Managers’Cafè 3 Aprile 2019 – Far uscire dal guscio un collaboratore restio


il MANAGERS’CAFE’ si interroga  questo mese sulle modalità che un responsabile può utilizzare per aiutare i propri collaboratori a migliorare.  Gianluca si trova davanti un collaboratore restio al dialogo e con cui il feedback non funziona. Cosa fare se il feedback strutturato non funziona? Come migliorare il colloquio con un collaboratore molto chiuso in se stesso?

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  3 Aprile 2019  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Gianluca è un manager esperto, che due anni fa è entrato in una nuova azienda ed è diventato responsabile di un team di produzione e assistenza, costituito da quattro coordinatori e da una trentina di collaboratori. L’entrata di Gianluca è stata una grande novità per l’azienda, perché è il primo manager che arriva da una multinazionale ed ha un approccio alla gestione delle persone molto strutturato. Gianluca ha deciso di entrare in punta di piedi e, invece di rivoluzionare il reparto, sta introducendo tanti piccoli cambiamenti un po’ alla volta. La sua strategia sta avendo successo e da un punto di vista dell’organizzazione si sono già visti grandi miglioramenti, soprattutto in termini di efficienza dei processi. Non tutto però va così bene: il rapporto con i suoi coordinatori rimane freddino ed in particolare con Luciano non riesce proprio ad entrare in sintonia; anzi, tutte le volte che cerca di dargli un feedback, Luciano si ritrae sempre di più e si chiude a riccio. L’allineamento con i coordinatori è a questo punto essenziale per ultimare i cambiamenti nel reparto e quindi Gianluca è fortemente intenzionato a lavorare per migliorare le sue relazioni con loro. In particolare ha deciso di partire con Luciano. Ma se il feedback strutturato non funziona, quale strumento può utilizzare per chiarire le aspettative e le modalità di lavoro con un collaboratore? Quanto è importante essere flessibili nell’accompagnare la crescita dei propri collaboratori?      

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


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API DONNE VERONA incontra MANAGERS’CAFÉ – Storie di Leadership: piccole imprese e miglioramento

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Il MANAGERS’CAFÉ va in trasferta! Siamo ospiti con una nuova storia ad API DONNE VERONA.

Mercoledì 17 Maggio 2017 dalle 18 alle 20
 Apindustria – Via Albere, 21 Verona
La partecipazione è GRATUITA
Conferma la tua presenza a: Presidenza.apid@apiverona.net

Un momento di incontro informale e stimolante, in cui partendo da un caso concreto, tratteremo e ci confronteremo su argomenti di relazioni aziendali, comunicazione interna, leadership.

CASO: Giovanna e Giacomo hanno da qualche tempo preso le redini dell’azienda paterna. È una piccola azienda produttiva, con solo una ventina di dipendenti, che ha superato con successo sia lo scoglio della crisi oltre che le difficoltà del passaggio generazionale.
La crescita del giro d’affari si sta facendo ora sostenuta, ed ha richiesto l’assunzione di due nuove persone, due giovani volenterosi. Il primo è stato inserito in magazzino e lavora gomito a gomito con Francesco, un dipendente storico dell’azienda, una di quelle
persone preziose che dell’azienda conosce tutto e tutti e che è anche amico di Giacomo fin dall’infanzia. La nuova ragazza va a lavorare in amministrazione dove collabora con Giovanna.
Giovanna si è presa la responsabilità di istruire i due nuovi assunti nel loro nuovo lavoro, mentre Giacomo, da buon commerciale, è fuori azienda. Dopo pochi mesi, come un fulmine a ciel sereno, Giacomo arriva in azienda preoccupato ed in modo molto
aggressivo racconta alla sorella che Francesco gli ha raccontato come il ragazzo gli manchi di rispetto (crede di sapere tutto lui) e la nuova ragazza dell’amministrazione gli dia man forte: di fatto si sono alleati contro di lui. Se non se ne vanno loro, se ne va
Francesco.  Giovanna è stupita di non essere stata informata prima di questi dissapori, si sente colpita personalmente e teme una escalation sia
con suo fratello che con gli altri dipendenti.

Cosa devono fare Giovanna e Giacomo per evitare di perdere Francesco e i nuovi
collaboratori? Come imprenditori, quali sono i pericoli che si devono evitare nell’introdurre nuovi collaboratori? Che opportunità hanno di migliorare la loro organizzazione?

Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita aziendale. Vi aspettiamo a questo evento “fuori casa”.

Managers’Cafè -7 Dicembre 2016 – Come sviluppare carriera e leadership

mngCafeNataleAl MANAGERS’CAFÉ dicembrino parleremo di sviluppo della propria Leadership e di come prepararsi ad un’avanzamento di carriera imparando dai feeedback che ci forniscono  le persone intorno a noi. Come sempre una storia e le domande del suo protagonista ci accompagneranno nelle nostre conversazioni. 

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto  stimolante sui temi di  management, leadership, organizzazione e cambiamento. MANAGERS’CAFÉ ti aspetta per discutere insieme un nuovo caso aziendale il primo mercoledì di ogni mese dalle 18:00 alle 19:30 nella sede di Formazione Network.

MANAGERS’CAFÉ 
MERCOLEDÌ 7 Dicembre 2016  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

CASO:  Guido è da tempo il responsabile Amministrazione e Finanza di una media azienda commerciale, che negli anni è cresciuta molto grazie all’ acquisizione di piccole aziende concorrenti. Lui ed  il suo gruppo hanno gestito molto bene i vari passaggi e sono cresciuti insieme all’ azienda. Dal punto di vista tecnico, Guido ha imparato moltissimo, ampliando le sue competenze nel gestire business anche all’estero. Ora l’azienda si sta  assestando e Guido può finalmente tirare il fiato e rilassarsi.  Ma il buon lavoro fatto non è passato inosservato ed un head hunter lo ha contattato  proponendogli  un ruolo più strategico in un’azienda molto più grande e complessa.  Questa proposta lo ha stimolato a pensare a quali possono essere i suoi futuri sbocchi di carriera ed a chiedersi se le sue competenze – di pensiero strategico, leadership del gruppo e comunicazione con molti più stakeholders – lo sosterranno in un futuro ruolo. Sa che le persone con cui lavora lo apprezzano, ma in questo momento ha bisogno di avere da chi lo conosce un feedback più puntuale, che lo aiuti a fare il punto sulle sue capacità. Con chi deve confrontarsi Guido per capire meglio in quali aree deve concentrarsi per sviluppare la sua carriera? Cosa deve fare per aiutare i suoi colleghi e capi a fornirgli il feedback puntuale che gli serve? Come può capire quali sono le aree di sviluppo su cui puntare per avere successo in un ruolo più strategico?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti, scarica il modulo di adesione o invia una mail a  info@formazione-network.it
MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
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Le conversazioni del Managers’Cafè – Strategie di coraggio e resilienza

IMG_20160603_155531 La storia di Rita ed il CORAGGIO tornano protagonisti al MANAGERS’ CAFÈ.  Nell’incontro di Maggio ci siamo incontrati per identificare insieme le azioni che permettono a Rita di esercitarsi nell’arte del coraggio.  Abbiamo ripreso il filo della conversazione proprio da dove l’avevamo lasciato ad aprile: il coraggio cresce solo esercitandolo.  Questo esercizio è fatto di azioni per superare le paure in cui utilizziamo le energie che provengono dai nostri serbatoi di motivazione al cambiamento.

Alcuni dei partecipanti già conoscevano la storia di Rita, altri nuovi, l’hanno presa per mano e accompagnata nel proseguo del suo progetto di sviluppo personale. È sempre una grande soddisfazione vedere come si costruisce sul lavoro degli altri, come si possa fare sinergia integrando con idee nuove.

Nel primo incontro sul coraggio abbiamo riflettuto sul rapporto tra consapevolezza e capacità di azione. Rita ne ha fatto tesoro, è andata a chiedere al Direttore Generale opportunità di crescita e le è stata offerta la possibilità di diventare, nel giro di un anno, Direttore del nuovo ufficio marketing. Per ottenere il posto dovrà dimostrarsi all’altezza della posizione.

Al MANAGERS’CAFE’ ci siamo chiesti quali atti di coraggio deve fare adesso Rita per poter rivestire tra un anno il nuovo ruolo con successo?

La strategia che abbiamo proposto a Rita è costituita da azioni per AUMENTARE   LA VOLONTÀ DI AZIONE e da  TECNICHE PER DIMINUIRE LA PAURA.  Ovviamente questa strategia dipende da quali sono le fonti di motivazione e le paure di RITA, non è una strategia astratta che si può applicare a chiunque.

Abbiamo quindi utilizzato l’insieme di paure e di leve motivazionali identificate nell’incontro di Aprile e per utilizzarle abbiamo trasformato le liste in due mazzi CARTE PAURA E CARTE MOTIVAZIONE.

Per personalizzare le strategie ci siamo divisi in gruppi, ognuno dei quali ha pescato 2 CARTE MOTIVAZIONE e 3 CARTE PAURA. Le carte hanno descritto delle RITA diverse, per ciascuna  di queste il gruppo si è chiesto come, ragionevolmente potrà diventare RITA tra un anno ed in base a questa assunzione a che piano di azione suggerirle. In altre parole abbiamo definito degli obbiettivi realistici per il suo sviluppo declinandoli in base ad azioni, pensieri e sentimenti.

La strategia di sviluppo professionale che abbiamo identificato per le nostre RITE si basa su TECNICHE per AUMENTARE LA VOLONTA’ DI AZIONE e TECNICHE per AFFRONTARE LA PAURA.

TECNICHE PER AUMENTARE LA VOLONTA’ DI AZIONE

  • La Sfida – ogni sfida a noi stessi o agli altri può infonderci forza
  • L’esporsi pubblicamente – quando si fanno delle dichiarazioni a voce alta ci sentiamo maggiormente impegnati nel proposito
  • L’utilizzo della forza del gruppo – il gruppo ci supporta nell’azione

TECNICHE PER AFFRONATARE LA PAURA

  • Gestione della paura fisica – controllo della respirazione e dei sintomi fisici è un antipanico efficacissimo
  • Concentrarsi sull’esterno – spostare l’attenzione dalla paura a ciò che accade fuori di noi
  • Usare la rabbia – emozione piu’ forte della paura
  • Pensiero magico – piccoli atti magici (scaramantici) che vincono la paura

Ecco le nostre proposte

RITA  – MOTIVAZIONI E PAURE
  • MOTIVAZIONI:
    • Rispetto della persona, di se stessi
    • Avere stima di me e riconoscimento
  • PAURE:
    • Paura della fatica
    • Paura di non fare piu’ cose che piacciono
    • Paura dell’instabilita’ (economica, famigliare)
OBBIETTIVI PER LO SVILUPPO
Cosa fa
Delega e guida gli altriaccetta gli errori

gestisce la paura dell’instabilità

Cosa penserà

Ad ampio raggio

Che sentimenti proverà

Maggiore sicurezza in se stessa

Si sentirà più veloce

Stimolata dalla novità

STRATEGIA CONSIGLIATE
  • Azione: annunciare il suo progetto di lavoro ai superiori
    • Fonte di energia: esporsi pubblicamente
    • Strategia anti-paura: rabbia
  • Azione: Condivisione dei compiti di un progetto
    • Fonte di energia: forza del gruppo
    • Strategia anti-paura: concentrarsi sull’esterno
  • Azione: cambiamento aspetto fisico
    • Fonte di energia: pensiero magico
    • Strategia anti-paura: sfida
  • Azione: quando fa cose che non le piacciono o fa fatica, sorride
    • Fonte di energia: gestione della paura fisica
    • Strategia anti-paura: sfida, esporsi pubblicamente
RITA  – MOTIVAZIONI E PAURE
  • MOTIVAZIONI:
    • Senso di necessità
    • Sfida personale
  • PAURE:
    • Paura di non essere razionale
    • Insicurezza
    • Paura di andare contro i propri valori per arrivare al risultato
OBBIETTIVI PER LO SVILUPPO
Cosa farà

Delega

Si fida di piu’ del suo intuito

E’ piu’ intraprendente e valorizza la sua esperienza

 

Cosa penserà

Riconosce e rispetta valori che non sono i suoi

E’ aperta al confronto

Che sentimenti proverà

Soddisfatta di essersi cambiata

Rimotivata

STRATEGIA CONSIGLIATE
  • Azione: rinnovare la sua immagine
    • Fonte di energia: esporsi pubblicamente
    • Strategia anti-paura: pensiero magico
  • Azione: cerca un esempio su cui ispirarsi
    • Fonte di energia: gestione paura fisica
    • Strategia anti-paura: sfida
  • Azione: affida progetti/compiti
    • Fonte di energia: forza del gruppo
    • Strategia anti-paura: vince la razionalità
RITA  – MOTIVAZIONI E PAURE
  • MOTIVAZIONI:
    • Voglia di indipendenza e di farcela da soli
    • Progressione di carriera
  • PAURE:
    • Paura di perdere delle competenze/conoscenze
    • Paura dell’incertezza e del cambiamento
    • Paura di non farcela
OBBIETTIVI PER LO SVILUPPO
Cosa fa

Delega, controlla ed accetta

Vive l’errore come momento di crescita e di miglioramento.

Cosa penserà

Ce l’ho fatta,

non  devo controllare tutto

sono cresciuta, ho appreso nuove competenze e posso continuare a crescere, essere curiosa, non avere paura di confrontarmi

Che sentimenti proverà

Soddisfazione di aver superato le sue ansie e paure

Sentimento di riconoscenza per chi l’ha aiutata ad arrivare al traguardo

STRATEGIA CONSIGLIATE
  • Azione: delega
    • Fonte di energia: sfida con se stessi, accettare l’errore
    • Strategia anti-paura: programmare incontri inter-funzionali con i vari reparti e con clienti e fornitori per conoscere ed avere feedback.

Tutti siamo stati concordi che tra gli obbiettivi di Rita ci sia la DELEGA, non si può crescere managerialmente se non si impara a delegare.

Gli altri obbiettivi di sviluppo sono invece molto più legati alle RITE che le carte ci hanno descritto.

La conversazione si è soffermata molto sul potere del PENSIERO MAGICO, il pensiero magico forse è il più antico dei metodi per affrontare e superare la paura è un modo che si affida all’irrazionalità e può dare, se usato con parsimonia, ottimi stimoli di cambiamento.

Altro punto di interesse è stato il rapporto tra il coraggio ed il cambiamento intesa come capacità di resilienza. Concetto su cui potremmo tornare in un prossimo MANAGERS’CAFE’.  Per chiudere questo incontro ci siamo ispirati alla resilienza che esprime un grande albero che si muove flessuoso nell’aria pur essendo ben radicato al suolo e teso verso l’alto. E’ così che ci immaginiamo le nostre RITA, persone che continuano a crescere,  mantenendo le proprie caratteristiche positive e spingendosi  verso nuovi orizzonti. Grazie a tutti per aver permesso e suggerito a Rita come crescere e come svilupparsi, il fatto che possa farcela lei suggerisce anche a noi ed ai nostri collaboratori quanto possiamo cambiare positivamente.

 

Oggi al Managers’Cafè- Strategie di coraggio e resilienza

IMG_20160504_171759[1]Il coraggio è protagonista anche oggi delle conversazioni al Managers’Cafè. Costruiremo insieme delle azioni che permettano a Rita ad esercitarsi nell’arte del coraggio.

Usando le fonti di energia che ci spingono all’azione (la sfida, la forza del gruppo, l’impegno verso gli altri) , terremo a bada la paura con  diverse strategie e consiglieremo a Rita un piano che dimostrerà a se stessa ed agli altri la sua forza e la sua resilienza nel cambiamento.

Le conversazioni del Managers’Cafè – Coraggio e rischio: come bilanciarli?

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Winston  Churchill diceva che  “Il coraggio è quello che ci vuole per alzarsi e parlare; il coraggio è anche quello che ci vuole per sedersi ed ascoltare”. Le storie di coraggio che abbiamo ascoltato nello scorso Mangers’Café sono state testimonianza viva e vissuta di questa intuizione: storie di chi ha saputo seguire il cuore, superare la paura e cambiare lavoro, oppure resistere alle spinte di chi gli stava intorno e rimanere fermo sulla propria posizione.

La storia di Rita, che è così ferma nella sua volontà di fare molto bene tutto ciò che le viene richiesto, così tanto da non voler rischiare mai niente, ha ispirato tutti ad approfondire un tema molto sentito: quello del coraggio. Non il coraggio delle azioni grandiose, che mettono a rischio incolumità, o addirittura la vita. La riflessione l’abbiamo fatta sul coraggio quotidiano, che ti tocca tutti in ogni ambito del nostro percorso di esseri umani. Il coraggio che, come dicevano gli antichi diventa virtù.

Esistono moltissime definizioni di coraggio, noi ne abbiamo scelte cinque, ed abbiamo visto come ognuno di noi risuona con una più che con le altre:

  • Le persone coraggiose sono quelle che affrontano i loro timori e le loro incertezze, sono quelle che le ribaltano a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti.
  • Chi, in battaglia, resta al suo posto, combatte contro i nemici e non fugge, questo è un uomo di coraggio.
  • Il coraggio è la scienza di ciò che si deve temere e di ciò che si deve osare
  • Il coraggio è la virtù umana che fa sì che chi ne è dotato non si sbigottisca di fronte ai pericoli, affronti con serenità i rischi, non si abbatta per dolori fisici o morali e affronti a viso aperto la sofferenza, il pericolo, l’incertezza e l’intimidazione.
  • È coraggioso colui che teme quel che deve temersi, e non teme quel che non deve temersi.

Indipendentemente dalla definizione, AGIAMO CON CORAGGIO quando riusciamo a superare i sentimenti (paure?) che ci frenano spinti da una visione di cambiamento che ci attrae. Il momento dell’azione avviene nell’istante magico in cui, consapevoli delle paure che ci troviamo ad affrontare, siamo motivati dalla consapevolezza che abbiamo qualcosa di importante da conquistare o da difendere.

Partendo da questi presupposti, ci siamo divisi in base alle definizioni di coraggio che più ci rappresentavano in gruppi ed abbiamo iniziato a riflettere sugli atti di coraggio che abbiamo conosciuto.

Ci siamo messi tutti in gioco raccontando esempi di coraggio che abbiamo vissuto in prima persona, momenti della nostra vita in cui siamo stati coraggiosi. E proprio partendo dalle nostre esperienze abbiamo individuato le paure\sentimenti che abbiamo superato.

Ecco qui l’elenco dei sentimenti che secondo la nostra esperienza sono da superare per poter agire con coraggio:

  • Paura di perdere l’identità
  • Paura di non fare più cose che ci piacciono
  • Paura di perdere delle competenze\conoscenze
  • Paura della stagnazione
  • Vincere la pura razionalità
  • Sfidare il giudizio degli altri e la diffidenza degli altri
  • Paura di sbagliare
  • Paura di non farcela
  • Paura della fatica
  • Paura di andare contro i propri valori per arrivare al risultato
  • Insicurezza
  • Senso di inadeguatezza
  • Paura di perdere il controllo
  • Paura dell’incertezza e del cambiamento
  • Paura dell’instabilità (economica, famigliare)
  • Paura di reagire senza mantenere la calma

 

Le visioni motivanti che ci hanno spinto all’azione sono state:

  • Voler vedere orizzonti diversi
  • Fare cose nuove e divertenti, Voglia di cambiamento
  • Visione dell’impatto positivo
  • Rispetto della persona
  • Rispetto dei propri valori profondi, senso di giustizia, far qualcosa di buono
  • Progressione di carriera
  • Sfida personale, Misurarsi con qualcosa di grande e diverso
  • Risolvere la situazione, Dimostrare la validità di una proposta
  • Passione
  • Consapevolezza delle proprie capacità
  • Avere stima di me e riconoscimento
  • Voglia di indipendenza e di farcela da soli
  • Senso di necessità

La partecipazione ed il coinvolgimento di tutti nel parlare di coraggio è stato estremamente forte, coinvolgente. E’ stato immediato e molto naturale raccontare di sé e dei propri gesti di coraggio. Per  intraprendere una azione coraggiosa è  fondamentale essere consapevoli di sé e di che cosa vogliamo ottenere con quell’atto. A volte siamo mossi dalla voglia di condividere le nostre idee, o dare espressione alla nostra creatività e costruire qualcosa di nuovo, oppure il desiderio di migliorare la nostra condizione (di lavoro, di relazione, di ambiente….). Altre volte invece ci troviamo a dover difendere, a voce alta e con le nostre azioni, i nostri valori più profondi, per rispetto a noi stessi ed alle persone che ci stanno attorno.

La consapevolezza di dei nostri sentimenti, delle paure e dei freni è altrettanto importante per poter liberare quelle energie che ci servono per muoverci da una situazione conosciuta e cambiare. In un certo senso avere coraggio vuol dire saper cambiare, andare verso quella visione di coerenza e\o benessere a cui aspiriamo.

Quindi il coraggio non si esprime in un unico atto eroico (ed infatti il coraggio è profondamente diverso dall’eroismo) ma da un continuo esercizio di consapevolezza ed azione che ci può portare a raggiungere i nostri obbiettivi.

I consigli che abbiamo per Rita sono di cercare, anche attraverso le nostre esperienze, le paure che la bloccano in modo poterle affrontare con consapevolezza ed chiare la sua visione di sviluppo professionale, magari ispirandosi a quelle che abbiamo condiviso e che per noi sono state molto importanti.

La discussione ci ha indicato chiaramente una strada da seguire. Abbiamo riscoperto che il coraggio è una virtù e come tale può e deve essere coltivata ed allenata, spesso con piccoli ma continui atti di coraggio quotidiano.  Il coraggio è un argomento che va approfondito e quindi al prossimo managers’cafè (Mercoledì 4 Maggio) abbiamo deciso di riprenderlo parlando di coraggio di sbagliare e di resilienza.

Se ancora non ti sei iscritto\a aspettiamo la tua adesione (ultimi posti disponibili).

Managers’Cafè – 4 Maggio 2016 – Resilienza e coraggio

Café-Philo-ImmagoIl tema del coraggio nella vita professionale ci ha appassionato e nel MANAGERS’CAFÉ di Aprile abbiamo deciso di approfondire il tema. Questo mese  ci confronteremo su come l’esercitare coraggio sviluppi resilienza e proattività.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto  stimolante sui temi di  management, leadership, organizzazione e cambiamento.  Attraverso casi di business animiamo conversazioni sulle tematiche manageriali. MANAGERS’CAFÉ ti aspetta per discutere insieme un nuovo caso aziendale il primo mercoledì di ogni mese dalle 18:00 alle 19:30 nella sede di Formazione Network.

MANAGERS’CAFÉ  MERCOLEDÌ  4 Maggio  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

CASO:  Rita, che abbiamo già conosciuto nella storia in Aprile, è la responsabile di un’ufficio commerciale di una grande azienda ed ha deciso di affrontare con coraggio un cambiamento di carriera. Nello scorso Managers’Cafè abbiamo discusso di come il coraggio possa crescere solo esercitandolo.   Forte di queste considerazioni Rita è andata a parlare con il Direttore Generale per chiedergli quali opportunità di sviluppo ci possono essere per lei in azienda. Il Direttore Generale, che già la stima, si è  dimostrato disponibile nei suoi confronti e le ha parlato del progetto di sviluppo dell’area marketing che, visto l’andamento del business, si è deciso di internalizzare formando un nuovo gruppo entro un anno. Per Rita diventare il Direttore del nuovo ufficio marketing è una opportunità veramente importante, ovviamente non senza rischi.  Dovrà  lavorare con Il consulente che ha in mano il progetto e convincere tutti che è lei  la persona giusta per guidare il nuovo gruppo. Cosa può Rita fare per essere all’altezza dell’occasione? Come continuare a esercitare il coraggio nel ricoprire un ruolo diverso? Qual è il rapporto tra resilienza e coraggio?

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