Managers’Cafè 1 Dicembre 2021- Come prepararsi a conversazioni difficili

Blog _Dic21

In questo ultimo appuntamento del 2021 con il MANAGERS’CAFÉ vogliamo affrontare un tema che ci tocca tutti, indipendentemente dalla nostra professione, ma che è particolarmente delicato per i manager, che hanno responsabilità di guidare un gruppo di persone e mantenere alta la loro produttività, e per i responsabili delle Risorse Umane, che accolgono sul loro tavolo i problemi più spinosi. Le conversazioni difficili sono quelle che ci mettono sull’allerta, sappiamo che vanno affrontate il prima possibile, eppure iniziarle è faticosissimo . In questo MANAGERS’CAFÉ vorremmo dare il nostro piccolo contributo, con l’augurio che tutti possiamo arrivare alla fine di questo 2021 avendo affrontato, e chiuso, le nostre conversazioni difficili. Per un sereno Natale!

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di attualità nel mondo del business prendendo ogni mese spunto da un caso aziendale.

MERCOLEDÌ 1 Dicembre 2021   18.00-19.30
Formazione Network – WEB MEETING

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IL CASO AZIENDALE: Alessio ha una posizione di Responsabile in una media azienda e sta riflettendo su come prepararsi ad affrontare una situazione difficile, che vuole assolutamente risolvere prima della chiusura di fine anno. Nel suo gruppo è entrato da poco un nuovo collaboratore, Pietro, giovane, ambizioso e molto bravo. È una persona indipendente, e questo tratto è una caratteristica che ne aveva favorito poi la scelta rispetto ad altri candidati. L’intraprendenza che lo caratterizza l’ha aiutato ad imparare come navigare l’organizzazione ed a prendere in mano l’area molto velocemente. Il lavoro è molto, e Alessio ha notato che l’indipendenza di Pietro presenta anche degli aspetti problematici. Già in un paio di occasioni Alessio è stato messo in difficoltà personalmente, perché Pietro prende decisioni senza consultarlo né informarlo. Per il momento questa modalità di lavoro lo sta solo mettendo in ombra ed in cattiva luce quando si trova a non sapere cosa succede nel suo gruppo. Alessio però teme anche i possibili pericoli legati alla scarsa esperienza di Pietro, che potrebbe portare a grossi errori. Come si deve preparare Alessio per affrontare questa conversazione? Come coinvolgere Pietro nel cambiare risolvere un atteggiamento che Alessio trova fastidioso? Dovrà scoprirsi troppo, mostrando le sue fragilità? Come può mantenere alta la sua autorevolezza?

 La partecipazione è gratuita e limitata a 30 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business. Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’. Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.

Managers’Cafè 10 Novembre 2021- Lo stress nel team:promuovere resilienza e fiducia

Blog _novembre21

Il MANAGERS’CAFÉ arriva questo mese con una settimana di ritardo. Siamo state così prese dai tanti impegni che non abbiamo avuto l’energia e la testa per organizzare il nostro incontro. Il nostro team era sotto stress, sicuramente uno stress positivo, ma in ogni caso stress. Cosa fare per rendere il proprio team resiliente ed affrontare al meglio i momenti in cui il carico di lavoro o la tensione si fanno sentire è l’argomento delMANAGERS’CAFÉ di questo mese.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di attualità nel mondo del business prendendo ogni mese spunto da un caso aziendale.

MERCOLEDÌ  10 Novembre 2021   18.00-19.30
Formazione Network – WEB MEETING

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IL CASO AZIENDALE: Gianna e Marco si conoscono da molti anni, sono stati colleghi nel passato e tornano oggi a lavorare assieme nella stessa nuova azienda e nello stesso team. Sono due persone estremamente competenti e con una buona esperienza sulle spalle, la loro relazione professionale permette loro di essere molto diretti nella comunicazione ed affrontare argomenti che potrebbero altrimenti sembrare spinosi. L’attuale situazione del team in cui lavorano Gianna e Marco è piuttosto stressante: sia il loro coordinatore che i loro colleghi sono veramente tesi. Il cliente li sta mettendo sotto pressione: vuole risultati consegnati prima delle date concordate ed ha un atteggiamento estremamente guardingo, come se il rapporto di fiducia si fosse rotto.

Cosa possono fare Gianna e Marco per rendere l’ambiente di lavoro più disteso? Come aiutare, dal di dentro, un team ad essere più resiliente e non soccombere alla tensione del cliente? C’è bisogno dell’intervento del coordinatore? 

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Managers’Cafè 6 Ottobre 2021- Le sfide della diversità generazionale

Blog _Ott 21

Eccoci di nuovo dopo un po’ di vacanza:  il MANAGERS’CAFE’ torna per coinvolgerti in una riflessione sulla gestione della diversità nel mondo del lavoro. Sì, è vero, se ne parla molto ed il discorso è spesso più teorico e valoriale che concreto e pratico. Nel nostro incontro vogliamo confrontarci con la diversità  generazionale, sempre presente in azienda. Come introdurre giovani in azienda e cosa questo significa per le abitudini di gestione dei collaboratori  è un tema che abbiamo in questi mesi toccato con molti dei nostri clienti. Tra tutte le storie che potremmo utilizzare per questo MANAGERS’CAFE’ vi proponiamo quella di Valerio a cui è stato affidato un team tecnico di giovani ingegneri.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di attualità nel mondo del business prendendo ogni mese spunto da un caso aziendale.

MERCOLEDÌ  6 Ottobre 2021   18.00-19.30
Formazione Network – WEB MEETING

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IL CASO AZIENDALE:  Riuscire ad assumere giovani ingegneri non è facile perché sono molto richiesti. I giovani hanno la possibilità di scegliere tra diverse opzioni e quindi l’azienda tecnologica in cui lavora Valerio, per essere attrattiva ha investito in un percorso di formativo che rappresenta un plus per  la carriera di chi lo frequenta. Il percorso è stato un successo e l’azienda ha potuto inserire nel suo organico 5 giovani, 3 dei quali collaborano con Valerio. Formazione Network conosce Valerio perché a lui ed ai suoi colleghi manager offriamo uno sportello di Business Coaching. Valerio si è accorto che i giovani sono pieni di proposte e molto attenti (talvolta molto critici) all’organizzazione nel suo complesso, imparano velocemente e hanno bisogno di continui stimoli per restare motivati. Sono abituati all’informalità e a lavorare da ogni dove, tutti hanno esperienza di vita all’estero ed è difficile comprendere quali siano le leve per costruire il senso di appartenenza. Come gestirli? Ci sono strategie di comunicazione nuove che possono essere efficaci? Come trattenerli in azienda?

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Caro futuro: Rispondere all’incertezza – Pensare a scenario

Settembre si avvicina, ho sempre vissuto questo mese come il tempo dei progetti  ed anche nelle aziende con cui lavoriamo  è  il periodo in cui si inizia a tirare le somme dell’anno trascorso ed a fare le previsioni per il prossimo futuro.

Questo però non sarà un settembre come i precedenti, intorno a noi l’incertezza; non sappiamo con esattezza come evolverà la pandemia, come risponderanno le persone, i governi ed il mercato alla situazione che andrà a delinearsi.   Sicuramente rispetto a ciò che abbiamo vissuto a marzo oggi ci muoviamo con molti più punti di riferimento, ma in ogni caso i progetti per il futuro non possono essere fatti solo nel nome della continuità del passato e dei dati storici, c’è bisogno di innovare sia la strategia di business che le modalità organizzative con cui le nostre aziende opereranno. 

Ampliare il nostro sguardo sul futuro

Per definire una strategia in questi tempi incerti abbiamo bisogno di ampliare il nostro sguardo utilizzando nuove metodologie che ci aiutino a catturare la complessità del momento che stiamo vivendo.

Le previsioni basate sui dati storici hanno un valore parziale poiché molti degli elementi su cui sono state costruite non sono più validi. Tutti noi stiamo cambiando le nostre abitudini e ciò sta avendo un impatto diretto sul nostro modo di acquistare, che di conseguenza, sta cambiando il mercato.

Oggi abbiamo bisogno, per definire come evolvere, di pensare a scenario individuando una varietà di futuri possibili ed il loro impatto sul nostro business. Per farlo abbiamo bisogno di combinare i dati economici aziendali con quelli del panorama sanitario, politico, tecnologico e comportamentale. Elencando tutte le possibilità, quelle che ci piacciono, quelle che non ci piacciono, quelle che ci spaventano e quelle che ci rassicurano,  ampliamo il nostro sguardo sul futuro e sull’impatto che avrà sul nostro business.  Le strategie che emergono dall’incrocio delle diverse possibilità creano gli scenari in cui ci muoveremo con il nostro business.  In base al concretizzarsi o meno delle diverse situazioni  che abbiamo considerato, orienteremo le nostre scelte ed il business in modo proattivo. La definizione di questo approccio è probabilmente più complessa di quello che è la sua applicazione pratica. 

Per fare un esempio pensiamo alle aziende che con grande reattività si sono rese conto di poter contribuire alla sicurezza anti-covid producendo dispositivi che riducessero il contatto con potenziali fonti del virus (mascherine, visiere, sistemi di comando vocale…) Sicuramente la loro strategia non si è basata sui dati storici di vendita, ma hanno colto l’opportunità di offrire al mercato nuovi prodotti e servizi. La durata e la sostenibilità sul medio termine di queste nuove linee di prodotto o servizio dipende da molti fattori sia sanitari che economico\sociali. 

Essere pronti per il futuro

Lavorare con il proprio team di responsabili nell’identificare, nei diversi scenari possibili,  i fattori che avranno maggior impatto per il nostro business è essenziale per scegliere ed insieme definire le strategie da utilizzare nelle diverse soluzioni garantisce coerenza organizzativa ed efficacia. Solo grazie ad una consapevolezza diffusa all’interno dell’organizzazione si può essere serti di remare tutti nella stessa direzione ed affrontare anche i momenti più difficili con il massimo delle energie possibili. 

Formazione Network e scenario thinking

Formazione Network è esperta nel facilitare riunioni strategiche in cui coinvolgere imprenditori e manager per sviluppare Pianificazione a scenario e piani di azione per i futuri possibili. 

Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

 


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.

 

Caro futuro: Evita la paralisi dell’ incertezza e inventa il futuro della tua carriera

Pianificare il prossimo passo di carriera – prepararsi per acquisire un nuovo ruolo nella propria azienda, cercare una posizione più attraente in un’altra organizzazione o dare finalmente vita a quel progetto che ci appassiona chiuso nel cassetto da tanto tempo – è sempre una grossa sfida. L’arrivo della crisi pandemica ha moltiplicato le difficoltà e le barriere da superare. Prendere una decisione così importante in situazione di incertezza è difficile, ma l’incertezza è qui per restare almeno per i prossimi mesi. Questo non significa dobbiamo mettere un freno alle nostre aspirazioni, perché i tempi di cambiamento sono anche ricchi di opportunità, che possono e debbono essere investigate e valutate e che potrebbero rappresentare la possibilità di un nuovo inizio.

Sono 5 le aree importanti per lavorare sui propri obbiettivi di carriera, e devono essere tenute presenti soprattutto in questi momenti di incertezza.

Sviluppare molte versioni di sé

Il futuro è sempre incerto, ed ora lo è ancora di più. Fissarsi su un’unica visione del proprio futuro lavorativo è quindi molto rischioso.  Ha più senso indagare e coltivare più opzioni. Alcune saranno realistiche, altre meno, ma valutarle pienamente può aprire nuove opportunità e garantirci la flessibilità necessaria per adattarci ai cambiamenti futuri. Forse la progressione della nostra carriera non sarà lineare, ma questa è la caratteristica di tutti i viaggi di esplorazione.

Accettare la confusione

Come tutti i mutamenti, anche i cambi di carriera sono sul confine tra il noto, che è già passato, ed un futuro per definizione incerto. Rimanere su questo limite provoca ansia; questa è una reazione naturale, ed allo stesso tempo necessaria per prepararci al futuro che verrà e gestire le emozioni che il cambiamento scatena. La confusione è scomoda, ma rappresenta il terreno necessario per dare spazio alla creatività.  

Fa partire più progetti

Sviluppare nuove capacità, accrescere le conoscenze e creare nuovi contatti sono tutte strategie utili per reinventare la propria carriera. Essere creativi su più fronti, evitando di focalizzarsi su un unico progetto, valutare  i pro e contro di ciascuno e permette di confrontarne i meriti. Forse i progetti non saranno applicabili direttamente al prossimo passo di carriera, ma saranno preziosi per capire quali sono i nostri punti di forza, mettere a fuoco cosa davvero ci piace e cosa no, chiarire quali sono le nostre preferenze in termini di contesto di lavoro e di persone di cui circondarci.

Riallacciare i contatti

Anche se il distanziamento sociale ci costringe oggi a limitare le occasioni di networking, la crescente abitudine ad intessere relazioni online può essere un’ottima opportunità per riconnettere legami che abbiamo lasciato languire nell’oblio.  È vero che i contatti dormienti possono essere meno disposti ad investire tempo ed energie nell’aiutarci, ma molti studi indicano che le migliori opportunità derivano proprio dalle relazioni più deboli e  sono spesso persone a noi distanti quelle che ci forniscono i migliori suggerimenti e le prospettive più interessanti.

Parlarne con altre persone

Pensare ad un cambiamento di carriera è senz’alto un lavoro di riflessione personale. Nel contempo, è fondamentale parlarne con persone di fiducia. La condivisione aiuta a chiarire le idee, uscire dai vicoli ciechi, e dare al progetto un senso di realtà. Infine, parlarne è un modo importante per impegnarsi pubblicamente e quindi aumentare la nostra motivazione a intraprendere il nostro viaggio verso il futuro.

Per concludere, se il tuo sogno nel cassetto è quello di reinventare la tua carriera, il momento è ora. Ma non intraprendere in solitaria questo fantastico viaggio!

I coach di Formazione Network sono esperti nell’accompagnare le persone alle prese con il loro sogno nel cassetto, guidandoti in un percorso che ti sostiene  nel momento del cambiamento e del reinventarsi professionale, fornendoti gli strumenti per investire sulle tue qualità ed affrontare le paure.

INVENTA IL TUO FUTURO è un percorso, sia individuale che di gruppo, in cui ripensare a quello che sei e che sai fare, e ridefinire il tuo futuro professionale in termini di competenza, creatività e rinnovamento. Potrai così infatti affrontare con successo la discontinuità che ormai è diventata la caratteristica distintiva del nostro tempo.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

 


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.

 

Caro futuro – L’engagement ai tempi del COVID: vale la pena fare lo sforzo?

La pandemia ha sconvolto il mondo del lavoro (e non solo). Dopo anni di relativa stabilità, ci ritroviamo in un mondo in cui tutto viene messo in discussione, dal dove lavoriamo al come lo facciamo. Imprenditori e leader sono alle prese con le ricadute della pandemia sul business e sull’organizzazione, e rischiano di dimenticare che tutti noi dobbiamo gestire al meglio la ricaduta sulla nostra capacità di coinvolgerci pienamente nel nostro lavoro e sulla nostra motivazione a continuare dare il meglio di noi. Cassa integrazione o carichi eccessivi di lavoro, priorità che cambiano continuamente, mercato in continua rivoluzione, famiglie che hanno dovuto accomodare genitori e figli che lavorano e studiano in casa, stanno mettendo tutti a dura prova.

In questa situazione, prendersi cura del engagement dei collaboratori è critico per continuare ad allineare le persone agli obiettivi dell’azienda e garantirsi la capacità dell’organizzazione di portare a casa i risultati. In tempi di crisi, ancor più che nella stabilità, è vera l’equazione che il massimo coinvolgimento dei collaboratori si traduce in massimo contributo per l’organizzazione. Ma proprio in questo periodo i collaboratori hanno ancora più bisogno dei loro leader e manager per rimanere coinvolti e produttivi. Ma lo sforzo da fare vale davvero la pena?

Studiosi, consulenti, organizzazioni no profit e aziende hanno studiato il ritorno sugli investimenti del coinvolgimento dei collaboratori per lungo tempo. I dati riportati nelle loro iniziative di ricerca sono significativi e corrispondono pienamente alla nostra esperienza sul campo.

UTILI PER AZIONE & FATTURATO

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno livelli di utile per azione 6 volte superiori di quelle con bassi tassi di coinvolgimento.
  • Le aziende con il più alto tasso di coinvolgimento dimostrano 41% in più di fatturato.

GUADAGNO NETTO E RITORNO DELL’AZIONISTA

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno guadagni netti due volte superiori rispetto a quelle con bassi tassi di coinvolgimento
  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno ritorni quinquennali per azione sette volte superiori.

REDDITO OPERATIVO 

Una importante ricerca del governo britannico si è scoperto che

  • Le aziende con bassi tassi di coinvolgimento hanno un reddito operativo inferiore del 32,7 %
  • Similmente, le aziende con una forza lavoro altamente coinvolta hanno dimostrato una crescita del 19,2 % del reddito operativo in un periodo di dodici mesi.

REDDITIVITA’ & PERDITA DI PERSONALE

Il Corporate Leadership Council ha studiato un campione di 50.000 dipendenti in tutto il mondo per determinare l’impatto che il livello di coinvolgimento esercita sulla capacità delle aziende di trattenere i dipendenti e sulla performance dei collaboratori.  Due importanti scoperte:

  • I profitti delle aziende con un alto livello di coinvolgimento crescono tre volte più velocemente rispetto a quelli delle dirette concorrenti.
  • I dipendenti fortemente coinvolti hanno l’87% in meno di possibilità di lasciare l’azienda.

FEDELTA’ DEL CLIENTE, PRODUTTIVITA’ E FATTURATO

Gli imprenditori sanno che ottimizzare i livelli di produttività è sempre una dura battaglia e che l’azienda dipende dalla fedeltà dei suoi clienti per pagare gli stipendi. Le aziende con maggiori livelli di coinvolgimento possono contare su:

  • Clienti due volte più fedeli
  • Una produttività raddoppiata
  • Due volte maggiore fatturato

Il nostro percorso MOTIVAZIONE e COINVOLGIMENTO è dedicato a leader e manager che vogliono acquisire metodi e strumenti per mantenere alto l’engagement dei collaboratori. Formazione Network propone percorsi  in cui, singolarmente o come gruppo di lavoro, imparare cosa significa sviluppare l’engagement proprio e dei collaboratori e intraprendere le azioni necessarie per sviluppare coinvolgimento nella tua organizzazione.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.


Caro futuro: Sviluppare le competenze di Leadership strategica

L’estate 2020 sarà sfidante per tutti, un tempo in cui mantenere alta l’attenzione sul business e riflettere su come meglio guidarne i prossimi passi. Formazione Network vuole accompagnarvi in questo viaggio, in modo leggero ma stimolante. Dopo i webinar che abbiamo organizzato durante il lockdown, CARO FUTURO prosegue con una rubrica di riflessioni e articoli sulla managerialità e la leadership durante i periodi di crisi. Momenti come questo, di grande cambiamento e stravolgimento della vecchia normalità, sono occasioni preziose per guidare le nostre aziende al successo. La prima riflessione che condividiamo con voi parla di leadership efficace in tempi di incertezza. Buona lettura!

È un periodo veramente strano per tutti. Lavorando con imprenditori e leader di aziende diverse l’emozione di fondo varia dalla speranza al pessimismo più nero. Molti  sperano che sia finalmente il momento in cui si potranno introdurre i cambiamenti che abbiamo aspettato per tanto tempo, che le occasioni ci siano e stia a noi coglierle. I pessimisti vedono il mondo della nostra normalità (quella vecchia!) ridursi sempre più e perdere i pezzi.
I leader fanno la differenza sempre, ma quando la confusione e l’incertezza picchiano duro, i bravi leader sono fondamentali per guidare le organizzazioni verso il futuro. E poiché la leadership è una competenza, complessa sì, ma pur sempre un mix di comportamenti, conoscenze e atteggiamenti che possono essere appresi, sviluppati e capitalizzati, la domanda sorge spontanea: cosa fanno i leader che hanno successo in periodi di crisi ed incertezza? Come si differenziano dagli altri leader? Quali e quante sono le loro competenze?

Le loro competenze distintive sono solo 6, ma sono anche cruciali per districarsi al meglio in situazioni complesse, e tutte necessarie.
ANTICIPARE. Il leader strategico è sempre attento all’ambiente in cui l’azienda si muove, costantemente alla ricerca dei segnali, anche deboli, di cambiamento. Interagisce in modo proattivo con colleghi e collaboratori e può contare su un network esterno esteso. Sa camminare nelle scarpe di clienti, partner e aziende concorrenti e fare tesoro di quello che impara andando.

METTERE IN DISCUSSIONE. “Abbiamo sempre fatto così” è il nemico numero uno del leader strategico, che  non si accontenta mai dello status quo. Mettere in discussione ciò che viene dato per scontato, essere critici con il proprio pensiero così come con il pensiero degli altri, è la base per incoraggiare punti di vista multipli e guardare i problemi attraverso lenti diverse prima di passare all’azione. E questo richiede pazienza, coraggio e apertura mentale.

INTERPRETARE. Mettere in discussione ciò che vediamo e viviamo inevitabilmente porta a scoprire informazioni e fatti complessi e contraddittori. Prima di agire è quindi fondamentale fare sintesi e interpretare i dati raccolti, cercare nuove prospettive ed evitare a tutti i costi di cadere in quegli errori cognitivi che ci porterebbero a riconoscere come plausibile solo quello che già ci aspettavamo.

DECIDERE. Quando i tempi sono incerti, prendere decisioni è difficile; significa doversi accontentare di informazioni incomplete e frammentarie, e però decidere con urgenza. Il rischio è quello di rimanere intrappolati tra due alternative ugualmente spiacevoli. Il leader strategico guarda agli obiettivi di breve periodo senza perdere di vista l’orizzonte più lontano, e  spinge sempre per costruire altre opzioni, che vadano oltre l’ovvio e aprano nuove strade.

ALLINEARE. Una buona dose di energia del leader strategico è dedicata a comunicare con collaboratori, colleghi e stakeholders. L’allineamento si costruisce cercando, e trovando, un terreno comune con chi ha punti di vista ed interessi diversi. Il successo di progetti di cambiamento e l’introduzione di elementi di innovazione dipendono dalla frequenza con cui si interagisce con le varie parti coinvolte e dalla capacità del leader di costruire relazioni di fiducia.

IMPARARE. Il leader strategico è il punto di riferimento per trasformare le esperienze, positive e negative, in momenti di crescita ed apprendimento. Promuovere in azienda una cultura in cui ogni fallimento – proprio o altrui, individuale o di team – è l’occasione per scovare le lezioni nascoste e creare l’ambiente in cui è possibile per tutti contribuire attivamente alla costruzione del successo.

La leadership strategica è un percorso, che si può intraprendere da soli o con il proprio gruppo di lavoro. Formazione Network ti propone percorsi individuali e di gruppo, in cui sviluppare pensiero strategico e intraprendere le azioni necessarie per trasformarlo in realtà di business. I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

Caro Futuro- Le conversazioni del webinar: La Managerialità in tempi di covid

 

 

From  Formazione Network : cosa notate nei vostri collaboratori e nei team in questa fase di transizione?

  • Io sto notando molta incertezza, tanta attesa, mancanza di basi per poter prendere decisioni. Di conseguenza, timore nel pianificare qualsiasi cosa…
  • la vita online prosciuga l’energia
  • per quanto riguarda me e il mio team e i colleghi, è cambiato poco o nulla. La vera sfida è ed è stata coordinare la presenza in casa di tutta la famiglia e le diverse esigenze di spazi e strumenti di lavoro e studio
  • ci mettiamo tanto a prendere le stesse decisioni di prima. Tornando in ufficio bisogna riprendere le procedure e modi di lavorare (diverso da prima e durante il periodo da casa)
  • il mio team ha continuato a lavorare in maniera efficiente anche da casa. Tuttavia, la mancanza di confronto diretto che è una parte preponderante del nostro lavoro si fa sentire più sul piano psicologico.
  • per noi è l’esatto contrario, le decisioni sono state prese molto più velocemente, e direi che siamo stati più efficienti da casa, ma il team è super stressato…
  • io ho notato anche un abbassamento di creatività, cioè all’inizio pensavo che questa nuova dimensione ci avrebbe permesso di spaziare in nuove idee, invece io mi sento con il cervello bloccato. Lo imputo anche al fatto di avere sempre lo sguardo che mette a fuoco il video che è a pochi centimetri dagli occhi e così non si guarda lontano. Ma è una mia sensazione!
  • E’ stato più complesso gestire le risorse junior appena entrate in azienda che oltre a dover capire il contesto di lavoro si sono dovute trovare a gestire anche una modalità di lavoro nuova
  • io ho continuato a fare programmazione e creare connessioni, ho collegato tutti gli impiegati tutte le mattine affinché continuassero a lavorare insieme come in ufficio per mantenere le relazioni. In realtà, pensandoci, il team mi è sembrato diventare semplice esecutore, non più proattivo, only follower behaviour.

Ecco alcune osservazioni dei partecipanti a Caro Futuro: La Managerialità in tempi di covid.

E voi cosa avete notato?

VI aspettiamo al prossimo webinar

Caro futuro: strategie e modelli mentali per gestire l’incertezza.
Questo seminario sarà molto pratico condivideremo con voi la struttura di un piano di lavoro.

Managers’Cafè – 5 Dicembre 2018 – Natale attività benefiche e coinvolgimento aziendale


Siamo sempre più abituati a lavorare in team che non si incontrano di persona, come si riflette questa distanza sulla gestione dei gruppi e sulle relazioni professionali? Questo mese parliamo dell’equilibrio tra autonomia, controllo e relazioni quando si gestisce un gruppo  che lavora Smart.

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MERCOLEDÌ  5 Dicembre  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Natale si avvicina e con le festività arrivano anche le cene aziendali, le riunioni di fine anno ed i regali a dipendenti e clienti. Ed in questo periodo l’agenda di Silvia, responsabile marketing e comunicazione interna in un’azienda commerciale, è piena di attività legate a queste tematiche. L’azienda in cui Silvia lavora da qualche anno ha intrapreso un percorso di responsabilità sociale, in linea con la sensibilità dell’imprenditore, che è determinato a dare il massimo contributo, come persona e come azienda, ad attività di volontariato. La maggior parte del budget per i regali aziendali è destinato a sostenere specifiche cause umanitarie. Quest’anno più di altri, durante le riunioni di programmazione delle attività di conclusione dell’anno, le discussioni tra Silvia ed il suo imprenditore si sono concentrate su come coinvolgere di più le persone nelle attività di Responsabilità Sociale d’Impresa. L’obbiettivo è creare un evento di fine anno che sia solidale ed insieme motivante e coinvolgente per le persone dell’azienda. Negli anni precedenti la risposta dei collaboratori ed il loro coinvolgimento erano stati entusiasti a parole, ma tiepidi nella partecipazione.  Silvia vuole trovare un modo più efficace per spiegare ai suoi colleghi il valore delle iniziative sociali e soprattutto dare una buona risposta a quei colleghi che hanno obiettato dicendole “se voglio fare del bene lo faccio per conto mio, non vedo cosa c’entri l’azienda”.  Quali sono le modalità migliori per coinvolgere i propri colleghi in attività di responsabilità sociale d’impresa? Come queste attività possono contribuire a migliorare il clima in azienda?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Managers’Cafè – 7 Novembre 2018 – Come sviluppare occasioni di lavoro produttivo con le riunioni

Al MANAGERS’CAFE’  di Novembre ci interroghiamo sul ruolo delle riunioni nella nostra vita professionale, sulla loro utilità e su come renderle efficaci come strumenti di lavoro e motivanti per chi vi partecipa.

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MERCOLEDÌ  7    2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE:  Renato ha da poco cambiato ruolo ed azienda. Fino a ieri si è fatto le ossa come tecnico esperto all’interno di una sussidiaria italiana di una grande multinazionale tedesca. In questa azienda Renato è cresciuto molto, ha sviluppato le sue competenze tecniche ed ha fatto parte di un gruppo ben rodato. Arrivato nella nuova azienda, prende le redini di un piccolo gruppo, che ora è solo di 3 persone,e che però, nel giro di un anno, dovrebbe crescere fino a raddoppiare. Renato è determinato ad impostare le cose nel miglior modo possibile, ed ha iniziato istituendo delle riunioni settimanali con il suo gruppetto, per monitorare l’andamento del lavoro. Inoltre ha già anticipato a tutti che vuole vederli individualmente, almeno una volta al mese. Le sue persone sembrano apprezzare l’attenzione che Renato dimostra per la comunicazione interna, ma dopo un paio di mesi le riunioni  di aggiornamento sono ancora il momento in cui il gruppo “si conosce” e non producono i risultati pratici che Renato si aspettava. Anche gli incontri individuali vengono troppo spesso posticipati dai collaboratori, che sono presi dalle urgenze. Renato non capisce che cosa sta succedendo, e si chiede come può far capire ai suoi come meglio usare il tempo di riunione. Come spiegare quali sono le sue aspettative? Come può sviluppare le sue riunioni in modo che diventino occasioni di lavoro produttivo? E soprattutto, come coinvolgere le sue persone e motivarle a partecipare attivamente?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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