Managers’Cafè 2 Dicembre 2020 – Re-inventare il natale aziendale

Dicembre è tradizionalmente il mese in cui, con l’occasione degli auguri per le festività, contattiamo i clienti vecchi e nuovi. Nel MANAGERS’CAFE’  di questo mese ci chiediamo, come la situazione che stiamo vivendo in cui lavoriamo mantenendo le distanze, si riflette anche sulle relazioni che abbiamo con i nostri clienti.  Cosa cambia quest’anno?  Come riuscire anche da lontano tenerli vicini?

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.   Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  2 Dicembre  2020   18.00-19.30
Formazione Network – WEB MEETING

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IL CASO AZIENDALE: Gianna guida il team commerciale di una affermata azienda di consulenza e sta lavorando con il suo team nell’ultima riunione commerciale dell’anno. Nonostante tutto non è andata male: dopo la brusca frenata di primavera, l’azienda ha recuperato  ed il consuntivo finale previsto non è molto lontano dal budget che avevano stabilito all’inizio dell’anno. Viste le difficoltà di questo 2020, Gianna ed i suoi  sono senz’altro soddisfatti. Tutta l’azienda ha lavorato duramente, e il team commerciale ha fatto molto per curare gli attuali clienti e proseguire nell’attività di acquisizione di nuovi. Gli sforzi hanno dato i loro frutti e  hanno aiutato a compensare le iniziali difficoltà. Alla fine della riunione, Gianna apre il dibattito per identificare le attività di marketing di fine d’anno. Gli anni scorsi sono stati organizzati eventi a invito per i clienti, ma quest’anno ovviamente dovranno trovare qualcosa di diverso. “Vogliamo fare sentire loro che ci siamo, che apprezziamo il business che abbiamo fatto insieme durante l’anno. Vogliamo che sappiano che sono e rimangono al centro della nostra attenzione, anche se per il momento ci teniamo a distanza” dice Gianna e chiede al suo team ed al MANAGERS’CAFE’  Come possiamo far sentire ai clienti la nostra presenza e tenerli vicino? Quali alternative possiamo percorrere ora che l’incontro in presenza non è possibile?

 La partecipazione è gratuita e limitata a 30 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business. Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’. Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.

Le conversazioni del Managers’Cafè – Chiacchiere al caffè da remoto

Il Managers’Cafè ha riaperto le sue porte virtuali, dopo la pausa estiva, il primo  mercoledì di ottobre. Abbiamo parlato della storia di Nicoletta, intraprendente manager che decide di intervenire per rendere la comunicazione interna tra colleghi più fluida e recuperare, anche nello smart working, quella convivialità, ricca di informazioni e generatrice di nuovi rapporti che c’è nelle aziende quando si lavora fisicamente nello stesso spazio.
Tutti i nostri partecipanti hanno concordato che lavorare da remoto, anche se per certi versi molto comodo, non ci dà la possibilità di coltivare quelle relazioni estemporanee con i colleghi  che “condivano” di umanità le nostre giornate in azienda. Ci mancano quelle quattro chiacchiere in cui si conversa della nostra vita quotidiana, si commentano i fatti di cronaca e gli avvenimenti aziendali.

Sbizzarrendoci con la fantasia, Formazione Network ha proposto  varie iniziative a Nicoletta; dal dado della telefonata in cui ognuno è invitato a chiamare un collega in base al risultato casuale generato da un tiro di dadi alla stanza (virtuale) del caffè in cui si entra, quando si fa una piccola pausa dal lavoro, e si “incontra” telematicamente i colleghi in pausa. Ognuna di queste proposte ha i suoi pro ed i suoi contro ma tutte dipendono dalla capacità che abbiamo nel coinvolgere i colleghi a parteciparvi.

La domanda di Nicoletta, fulcro di questo incontro,  è stata: come motivare i colleghi a partecipare ad iniziative che da remoto favoriscono lo scambio tra le persone all’interno dell’azienda?

I partecipanti del Managers’Cafè, divisi in piccoli gruppi, oltre che a conoscersi tra di loro hanno cercato risposte  a questa non facile  domanda. (Ebbene si,  anche  on-line siamo riuscite a mantenere le buone abitudini dell’edizione in presenza  del Managers’Cafè e far lavorare le persone in gruppo).

La nostra storia ha due aspetti che vanno oltre la situazione contingente covid.
Innanzitutto il creare e mantenere rapporti tra colleghi che si incontrano poco è un problema sentito da tutte quelle aziende che hanno diverse sedi oppure che hanno un sistema di smart-working ben avviato  da tempo.
In secondo luogo, ancora più basilare, qualsiasi iniziativa, qualsiasi modifica del modo operandi introduciamo  deve essere sostenuta da un progetto che aiuti le persone nel cambiamento.  Lo sappiamo cambiare è difficile per tutti e solo la spinta del volerlo fare ci aiuta ad affrontare lo sforzo.

Le leve per motivare al cambiamento sono:

  • Fare proprio lo scopo del cambiamento. Comprendere il PERCHE’
  • Essere RESPONSABILI e partecipi al CAMBIAMENTO: partecipare attivamente.
  • Vedere l’impatto positivo del cambiamento.

Tornando all’obbiettivo di Nicoletta di coinvolgere i suoi colleghi nel partecipare al progetto per rendere più vive le relazioni informali nella sua azienda durante il lavoro da remoto, i partecipanti del Managers’Cafè hanno lavorato per identificare le  iniziative che favoriscono la comprensione dello scopo, la responsabilizzazione delle persone e  la consapevolezza dell’impatto  in due momenti cruciali del progetto all’inizio e dopo 2 mesi.

Ecco qui i risulati


Sicuramente un progetto come questo ha bisogno della partecipazione di tutti ed è quindi essenziale favorire nella sua ideazione e realizzazione la collaborazione. Perché funzioni, questa iniziativa non può essere esclusivamente  una proposta calata dall’altro ma deve essere  elaborata insieme ai colleghi. Anzi i colleghi più giovani, sia in senso anagrafico sia quelli che sono in azienda da meno tempo dovrebbero avere un ruolo centrale. I giovani perché possono insegnarci ad incontrarci  e conoscerci con  strumenti nuovi  ed in modo diverso. Le persone da poco in azienda perché sono quelle che maggiormente hanno bisogno di coltivare le relazioni.

Tutti abbiamo apprezzato l’idea di far partire il progetto accompagnandone il lancio con un oggetto reale (una tazza, un gadget) perché il poter coinvolgere i nostri sensi rende più vera ed importante  la relazione con le persone e le idee.

Interessanti gli articoli di HBR sul lavorare senza un’ufficio  da cui sono tratte le immagini che  aprono questo articolo.

Prossimo Managers’Cafè Mercoledì 4 Novembre alle 18.  Iscriviti, ti aspettiamo.

Managers’Cafè 4 Novembre 2020 – Coltivare il benessere

Il MANAGERS’CAFE continua con i suoi incontri e lo fa on-line.  Il momento che stiamo vivendo è difficile, e per tutti è importante coltivare atteggiamenti positivi per non farsi sommergere dalla negatività.  L’incertezza della situazione crea ansia e stress e ciò  ovviamente si riflette su nostro lavoro. Cosa possiamo fare per minimizzare l’effetto dell’incertezza sul nostro benessere personale?  Quali accorgimenti possiamo adottare  per incoraggiare il  benessere nostro e quello dei colleghi? 

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MERCOLEDÌ  4 Novembre  2020   18.00-19.30
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IL CASO AZIENDALE: Eccoci, ci risiamo. Non solo è autunno, le giornate son più corte e il tempo bigio invita alla malinconia, ci si mette anche la pandemia. E di nuovo ci ritroviamo con lo spettro delle limitazioni alla nostra possibilità di muoverci e di stare insieme, siamo incerti su come affrontare le cose che davamo per scontate: alzarci, accompagnare i figli a scuola, andare al lavoro, un aperitivo con gli amici ogni tanto. Il gruppo direttivo dell’azienda si incontra per l’ennesima riunione di allineamento delle direttive interne all’ultimo DPCM, e una volta prese le decisioni urgenti la conversazione scivola su argomenti più personali. Il peso della situazione è sentito da tutti, e i direttori si confrontano sulle strategie che adottano per non cedere all’ansia. Ivano, responsabile HR, riferisce delle conversazioni che sta avendo con manager, coordinatori e impiegati, che in gran parte dovranno tornare a lavorare da casa. Hanno bisogno di sapere che l’azienda c’è e vuole stare loro vicino, anche con piccoli progetti di benessere. Il gruppo direttivo comprende l’importanza di tener alto il tono dell’umore dei collaboratori, e chiede a Ivano di dedicare una pagina web al tema. In questa pagina si potranno condividere suggerimenti e strumenti per “volersi bene” in questo frangente e per confrontarsi con i colleghi su ciò che funziona meglio. Ivano si rivolge al Managers’Cafè per popolare la pagina con i primi suggerimenti: come coltivare il  benessere? cosa possiamo fare per gestire al meglio in questa situazione di incertezza del futuro? quali atteggiamenti adottare per non disperdere inutilmente le nostre preziose energie? come fare per sentirci ancora parte di una comunità?

 La partecipazione è gratuita e limitata a 40 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Managers’Cafè 7 Ottobre 2020 – Chiacchiere al caffè da remoto

 

Il MANAGERS’CAFE riparte e lo fa on-line.  Siamo alla ricerca di nuove buone abitudini, per creare quella nuova normalità che ci consente di essere efficaci nel nostro lavoro utilizzando nuove modalità ed  il MANAGERS’CAFE’ è il luogo in cui confrontarsi.  Il tema di questo mese è come costruire e mantenere buone relazioni con i colleghi che non vediamo più nel quotidiano visto che lavoriamo da lontano.   Le buone vecchie abitudini delle chiacchiere in corridoio in questo momento non sono utilizzabili, al MANAGERS’CAFE  abbiamo delle proposte, e cercheremo insieme come motivare le persone a mantenere fluida la comunicazione all’interno dell’azienda quando buona parte delle persone lavorano da remoto.

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MERCOLEDÌ  7 Ottobre 2020   18.00-19.30
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IL CASO AZIENDALE: È stata un’estate davvero complicata. Nicoletta ed il suo gruppo, che prima della chiusura da pandemia condividevano un paio di uffici nella sede principale dell’azienda, agli inizi di marzo e nel giro di pochissimi giorni hanno convertito il loro lavoro in smart working per tutti. L’azienda, molto attenta alla salute delle sue persone, ha mantenuto una politica di distanziamento molto rigorosa, e fino ad oggi le persone del gruppo di Nicoletta hanno lavorato da casa. Con la ripresa del lavoro al termine delle ferie, le regole si stanno un po’ allentando: il piano prevede che, a turno, si possa andare in ufficio, ma non più di 2 persone alla volta, una in ciascun ufficio. Nicoletta ne parla con il gruppo durante una delle riunioni (virtuali!) di allineamento del team. Il gruppo, come già dimostrato ampiamente in questo difficile periodo, è collaborativo e il piano di lavoro è presto fatto. Ma la conversazione ha fatto capire a Nicoletta quanto sia difficile per tutti mantenere il distanziamento forzato. Mancano le occasioni di scambio informale con i colleghi degli altri dipartimenti, il tocco personale della chiacchiera al caffè, quel trovarsi insieme che rende il lavoro un po’ più leggero e le relazioni più facili e fluide. Nicoletta si rivolge a Formazione Network per avere degli spunti su come ravvivare e riaccendere i contatti informali, e le consulenti le parlano del “Dado della telefonata”, del “Bar Aziendale virtuale”, degli “Aperitivi di networking”. Idee molto interessanti, ma come fare a motivare il gruppo ed i colleghi degli altri dipartimenti a farle proprie e renderle una piacevole abitudine?

 La partecipazione è gratuita e limitata a 40 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Caro futuro: Rispondere all’incertezza – Pensare a scenario

Settembre si avvicina, ho sempre vissuto questo mese come il tempo dei progetti  ed anche nelle aziende con cui lavoriamo  è  il periodo in cui si inizia a tirare le somme dell’anno trascorso ed a fare le previsioni per il prossimo futuro.

Questo però non sarà un settembre come i precedenti, intorno a noi l’incertezza; non sappiamo con esattezza come evolverà la pandemia, come risponderanno le persone, i governi ed il mercato alla situazione che andrà a delinearsi.   Sicuramente rispetto a ciò che abbiamo vissuto a marzo oggi ci muoviamo con molti più punti di riferimento, ma in ogni caso i progetti per il futuro non possono essere fatti solo nel nome della continuità del passato e dei dati storici, c’è bisogno di innovare sia la strategia di business che le modalità organizzative con cui le nostre aziende opereranno. 

Ampliare il nostro sguardo sul futuro

Per definire una strategia in questi tempi incerti abbiamo bisogno di ampliare il nostro sguardo utilizzando nuove metodologie che ci aiutino a catturare la complessità del momento che stiamo vivendo.

Le previsioni basate sui dati storici hanno un valore parziale poiché molti degli elementi su cui sono state costruite non sono più validi. Tutti noi stiamo cambiando le nostre abitudini e ciò sta avendo un impatto diretto sul nostro modo di acquistare, che di conseguenza, sta cambiando il mercato.

Oggi abbiamo bisogno, per definire come evolvere, di pensare a scenario individuando una varietà di futuri possibili ed il loro impatto sul nostro business. Per farlo abbiamo bisogno di combinare i dati economici aziendali con quelli del panorama sanitario, politico, tecnologico e comportamentale. Elencando tutte le possibilità, quelle che ci piacciono, quelle che non ci piacciono, quelle che ci spaventano e quelle che ci rassicurano,  ampliamo il nostro sguardo sul futuro e sull’impatto che avrà sul nostro business.  Le strategie che emergono dall’incrocio delle diverse possibilità creano gli scenari in cui ci muoveremo con il nostro business.  In base al concretizzarsi o meno delle diverse situazioni  che abbiamo considerato, orienteremo le nostre scelte ed il business in modo proattivo. La definizione di questo approccio è probabilmente più complessa di quello che è la sua applicazione pratica. 

Per fare un esempio pensiamo alle aziende che con grande reattività si sono rese conto di poter contribuire alla sicurezza anti-covid producendo dispositivi che riducessero il contatto con potenziali fonti del virus (mascherine, visiere, sistemi di comando vocale…) Sicuramente la loro strategia non si è basata sui dati storici di vendita, ma hanno colto l’opportunità di offrire al mercato nuovi prodotti e servizi. La durata e la sostenibilità sul medio termine di queste nuove linee di prodotto o servizio dipende da molti fattori sia sanitari che economico\sociali. 

Essere pronti per il futuro

Lavorare con il proprio team di responsabili nell’identificare, nei diversi scenari possibili,  i fattori che avranno maggior impatto per il nostro business è essenziale per scegliere ed insieme definire le strategie da utilizzare nelle diverse soluzioni garantisce coerenza organizzativa ed efficacia. Solo grazie ad una consapevolezza diffusa all’interno dell’organizzazione si può essere serti di remare tutti nella stessa direzione ed affrontare anche i momenti più difficili con il massimo delle energie possibili. 

Formazione Network e scenario thinking

Formazione Network è esperta nel facilitare riunioni strategiche in cui coinvolgere imprenditori e manager per sviluppare Pianificazione a scenario e piani di azione per i futuri possibili. 

Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

 


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.

 

Caro futuro: Sviluppare le competenze di Leadership strategica

L’estate 2020 sarà sfidante per tutti, un tempo in cui mantenere alta l’attenzione sul business e riflettere su come meglio guidarne i prossimi passi. Formazione Network vuole accompagnarvi in questo viaggio, in modo leggero ma stimolante. Dopo i webinar che abbiamo organizzato durante il lockdown, CARO FUTURO prosegue con una rubrica di riflessioni e articoli sulla managerialità e la leadership durante i periodi di crisi. Momenti come questo, di grande cambiamento e stravolgimento della vecchia normalità, sono occasioni preziose per guidare le nostre aziende al successo. La prima riflessione che condividiamo con voi parla di leadership efficace in tempi di incertezza. Buona lettura!

È un periodo veramente strano per tutti. Lavorando con imprenditori e leader di aziende diverse l’emozione di fondo varia dalla speranza al pessimismo più nero. Molti  sperano che sia finalmente il momento in cui si potranno introdurre i cambiamenti che abbiamo aspettato per tanto tempo, che le occasioni ci siano e stia a noi coglierle. I pessimisti vedono il mondo della nostra normalità (quella vecchia!) ridursi sempre più e perdere i pezzi.
I leader fanno la differenza sempre, ma quando la confusione e l’incertezza picchiano duro, i bravi leader sono fondamentali per guidare le organizzazioni verso il futuro. E poiché la leadership è una competenza, complessa sì, ma pur sempre un mix di comportamenti, conoscenze e atteggiamenti che possono essere appresi, sviluppati e capitalizzati, la domanda sorge spontanea: cosa fanno i leader che hanno successo in periodi di crisi ed incertezza? Come si differenziano dagli altri leader? Quali e quante sono le loro competenze?

Le loro competenze distintive sono solo 6, ma sono anche cruciali per districarsi al meglio in situazioni complesse, e tutte necessarie.
ANTICIPARE. Il leader strategico è sempre attento all’ambiente in cui l’azienda si muove, costantemente alla ricerca dei segnali, anche deboli, di cambiamento. Interagisce in modo proattivo con colleghi e collaboratori e può contare su un network esterno esteso. Sa camminare nelle scarpe di clienti, partner e aziende concorrenti e fare tesoro di quello che impara andando.

METTERE IN DISCUSSIONE. “Abbiamo sempre fatto così” è il nemico numero uno del leader strategico, che  non si accontenta mai dello status quo. Mettere in discussione ciò che viene dato per scontato, essere critici con il proprio pensiero così come con il pensiero degli altri, è la base per incoraggiare punti di vista multipli e guardare i problemi attraverso lenti diverse prima di passare all’azione. E questo richiede pazienza, coraggio e apertura mentale.

INTERPRETARE. Mettere in discussione ciò che vediamo e viviamo inevitabilmente porta a scoprire informazioni e fatti complessi e contraddittori. Prima di agire è quindi fondamentale fare sintesi e interpretare i dati raccolti, cercare nuove prospettive ed evitare a tutti i costi di cadere in quegli errori cognitivi che ci porterebbero a riconoscere come plausibile solo quello che già ci aspettavamo.

DECIDERE. Quando i tempi sono incerti, prendere decisioni è difficile; significa doversi accontentare di informazioni incomplete e frammentarie, e però decidere con urgenza. Il rischio è quello di rimanere intrappolati tra due alternative ugualmente spiacevoli. Il leader strategico guarda agli obiettivi di breve periodo senza perdere di vista l’orizzonte più lontano, e  spinge sempre per costruire altre opzioni, che vadano oltre l’ovvio e aprano nuove strade.

ALLINEARE. Una buona dose di energia del leader strategico è dedicata a comunicare con collaboratori, colleghi e stakeholders. L’allineamento si costruisce cercando, e trovando, un terreno comune con chi ha punti di vista ed interessi diversi. Il successo di progetti di cambiamento e l’introduzione di elementi di innovazione dipendono dalla frequenza con cui si interagisce con le varie parti coinvolte e dalla capacità del leader di costruire relazioni di fiducia.

IMPARARE. Il leader strategico è il punto di riferimento per trasformare le esperienze, positive e negative, in momenti di crescita ed apprendimento. Promuovere in azienda una cultura in cui ogni fallimento – proprio o altrui, individuale o di team – è l’occasione per scovare le lezioni nascoste e creare l’ambiente in cui è possibile per tutti contribuire attivamente alla costruzione del successo.

La leadership strategica è un percorso, che si può intraprendere da soli o con il proprio gruppo di lavoro. Formazione Network ti propone percorsi individuali e di gruppo, in cui sviluppare pensiero strategico e intraprendere le azioni necessarie per trasformarlo in realtà di business. I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

Le conversazioni del Managers’Cafè – Quali attitudini per costruire una nuova normalità?

Nel  MANAGER’S CAFÉ  di maggio si è parlato di come fronteggiare i momenti difficili in un’azienda, in particolare nella situazione legata alla pandemia di corona virus che da inizio marzo ha determinato la chiusura o la limitazione di molte attività lavorative. Questo è stato il secondo MANAGERS’CAFE’  svolto via web e, con soddisfazione, possiamo affermare che lo spirito che anima questi incontri è rimasto anche nella sua forma remota grazie alla apertura al dialogo dei partecipanti che rinraziamo.

In epoca di pandemia abbiamo scelto di interrogarci sulle attitudini necessaria per la ripartenza dopo il lockdown.  Il protagonista principale del caso aziendale proposto è Edoardo, il quale sta  organizzando con i suoi  colleghi la riapertura dell’azienda in cui lavora.  Con  stupore Edoardo scopre che  una parte del suo  team  sembra bloccato davanti a ciò che sta succedendo. Alcuni dei suoi collaboratori, non sembrano più in grado di proporre idee che possano essere utili alla ripresa. Al contrario, altri  si rivelano propositivi e molto produttivi.

Edoardo si chiede quali sono gli atteggiamenti più consoni per rapportarsi in maniera costruttiva nei momenti di incertezza come quello che stiamo vivendo?

Gli atteggiamenti utili per affrontare in maniera positiva situazioni stressanti e non definite presentati ai partecipanti sono:

  • Essere positivi ma allo stesso tempo rimanere focalizzati sui cambiamenti necessari per rispondere alla crisi attuale.
  • Distinguere ciò che si sa da ciò che non si sa, non perdere l’obbiettivo seguendo ipotesi.
  • Non ambire alla perfezione, o meglio, avere la consapevolezza che in questo specifico momento alcuni progetti e alcune attività aziendali non potranno essere realizzate in maniera perfezionistica.
  • Cercare di non fissarsi sui problemi, al contrario è preferibile cercare nell’immediato una soluzione senza farsi schiacciare dalle emozioni negative che caratterizzano le problematiche.
  • Determinare quando fidarsi del proprio intuito.
  • Iniziare a creare più piani di riserva rispetto al principale, ma fare attenzione a non entrare in un loop di ipotesi che bloccherebbe tutto il processo.
  • Controllare la propria emotività attraverso dei momenti di pausa necessari in cui si cerca di svuotare la mente di tutti quei pensieri concernenti ai problemi causati dalla pandemia.

Scegliendo gli atteggiamenti utili per affrontare le situazioni di incertezza, i partecipanti hanno  costruito una storia di come queste modi di porsi sono stati utili a risolvere situazione difficili all’interno dell’azienda.

La storia iniziava con  Nel team di Edoardo succede che  ….. ed i colleghi hanno reagito …. creando il rischio di ….  e continuava spiegando come i comportamenti positivi per cercare una soluzione siano stati essenziali per risolvere la situazione.  Ogni gruppo ha concluso la sua storia con  una morale su come affrontare la realtà che il coronavirus ha imposto e che si protrarrà ancora per un po’ di tempo.

Dai vari scenari è emerso come il morale generale sia positivo nonostante le molte preoccupazioni. La principale paura trapelata è legata  all’impossibilità del contatto in prima persona con i clienti ed i colleghi. L’impegno di tutti i partecipanti è la flessibilità di  pensiero, la propensione all’ innovazione  e la positività per trovare nuovi metodi per coinvolgere clienti e collaboratori.  Si è inoltre sottolineato come la leadership in questo momento sia fondamentale per portare avanti i progetti aziendali, quindi vi è bisogno di un’organizzazione dirigenziale coraggiosa e motivante per tutti i lavoratori.

Un ringraziamento  a Ginevra Tanto per la redazione del post.

 

Managers’Cafè 3 Giugno 2020 – Come ricaricarsi dopo troppe riunioni online?

Da quando la pandemia di covid-19 ci ha costretto a lavorare da remoto le video conferenze riempiono le nostre giornate. Prima quelle di lavoro, poi magari un saluto agli amici o un webinar interessante, ed a fine giornata siamo esausti. In questi mesi stiamo sperimentando le gioie ed i dolori dello smartworking. Perché le riunioni da remoto sono molto più stancanti di quelle in presenza? Cosa consuma le nostre energie nei meeting on-line?
Cercheremo insieme delle risposte al prossimo MANAGERS’CAFE’, da remoto ovviamente.

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MERCOLEDÌ  3 Giugno 2020   18.00-19.30
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IL CASO AZIENDALE: Il team di Carlo è riunito via zoom per la riunione mensile che dall’inizio di marzo si svolge sempre online. Dopo aver lavorato sodo per almeno 2 ore, decidono di fare e una sosta per il caffè. Man mano che la gente torna alla scrivania, inizia una conversazione informale e chiacchierando si confrontano sul fatto che si sentono molto stanchi. Nonostante la paura del contagio sia ancora forte, vorrebbero tanto tornare a lavorare in sede e soprattutto riprendere i meeting nella loro sala riunione. Uno di loro riferisce di un articolo che ha letto, in cui si sottolineava quanto sia psicologicamente faticoso lavorare sempre da remoto. Parlando con i colleghi Carlo si rende conto di quanto questo articolo risuona con la sua situazione. “Io non ne posso più, dice, sono davvero esausto. Voi come state? Come riuscite ad affrontare un’altra giornata davanti al computer, partecipando ad un meeting dietro l’altro? In realtà stiamo anche lavorando bene, produciamo molto, ma io mi chiedo cosa mi stia succedendo e davvero non capisco il perché di tanta stanchezza”. Perché le riunioni da remoto stancano molto più di quelle in presenza? Come organizzare la propria giornata da remoto senza arrivare esausti?

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Caro Futuro- Le conversazioni del webinar: La Managerialità in tempi di covid

 

 

From  Formazione Network : cosa notate nei vostri collaboratori e nei team in questa fase di transizione?

  • Io sto notando molta incertezza, tanta attesa, mancanza di basi per poter prendere decisioni. Di conseguenza, timore nel pianificare qualsiasi cosa…
  • la vita online prosciuga l’energia
  • per quanto riguarda me e il mio team e i colleghi, è cambiato poco o nulla. La vera sfida è ed è stata coordinare la presenza in casa di tutta la famiglia e le diverse esigenze di spazi e strumenti di lavoro e studio
  • ci mettiamo tanto a prendere le stesse decisioni di prima. Tornando in ufficio bisogna riprendere le procedure e modi di lavorare (diverso da prima e durante il periodo da casa)
  • il mio team ha continuato a lavorare in maniera efficiente anche da casa. Tuttavia, la mancanza di confronto diretto che è una parte preponderante del nostro lavoro si fa sentire più sul piano psicologico.
  • per noi è l’esatto contrario, le decisioni sono state prese molto più velocemente, e direi che siamo stati più efficienti da casa, ma il team è super stressato…
  • io ho notato anche un abbassamento di creatività, cioè all’inizio pensavo che questa nuova dimensione ci avrebbe permesso di spaziare in nuove idee, invece io mi sento con il cervello bloccato. Lo imputo anche al fatto di avere sempre lo sguardo che mette a fuoco il video che è a pochi centimetri dagli occhi e così non si guarda lontano. Ma è una mia sensazione!
  • E’ stato più complesso gestire le risorse junior appena entrate in azienda che oltre a dover capire il contesto di lavoro si sono dovute trovare a gestire anche una modalità di lavoro nuova
  • io ho continuato a fare programmazione e creare connessioni, ho collegato tutti gli impiegati tutte le mattine affinché continuassero a lavorare insieme come in ufficio per mantenere le relazioni. In realtà, pensandoci, il team mi è sembrato diventare semplice esecutore, non più proattivo, only follower behaviour.

Ecco alcune osservazioni dei partecipanti a Caro Futuro: La Managerialità in tempi di covid.

E voi cosa avete notato?

VI aspettiamo al prossimo webinar

Caro futuro: strategie e modelli mentali per gestire l’incertezza.
Questo seminario sarà molto pratico condivideremo con voi la struttura di un piano di lavoro.

Caro futuro: Strategie e modelli mentali per gestire l’incertezza – Webinar Gratuito

 

Stiamo entrando appieno nella fase in cui dobbiamo convivere con il rischio pandemico. Questo è il momento in cui ogni azienda è chiamata a dimostrare il proprio valore ed identificare strategie adatte a traghettare l’organizzazione nel  futuro.
Ogni leader ha bisogno di implementare strumenti e modelli mentali sistemici, che consentono di abbracciare la complessità per immaginare il futuro, vedere le opportunità e pianificare gli sviluppi.

Formazione Network ti invita a partecipare a CARO FUTURO, una serie di webinar, in cui condividere strategie e strumenti per riconoscere e preparare i cambiamenti che ci attendono.

CARO FUTURO
Strategie e modelli mentali per gestire l’incertezza

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  • Pensare il business a scenario
  • Gestire la complessità dei dati
  • Identificare e verificare le ipotesi di sviluppo del mercato: Marketing Opportunity Navigator

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