ed IMMAGINE DELL’ORGANIZZAZIONE Chiedere all’ AD un incontro plenario per presentare la visione aziendale e consolidare l’immagine interna
Suddividere il team in sottogruppi eterogenei per obiettivi intermedi, pianificando gli obiettivi per step
Consolidare la leadership attraverso un incontro di team, dando una visione di possibilità di successo con piano di azione macro già definito
GOAL E OBIETTIVI Spiegare la strategia aziendale con chiarezza e profondità
Matrice motivazione/criticità delle attività
Assegnazione milestones e analisi criticità
SUPERVISIONE Riunioni periodiche con valutazione stati avanzamento individuali
Piano di azione dettagliato con timing e responsabilità valutabili
Riconoscere positività del lavoro svolto per motivare gli incerti
CARICO DI LAVORO Pianificare, programmare ed identificare le priorità dei carichi di lavoro
Individuare soluzioni di flessibilità, strumenti lavorativi, orario, lavoro da casa e ferie
Individuare i leader positivi per influenzare il team
CLIMA DEL TEAM Strutturare il progetto con gruppi di lavoro equilibrati
Colloqui individuali, analisi del clima + individuazione driver motivazionali + incentivi e feedback
Incontri periodici formali e informali con team building, feedback di gruppo

Una volta definite le azioni per sostenere la motivazione del team, a Pietro, ed  a noi con Lui, non rimane che fare un piano strategico in cui  definire quando mettere in pratica i consigli nel corso dell’anno. Per fare ciò i gruppi si sono rimescolati, ed abbiamo creato dei nuovi tavoli di pianificazione.

Quanti piani diversi possiamo faPianire per sostenere la motivazione del team? Molti! Ogni gruppo, che aveva a disposizione lo stesso set di azioni, ha infatti deciso di giocarsele in momenti dell’anno differenti, iniziare da ciò che altri hanno scelto come conclusione, concentrare il lavoro in modo diverso, cercare sinergie diverse.

Guardando i 5 diversi piani si osserva una similitudine che viviamo anche nella quotidianità del lavoro: all’inizio investiamo tutte le nostre energie, utilizziamo tutte le azioni di motivazione possibili, pianifichiamo nel dettagli, diamo una grossa spinta al team. La fatica è senz’altro importante, chissà se Pietro riesce a portare avanti anche le sue altre attività…. L’entusiasmo cala nel corso dell’anno e le azioni di motivazione rischiano di esaurirsi.  E’ in un certo senso la stessa motivazione di Pietro che andrebbe sostenuta!

E’ stato un ottimo lavoro, le conversazioni, quando ci siamo riuniti tutti insieme, si sono concentrate proprio sul ruolo del leader. Il leader deve essere direttivo davanti alle sfide, come proponeva qualcuno, oppure per raggiungere insieme obbiettivi difficili è meglio adottare uno stile di coinvolgimento ed ascolto? Il confronto è stato intenso. Bisogna valutare i pro ed i contro dei vari stili di leadership, il contesto e soprattutto allenarsi con flessibilità ad interpretarlo al meglio.

Vi aspettiamo il 21 Aprile per il caso di Francesco che deve introdurre un cambiamento importante in azienda.

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