Le conversazioni del Managers’Cafè – Rientro al lavoro, motivazione e coinvolgimento


Può capitare a tutti, come è accaduto a Diego (il protagonista della storia del mese) al suo rientro dopo le ferie, di mancare di mordente e di sentirsi più svogliati e meno motivati nel lavoro. Forse ciò avviene quando la situazione al lavoro si stabilizza, le sfide hanno perso il sapore della novità o ci sentiamo un po’ isolati e rischiando di diventare preda del pericoloso tran-tran quotidiano. A qualsiasi livello e in qualsiasi posizione, questa sensazione difficile da definire in cui il lavoro ci pesa particolarmente è un sintomo da tenere d’occhio e da non sottovalutare. Non è facile  ritrovare quell’energia che ci permette di  riprendere la rotta ed avere maggiore soddisfazione professionale (per sé stessi e per l’azienda).

Queste sono le considerazioni che hanno aperto la conversazione al MANAGERS’CAFE’ di ottobre in cui l’argomento centrale è stato come riconoscere e cosa fare quando la nostra personale motivazione nel lavoro sembra averci abbandonato.

Diego, un senior manager di una multinazionale commerciale, al ritorno dalle ferie si rende conto della propria mancanza di motivazione e coinvolgimento(engagement), e dell’influenza del suo umore su tuttoil suo team.  Ci siamo chiesti come, in una situazione simile a quella di Diego si possa capire meglio cosa influenza la nostra motivazione nel lavoro,  quali sono le leve che aumentano la motivazione individuale e come attivarle.

Tutti noi abbiamo nelle nostre mani delle leve di coinvolgimento (engagement) che a volte non utilizziamo poiché non ne siamo neppure consapevoli.  Al MANAGERS’CAFE’ ci siamo interrogati si  cosa possiamo fare per coltivare in noi il coinvolgimento ed raggiungere un maggior BENESSERE lavorativo.

Siamo partiti considerando le 5 ” MAGICHE” LEVE dell’Engagement,

M – Meaning (significato): sapere perché facciamo ciò che facciamo e condividerlo interiormente.

A – Autonomy (autonomia): poter scegliere come lavorare per dare il meglio di sé nel lavoro.

G – Growth (crescita): evolvere la propria professionalità grazie a stimoli e sfide.

I – Impact (impatto): riconoscere gli effetti e l’utilità dei risultati ottenuti.

C – Connection (connessione): sentire un forte sentimento di appartenenza e collegamento.

ed abbiamo chiesto ai partecipanti  di scegliere che oggi, nel loro lavoro, risulta critica.

Si sono creati così 4 gruppi, che hanno discusso quali sono gli elementi\indicatori\situazioni che indicano la mancanza di M/A/G/I/C e cosa si può fare per trasformare queste situazioni negative in fonti positive per il nostro coinvolgimento lavorativo. Ecco i risultati della nostra conversazione.  M di Meaning manca perché tra i partecipanti non era un’area di insteresse.

Spendere bene le nostre energie nel lavoro ci dà soddisfazione, siamo in grado di affrontare le sfide più difficile spinti da una grande forza. Quando tutto ciò si affievolisce è importante chiedersi quali leve non stanno funzionando e una volta compreso ciò che ci manca essere attori proattivi della nostro engagement.

Approfondisci anche tu il tuo livello di engagement, utilizza il nostro questionario di autovalutazione e mandaci un feedback.

Grazie a Paola Angelucci – Coautrice del post.