Caro futuro: Evita la paralisi dell’ incertezza e inventa il futuro della tua carriera

Pianificare il prossimo passo di carriera – prepararsi per acquisire un nuovo ruolo nella propria azienda, cercare una posizione più attraente in un’altra organizzazione o dare finalmente vita a quel progetto che ci appassiona chiuso nel cassetto da tanto tempo – è sempre una grossa sfida. L’arrivo della crisi pandemica ha moltiplicato le difficoltà e le barriere da superare. Prendere una decisione così importante in situazione di incertezza è difficile, ma l’incertezza è qui per restare almeno per i prossimi mesi. Questo non significa dobbiamo mettere un freno alle nostre aspirazioni, perché i tempi di cambiamento sono anche ricchi di opportunità, che possono e debbono essere investigate e valutate e che potrebbero rappresentare la possibilità di un nuovo inizio.

Sono 5 le aree importanti per lavorare sui propri obbiettivi di carriera, e devono essere tenute presenti soprattutto in questi momenti di incertezza.

Sviluppare molte versioni di sé

Il futuro è sempre incerto, ed ora lo è ancora di più. Fissarsi su un’unica visione del proprio futuro lavorativo è quindi molto rischioso.  Ha più senso indagare e coltivare più opzioni. Alcune saranno realistiche, altre meno, ma valutarle pienamente può aprire nuove opportunità e garantirci la flessibilità necessaria per adattarci ai cambiamenti futuri. Forse la progressione della nostra carriera non sarà lineare, ma questa è la caratteristica di tutti i viaggi di esplorazione.

Accettare la confusione

Come tutti i mutamenti, anche i cambi di carriera sono sul confine tra il noto, che è già passato, ed un futuro per definizione incerto. Rimanere su questo limite provoca ansia; questa è una reazione naturale, ed allo stesso tempo necessaria per prepararci al futuro che verrà e gestire le emozioni che il cambiamento scatena. La confusione è scomoda, ma rappresenta il terreno necessario per dare spazio alla creatività.  

Fa partire più progetti

Sviluppare nuove capacità, accrescere le conoscenze e creare nuovi contatti sono tutte strategie utili per reinventare la propria carriera. Essere creativi su più fronti, evitando di focalizzarsi su un unico progetto, valutare  i pro e contro di ciascuno e permette di confrontarne i meriti. Forse i progetti non saranno applicabili direttamente al prossimo passo di carriera, ma saranno preziosi per capire quali sono i nostri punti di forza, mettere a fuoco cosa davvero ci piace e cosa no, chiarire quali sono le nostre preferenze in termini di contesto di lavoro e di persone di cui circondarci.

Riallacciare i contatti

Anche se il distanziamento sociale ci costringe oggi a limitare le occasioni di networking, la crescente abitudine ad intessere relazioni online può essere un’ottima opportunità per riconnettere legami che abbiamo lasciato languire nell’oblio.  È vero che i contatti dormienti possono essere meno disposti ad investire tempo ed energie nell’aiutarci, ma molti studi indicano che le migliori opportunità derivano proprio dalle relazioni più deboli e  sono spesso persone a noi distanti quelle che ci forniscono i migliori suggerimenti e le prospettive più interessanti.

Parlarne con altre persone

Pensare ad un cambiamento di carriera è senz’alto un lavoro di riflessione personale. Nel contempo, è fondamentale parlarne con persone di fiducia. La condivisione aiuta a chiarire le idee, uscire dai vicoli ciechi, e dare al progetto un senso di realtà. Infine, parlarne è un modo importante per impegnarsi pubblicamente e quindi aumentare la nostra motivazione a intraprendere il nostro viaggio verso il futuro.

Per concludere, se il tuo sogno nel cassetto è quello di reinventare la tua carriera, il momento è ora. Ma non intraprendere in solitaria questo fantastico viaggio!

I coach di Formazione Network sono esperti nell’accompagnare le persone alle prese con il loro sogno nel cassetto, guidandoti in un percorso che ti sostiene  nel momento del cambiamento e del reinventarsi professionale, fornendoti gli strumenti per investire sulle tue qualità ed affrontare le paure.

INVENTA IL TUO FUTURO è un percorso, sia individuale che di gruppo, in cui ripensare a quello che sei e che sai fare, e ridefinire il tuo futuro professionale in termini di competenza, creatività e rinnovamento. Potrai così infatti affrontare con successo la discontinuità che ormai è diventata la caratteristica distintiva del nostro tempo.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

 


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.

 

Caro futuro – L’engagement ai tempi del COVID: vale la pena fare lo sforzo?

La pandemia ha sconvolto il mondo del lavoro (e non solo). Dopo anni di relativa stabilità, ci ritroviamo in un mondo in cui tutto viene messo in discussione, dal dove lavoriamo al come lo facciamo. Imprenditori e leader sono alle prese con le ricadute della pandemia sul business e sull’organizzazione, e rischiano di dimenticare che tutti noi dobbiamo gestire al meglio la ricaduta sulla nostra capacità di coinvolgerci pienamente nel nostro lavoro e sulla nostra motivazione a continuare dare il meglio di noi. Cassa integrazione o carichi eccessivi di lavoro, priorità che cambiano continuamente, mercato in continua rivoluzione, famiglie che hanno dovuto accomodare genitori e figli che lavorano e studiano in casa, stanno mettendo tutti a dura prova.

In questa situazione, prendersi cura del engagement dei collaboratori è critico per continuare ad allineare le persone agli obiettivi dell’azienda e garantirsi la capacità dell’organizzazione di portare a casa i risultati. In tempi di crisi, ancor più che nella stabilità, è vera l’equazione che il massimo coinvolgimento dei collaboratori si traduce in massimo contributo per l’organizzazione. Ma proprio in questo periodo i collaboratori hanno ancora più bisogno dei loro leader e manager per rimanere coinvolti e produttivi. Ma lo sforzo da fare vale davvero la pena?

Studiosi, consulenti, organizzazioni no profit e aziende hanno studiato il ritorno sugli investimenti del coinvolgimento dei collaboratori per lungo tempo. I dati riportati nelle loro iniziative di ricerca sono significativi e corrispondono pienamente alla nostra esperienza sul campo.

UTILI PER AZIONE & FATTURATO

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno livelli di utile per azione 6 volte superiori di quelle con bassi tassi di coinvolgimento.
  • Le aziende con il più alto tasso di coinvolgimento dimostrano 41% in più di fatturato.

GUADAGNO NETTO E RITORNO DELL’AZIONISTA

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno guadagni netti due volte superiori rispetto a quelle con bassi tassi di coinvolgimento
  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno ritorni quinquennali per azione sette volte superiori.

REDDITO OPERATIVO 

Una importante ricerca del governo britannico si è scoperto che

  • Le aziende con bassi tassi di coinvolgimento hanno un reddito operativo inferiore del 32,7 %
  • Similmente, le aziende con una forza lavoro altamente coinvolta hanno dimostrato una crescita del 19,2 % del reddito operativo in un periodo di dodici mesi.

REDDITIVITA’ & PERDITA DI PERSONALE

Il Corporate Leadership Council ha studiato un campione di 50.000 dipendenti in tutto il mondo per determinare l’impatto che il livello di coinvolgimento esercita sulla capacità delle aziende di trattenere i dipendenti e sulla performance dei collaboratori.  Due importanti scoperte:

  • I profitti delle aziende con un alto livello di coinvolgimento crescono tre volte più velocemente rispetto a quelli delle dirette concorrenti.
  • I dipendenti fortemente coinvolti hanno l’87% in meno di possibilità di lasciare l’azienda.

FEDELTA’ DEL CLIENTE, PRODUTTIVITA’ E FATTURATO

Gli imprenditori sanno che ottimizzare i livelli di produttività è sempre una dura battaglia e che l’azienda dipende dalla fedeltà dei suoi clienti per pagare gli stipendi. Le aziende con maggiori livelli di coinvolgimento possono contare su:

  • Clienti due volte più fedeli
  • Una produttività raddoppiata
  • Due volte maggiore fatturato

Il nostro percorso MOTIVAZIONE e COINVOLGIMENTO è dedicato a leader e manager che vogliono acquisire metodi e strumenti per mantenere alto l’engagement dei collaboratori. Formazione Network propone percorsi  in cui, singolarmente o come gruppo di lavoro, imparare cosa significa sviluppare l’engagement proprio e dei collaboratori e intraprendere le azioni necessarie per sviluppare coinvolgimento nella tua organizzazione.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.


Caro futuro: Sviluppare le competenze di Leadership strategica

L’estate 2020 sarà sfidante per tutti, un tempo in cui mantenere alta l’attenzione sul business e riflettere su come meglio guidarne i prossimi passi. Formazione Network vuole accompagnarvi in questo viaggio, in modo leggero ma stimolante. Dopo i webinar che abbiamo organizzato durante il lockdown, CARO FUTURO prosegue con una rubrica di riflessioni e articoli sulla managerialità e la leadership durante i periodi di crisi. Momenti come questo, di grande cambiamento e stravolgimento della vecchia normalità, sono occasioni preziose per guidare le nostre aziende al successo. La prima riflessione che condividiamo con voi parla di leadership efficace in tempi di incertezza. Buona lettura!

È un periodo veramente strano per tutti. Lavorando con imprenditori e leader di aziende diverse l’emozione di fondo varia dalla speranza al pessimismo più nero. Molti  sperano che sia finalmente il momento in cui si potranno introdurre i cambiamenti che abbiamo aspettato per tanto tempo, che le occasioni ci siano e stia a noi coglierle. I pessimisti vedono il mondo della nostra normalità (quella vecchia!) ridursi sempre più e perdere i pezzi.
I leader fanno la differenza sempre, ma quando la confusione e l’incertezza picchiano duro, i bravi leader sono fondamentali per guidare le organizzazioni verso il futuro. E poiché la leadership è una competenza, complessa sì, ma pur sempre un mix di comportamenti, conoscenze e atteggiamenti che possono essere appresi, sviluppati e capitalizzati, la domanda sorge spontanea: cosa fanno i leader che hanno successo in periodi di crisi ed incertezza? Come si differenziano dagli altri leader? Quali e quante sono le loro competenze?

Le loro competenze distintive sono solo 6, ma sono anche cruciali per districarsi al meglio in situazioni complesse, e tutte necessarie.
ANTICIPARE. Il leader strategico è sempre attento all’ambiente in cui l’azienda si muove, costantemente alla ricerca dei segnali, anche deboli, di cambiamento. Interagisce in modo proattivo con colleghi e collaboratori e può contare su un network esterno esteso. Sa camminare nelle scarpe di clienti, partner e aziende concorrenti e fare tesoro di quello che impara andando.

METTERE IN DISCUSSIONE. “Abbiamo sempre fatto così” è il nemico numero uno del leader strategico, che  non si accontenta mai dello status quo. Mettere in discussione ciò che viene dato per scontato, essere critici con il proprio pensiero così come con il pensiero degli altri, è la base per incoraggiare punti di vista multipli e guardare i problemi attraverso lenti diverse prima di passare all’azione. E questo richiede pazienza, coraggio e apertura mentale.

INTERPRETARE. Mettere in discussione ciò che vediamo e viviamo inevitabilmente porta a scoprire informazioni e fatti complessi e contraddittori. Prima di agire è quindi fondamentale fare sintesi e interpretare i dati raccolti, cercare nuove prospettive ed evitare a tutti i costi di cadere in quegli errori cognitivi che ci porterebbero a riconoscere come plausibile solo quello che già ci aspettavamo.

DECIDERE. Quando i tempi sono incerti, prendere decisioni è difficile; significa doversi accontentare di informazioni incomplete e frammentarie, e però decidere con urgenza. Il rischio è quello di rimanere intrappolati tra due alternative ugualmente spiacevoli. Il leader strategico guarda agli obiettivi di breve periodo senza perdere di vista l’orizzonte più lontano, e  spinge sempre per costruire altre opzioni, che vadano oltre l’ovvio e aprano nuove strade.

ALLINEARE. Una buona dose di energia del leader strategico è dedicata a comunicare con collaboratori, colleghi e stakeholders. L’allineamento si costruisce cercando, e trovando, un terreno comune con chi ha punti di vista ed interessi diversi. Il successo di progetti di cambiamento e l’introduzione di elementi di innovazione dipendono dalla frequenza con cui si interagisce con le varie parti coinvolte e dalla capacità del leader di costruire relazioni di fiducia.

IMPARARE. Il leader strategico è il punto di riferimento per trasformare le esperienze, positive e negative, in momenti di crescita ed apprendimento. Promuovere in azienda una cultura in cui ogni fallimento – proprio o altrui, individuale o di team – è l’occasione per scovare le lezioni nascoste e creare l’ambiente in cui è possibile per tutti contribuire attivamente alla costruzione del successo.

La leadership strategica è un percorso, che si può intraprendere da soli o con il proprio gruppo di lavoro. Formazione Network ti propone percorsi individuali e di gruppo, in cui sviluppare pensiero strategico e intraprendere le azioni necessarie per trasformarlo in realtà di business. I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

AIDP GIOVANI EXPERIENCE- Crescere nelle Risorse Umane: Agire con Coraggio

Lavorare nelle risorse umane è una sfida interessante, per noi una passione.

Essere un professionista nelle risorse umane significa costruire futuro per il proprio businesse per questo è necessario agire con coraggio e gestire il potere  della  posizione con equilibrio, valorizzando la  propria presenza professionale e di leadership.  Crescere nelle Risorse umane vuol dire affrontare queste sfide con successo.

In questo terzo incontro di AIDP Giovani Experience ci confrontiamo su cosa vuol dire coraggio nella professione HR. Nella gestione delle risorse umane serve coraggio per mantenere saldi i propri valori ed avere una posizione equilibrata in mezzo ad interessi contrastanti. Un HR coraggioso porta business all’azienda e garantisce la motivazione delle persone.

AGIRE CON CORAGGIO

Affrontare le sfide richiede coraggio. Quali sono i momenti in cui ci serve coraggio nella gestione delle risorse umane? Cosa si impara agendo con coraggio e come cambia la considerazione che i colleghi hanno di noi? E prima di tutto cos’è il coraggio?

TI ASPETTIAMO MERCOLEDI’  13 marzo alle ore 18:30
presso Eissmann
Via Molina 18 – 37060 Sona (VR)


L’iscrizione è aperta a tutti e gratuita ISCRIVITI SUBITO

Formazione Network lavora con i professionisti delle risorse umane per affrontare con CORAGGIO le sfide che il business pone all’organizzazione ed alle persone che ci lavorano. In queste serate, Formazione Network guida ed anima il dialogo ed il confronto.

Idea generata, promossa e realizzata da: Daniela AnderluzziKatiuscia BertelleLaura AlbertiMonica Malavasi, Sara Sasso  per AIDP GIOVANI TRIVENETO . Si ringrazia Claudia Bidoli della Segreteria AIDP Triveneto per la collaborazione.

Managers’Cafè – 7 Novembre 2018 – Come sviluppare occasioni di lavoro produttivo con le riunioni

Al MANAGERS’CAFE’  di Novembre ci interroghiamo sul ruolo delle riunioni nella nostra vita professionale, sulla loro utilità e su come renderle efficaci come strumenti di lavoro e motivanti per chi vi partecipa.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  7    2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE:  Renato ha da poco cambiato ruolo ed azienda. Fino a ieri si è fatto le ossa come tecnico esperto all’interno di una sussidiaria italiana di una grande multinazionale tedesca. In questa azienda Renato è cresciuto molto, ha sviluppato le sue competenze tecniche ed ha fatto parte di un gruppo ben rodato. Arrivato nella nuova azienda, prende le redini di un piccolo gruppo, che ora è solo di 3 persone,e che però, nel giro di un anno, dovrebbe crescere fino a raddoppiare. Renato è determinato ad impostare le cose nel miglior modo possibile, ed ha iniziato istituendo delle riunioni settimanali con il suo gruppetto, per monitorare l’andamento del lavoro. Inoltre ha già anticipato a tutti che vuole vederli individualmente, almeno una volta al mese. Le sue persone sembrano apprezzare l’attenzione che Renato dimostra per la comunicazione interna, ma dopo un paio di mesi le riunioni  di aggiornamento sono ancora il momento in cui il gruppo “si conosce” e non producono i risultati pratici che Renato si aspettava. Anche gli incontri individuali vengono troppo spesso posticipati dai collaboratori, che sono presi dalle urgenze. Renato non capisce che cosa sta succedendo, e si chiede come può far capire ai suoi come meglio usare il tempo di riunione. Come spiegare quali sono le sue aspettative? Come può sviluppare le sue riunioni in modo che diventino occasioni di lavoro produttivo? E soprattutto, come coinvolgere le sue persone e motivarle a partecipare attivamente?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
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Managers’Cafè – 3 Ottobre – Nuovo ruolo, quali nuovi atteggiamenti per consolidare la leadership?

Il MANAGERS’CAFÉ riapre le sue porte e riprendono le conversazioni ed il confronto sui temi di business che ci toccano più da vicino.Questo mese vivremo con Emanuele l’entusiasmo e la paura dell’affrontare un ruolo nuovo e più sfidante. Ci confronteremo su come, davanti a maggiori responsabilità, possiamo individuare i comportamenti  che consolidano la leadership e ripensare agli atteggiamenti che vanno modificati per fare il “salto di qualità”.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  3 Ottobre  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE:  Emanuele è emozionato perché, prima di quanto si aspettasse, il suo capo gli ha proposto una promozione: diventerà, dall’inizio del prossimo anno, HR manager nell’azienda dove ha sempre lavorato. La sua ancor giovane carriera è iniziata in amministrazione; Emanuele si è specializzato poi in amministrazione del personale ed infine, nell’ultimo anno, ha iniziato ad occuparsi anche di selezione e formazione. Una carriera iniziata dal basso e progredita con costanza negli anni, grazie alle qualità di Emanuele, che si è sempre dimostrato abile nel trovare soluzioni positive anche nelle situazioni più tese. Fino ad oggi Emanuele si è sempre dimostrato una valida spalla per il suo diretto superiore. Oggi però, il suo direttore è stato incaricato di gestire le risorse umane di un’altra business unit del gruppo in aggiunta a quella in cui opera Emanuele, ed ha quindi bisogno di avere una persona a cui delegare la presenza e molta dell’operatività. Non si può negare che la sfida faccia anche un po’ paura ad Emanuele, che sa di dover imparare a stare in prima linea. Quali sono i comportamenti che consolideranno la leadership di Emanuele, quali atteggiamenti deve modificare, adesso che avrà una responsabilità maggiore?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Managers’Cafè – 4 Luglio – Come gestire il sempre connessi quando siamo in vacanza?


L’estate è finalmente arrivata e molti di noi si stanno preparando a partire per una meritata vacanza. Oggi però il lavoro può seguirci ovunque, grazie alle mail ed al cellulare siamo sempre raggiungibili e sempre connessi. Quanto spazio lasciare nel nostro bagaglio per le responsabilità del nostro lavoro è una scelta personale. E’ meglio dimenticarsi, per un po’ di tempo almeno, di tutto e di tutti, oppure è meglio continuare a presidiare, anche se a distanza? Ne converseremo in questo Managers’Cafè, prima di salutarci e ritrovarci, ristorati, dopo le vacanze

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MERCOLEDÌ  4 Luglio  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE:  Giovanna è responsabile di un gruppo di 15 persone, in una azienda di ingegneria. I progetti sono tanti e, l’anno pur avendo portato grandi soddisfazioni, è stato veramente pesante e Giovanna è davvero molto stanca. Tra una settimana finalmente partirà con tutta la famiglia per 2 settimane di meritate ferie! L’anno scorso, durante le vacanze estive, Giovanna non ha mai del tutto abbandonato il contatto con l’azienda e con il suo gruppo: ha sempre guardato la posta e seguito, anche se da lontano, l’andamento dei progetti. E’ sempre stata disponibile, rispondendo prontamente alle telefonate del suo capo (l’amministratore delegato) e dei suoi collaboratori. Sicuramente si è riposata lo stesso, ma non quanto avrebbe voluto, soprattutto perché non è mai riuscita a “dimenticare” le preoccupazioni lavorative. D’altra parte, quando è tornata in ufficio le è bastata mezza giornata ed era già al passo con tutte le attività. Oggi, alla soglia di questa nuova sospirata vacanza, si sta chiedendo se questa sia stata una buona strategia o se invece un maggior distacco sarebbe più produttivo. Quanto ci è utile staccare, lasciare il lavoro in ufficio ed allentare la tensione durante le vacanze? Quando è personalmente difficile?  Fa bene ai nostri collaboratori sentirsi “soli” durante le nostre ferie? Ed al nostro capo?

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L’importanza dell’engagement nell’implementazione della strategia

Magic Per Blog
Di Engagement/Coinvolgimento si parla molto ed a volte ci si chiede se l’importanza che si dà all’argomento sia poi così vitale. In una serie di articoli risponderemo alla domanda

Perché promuovere l’engagement in azienda?

Il nostro approccio alle sfide aziendali, organizzative e di leadership è pratico, partiamo da situazioni realistiche e lavoriamo sull’engagement per costruire migliori performance e soddisfazione per i clienti.

LA STRATEGIA È DEFINITA, MA I MANAGER MOSTRANO SCARSO ENTUSIASMO E L’IMPLEMENTAZIONE RALLENTA

Hai elaborato un piano di sviluppo aziendale per affrontare il mercato e vincerne le sfide. La strategia, il percorso e persino le risorse ci sarebbero. Anzi, ci sono, perché con il tuo gruppo hai definito un piano impegnativo e realistico. Ma…. l’hai appena presentata e c’è già chi mette in dubbio la bontà della strategia, prima ancora di aver fatto, con convinzione, i primi passi nella giusta direzione. I manager non sono molto reattivi e non dimostrano la leadership necessaria per guidare i cambiamenti. Che fare? Organizzare un’altra riunione aziendale per ri-spiegare la strategia? Fare un team building con tutti i manager? Aspettare e sperare che le cose si aggiustino?

Intuitivamente ti rendi conto che i tuoi manager non sono sufficientemente coinvolti con l’azienda per essere veri leader nella realizzazione della strategia. E non ti è chiaro quali azioni dovresti intraprendere per stimolarli e coinvolgerli.

Cos’è l’ Employee Engagement?

Tutti noi abbiamo sperimentato, nella nostra vita lavorativa, momenti di grande coinvolgimento in ciò che stavamo facendo. Pensiamo che l’engagement sia qualcosa di discontinuo, che a volte c’è e a volte scompare. Ma non è così: in azienda, l’engagement si costruisce giorno per giorno, e le organizzazioni che hanno alti indici di engagement lo sanno bene.

Employee Engagement significa avere collaboratori (e Manager! e Direttori!) pronti a dare il meglio di sé, a realizzare i migliori prodotti ed a fornire servizi di altissima qualità.

Employee Engagement si traduce in persone responsabili, che ispirano chi li circonda a creare valore per l’azienda e per i clienti.

Employee Engagement non è un’iniziativa di HR, ma il risultato della spinta, giornaliera, di tutti i leader e di tutti i manager, che lavorano con i loro collaboratori per assicurarsi alta performance e fornire ottimo servizio al cliente.

I manager sono chiave nella costruzione dell’engagement: è grazie al loro lavoro con le persone e con i team che una strategia diventa realtà, e gli obiettivi si trasformano in risultati di business.

Come si costruisce l’ Employee Engagement?

Esiste una formula per costruire l’Employee Engagement: MAGIC!

L’Engagement è la magia che si produce quando, lavorando, diamo Significato a ciò che facciamo (MEANING), sperimentiamo la nostra Autonomia (AUTONOMY), perseguiamo lo sviluppo continuo della nostra competenza ed esperienza (GROWTH), possiamo vedere l’Impatto del nostro lavoro (IMPACT) e manteniamo la relazione  con colleghi e stakeholders  ed connessione attività (CONNECTION). In altre parole, quando sperimentiamo MAGIC!

E quindi, da dove si parte?

Una delle misure più utili per affrontare una situazione di bassa performance organizzativa è un’accurata analisi dell’engagement delle persone, con l’obiettivo di far fiorire l’Employee Engagement nell’organizzazione. Da una buona valutazione della situazione si possono selezionare con sicurezza quelle leve MAGIC che migliorano l’engagement in azienda.

I nostri strumenti di analisi di Engagement indicano con precisione quali sono gli elementi che, nella vostra organizzazione, sostengono l’engagement, quali sono i componenti mancanti e cosa occorre fare per migliorare.  Collaboriamo con i nostri clienti per capire cosa misurare, come misurarlo e che cosa fare per migliorare l’organizzazione.

Formazione Network è il Partner italiano di DecisionWise.  Con gli strumenti di DecisionWise, disponibili anche in Italiano, forniamo ai nostri clienti dati chiari, significativi e completi, su cui costruire azioni efficaci per lo sviluppo della leadership e per il miglioramento dell’engagement dei collaboratori. Il modello di Engagement MAGIC di DecisionWise nasce da 20 anni di ricerca e dall’analisi di decine di milioni di risposte ai questionari di engagement in più di 70 paesi.

Visita il nostro sito per saperne di più.

 

Managers’Cafè – 6 Giugno 2018 – L’autenticità la chiave per creare fiducia?


Ci sono persone con cui creiamo facilmente sintonia ed a cui concediamo velocemente e con convinzione la nostra fiducia. Queste sono le persone che noi percepiamo come autentiche. Questo mese parleremo di che cosa significhi autenticità, un concetto difficile da definire ma che ha un grande impatto sul buon funzionamento dei gruppi di lavoro e sul coinvolgimento/engagement delle persone.

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MERCOLEDÌ  6 GIUGNO  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Vittoria è un’imprenditrice che ha fondato e fatto crescere un’azienda che sviluppa e produce medical device. La sua azienda sta crescendo ad un ritmo sostenuto, e Vittoria sta lavorando per ampliare la sua organizzazione, selezionando nuove persone e nominando nuovi responsabili che la supportino in questa appassionante fase. Grazie alla sua personalità, Vittoria ha saputo creare in azienda un ottimo clima, e le persone che lavorano con lei sono molto coinvolte e appassionate. Su di loro si può sempre contare: sono pronti a dare il massimo per affrontare le urgenze e davanti ai problemi sono aperti nel dare la loro opinione. La parte commerciale dell’organizzazione è particolarmente critica in questo momento; Vittoria finora l’ha sempre gestita direttamente ma sente che deve allontanarsi dalle attività del giorno per giorno per dedicarsi allo sviluppo dell’azienda. Sta quindi pensando di promuovere il suo miglior Commerciale, Luca, a capo del Dipartimento di Business Development. Luca è una persona tecnicamente molto preparata, che porta a casa molto business, ma Vittoria ha delle perplessità su di lui: i suoi colleghi lo rispettano, ma spesso trovano difficile capire che cosa davvero pensa e di lui non si fidano davvero fino in fondo. Vittoria stessa ha il dubbio che non sia una persona completamente autentica, e si chiede che impatto potrebbe avere sul team di lavoro la sua nomina a Direttore Commerciale. Quanto impatta l’autenticità delle persone nel coinvolgimento\engagement? Quanto conta per creare fiducia esprimersi in modo autentico?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Managers’Cafè -9 Maggio 2018 – Le sfide personali e professionali nell’essere il capo di un amico


Lavorare con persone che ci piacciono e con cui possiamo mantenere buone relazioni personali è il sogno di tutti. Ma come ci comporteremmo di fronte alla scelta se inserire o no un amico nel nostro gruppo di lavoro? Saremmo in grado di mantenere la giusta distanza e la libertà di fare scelte anche dure per il bene dell’azienda? Questo mese parliamo di come instaurare una buona relazione professionale con un collaboratore che è anche un amico

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  9 MAGGIO  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Ezio è il capo dipartimento di una società Informatica che sta assumendo nuove persone; il suo gruppo  ha assoluto bisogno, in fretta,  di un bravo project manager, per far fronte ai nuovi progetti – anche sfidanti – che si stanno aprendo in questo periodo.  Senza troppe riflessioni ha proposto la posizione a Silvano, un caro amico di vecchia data. Silvano ha tutte le competenze che servono per ricoprire al meglio questo ruolo ed in questo momento sta attivamente cercando lavoro, viste le cattive acque in cui versa la sua attuale azienda.
I primi colloqui sono stati molto positivi. Tra i candidati a questa posizione, sia Risorse Umane che l’Amministratore Delegato hanno valutato Silvano come la miglior scelta. La decisione ora è tutta nelle mani di Ezio, che però sta avendo dei dubbi. La confidenza e l’amicizia che ha con Silvano avranno influenza sulla sua capacità di prendere decisioni per il dipartimento? I manager che rispondono a Ezio si sentiranno sminuiti? Ezio si rivolge al MANAGERS’ CAFE’ per comprendere come impostare al meglio un rapporto professionale con un caro amico.  Cosa deve fare per stabilire dei confini sani tra il rapporto professionale e quello personale? Cosa gli servirà per gestire efficacemente Silvano e gli altri Manager?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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