Caro futuro: Rispondere all’incertezza – Pensare a scenario

Settembre si avvicina, ho sempre vissuto questo mese come il tempo dei progetti  ed anche nelle aziende con cui lavoriamo  è  il periodo in cui si inizia a tirare le somme dell’anno trascorso ed a fare le previsioni per il prossimo futuro.

Questo però non sarà un settembre come i precedenti, intorno a noi l’incertezza; non sappiamo con esattezza come evolverà la pandemia, come risponderanno le persone, i governi ed il mercato alla situazione che andrà a delinearsi.   Sicuramente rispetto a ciò che abbiamo vissuto a marzo oggi ci muoviamo con molti più punti di riferimento, ma in ogni caso i progetti per il futuro non possono essere fatti solo nel nome della continuità del passato e dei dati storici, c’è bisogno di innovare sia la strategia di business che le modalità organizzative con cui le nostre aziende opereranno. 

Ampliare il nostro sguardo sul futuro

Per definire una strategia in questi tempi incerti abbiamo bisogno di ampliare il nostro sguardo utilizzando nuove metodologie che ci aiutino a catturare la complessità del momento che stiamo vivendo.

Le previsioni basate sui dati storici hanno un valore parziale poiché molti degli elementi su cui sono state costruite non sono più validi. Tutti noi stiamo cambiando le nostre abitudini e ciò sta avendo un impatto diretto sul nostro modo di acquistare, che di conseguenza, sta cambiando il mercato.

Oggi abbiamo bisogno, per definire come evolvere, di pensare a scenario individuando una varietà di futuri possibili ed il loro impatto sul nostro business. Per farlo abbiamo bisogno di combinare i dati economici aziendali con quelli del panorama sanitario, politico, tecnologico e comportamentale. Elencando tutte le possibilità, quelle che ci piacciono, quelle che non ci piacciono, quelle che ci spaventano e quelle che ci rassicurano,  ampliamo il nostro sguardo sul futuro e sull’impatto che avrà sul nostro business.  Le strategie che emergono dall’incrocio delle diverse possibilità creano gli scenari in cui ci muoveremo con il nostro business.  In base al concretizzarsi o meno delle diverse situazioni  che abbiamo considerato, orienteremo le nostre scelte ed il business in modo proattivo. La definizione di questo approccio è probabilmente più complessa di quello che è la sua applicazione pratica. 

Per fare un esempio pensiamo alle aziende che con grande reattività si sono rese conto di poter contribuire alla sicurezza anti-covid producendo dispositivi che riducessero il contatto con potenziali fonti del virus (mascherine, visiere, sistemi di comando vocale…) Sicuramente la loro strategia non si è basata sui dati storici di vendita, ma hanno colto l’opportunità di offrire al mercato nuovi prodotti e servizi. La durata e la sostenibilità sul medio termine di queste nuove linee di prodotto o servizio dipende da molti fattori sia sanitari che economico\sociali. 

Essere pronti per il futuro

Lavorare con il proprio team di responsabili nell’identificare, nei diversi scenari possibili,  i fattori che avranno maggior impatto per il nostro business è essenziale per scegliere ed insieme definire le strategie da utilizzare nelle diverse soluzioni garantisce coerenza organizzativa ed efficacia. Solo grazie ad una consapevolezza diffusa all’interno dell’organizzazione si può essere serti di remare tutti nella stessa direzione ed affrontare anche i momenti più difficili con il massimo delle energie possibili. 

Formazione Network e scenario thinking

Formazione Network è esperta nel facilitare riunioni strategiche in cui coinvolgere imprenditori e manager per sviluppare Pianificazione a scenario e piani di azione per i futuri possibili. 

Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

 


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.

 

Caro futuro: Evita la paralisi dell’ incertezza e inventa il futuro della tua carriera

Pianificare il prossimo passo di carriera – prepararsi per acquisire un nuovo ruolo nella propria azienda, cercare una posizione più attraente in un’altra organizzazione o dare finalmente vita a quel progetto che ci appassiona chiuso nel cassetto da tanto tempo – è sempre una grossa sfida. L’arrivo della crisi pandemica ha moltiplicato le difficoltà e le barriere da superare. Prendere una decisione così importante in situazione di incertezza è difficile, ma l’incertezza è qui per restare almeno per i prossimi mesi. Questo non significa dobbiamo mettere un freno alle nostre aspirazioni, perché i tempi di cambiamento sono anche ricchi di opportunità, che possono e debbono essere investigate e valutate e che potrebbero rappresentare la possibilità di un nuovo inizio.

Sono 5 le aree importanti per lavorare sui propri obbiettivi di carriera, e devono essere tenute presenti soprattutto in questi momenti di incertezza.

Sviluppare molte versioni di sé

Il futuro è sempre incerto, ed ora lo è ancora di più. Fissarsi su un’unica visione del proprio futuro lavorativo è quindi molto rischioso.  Ha più senso indagare e coltivare più opzioni. Alcune saranno realistiche, altre meno, ma valutarle pienamente può aprire nuove opportunità e garantirci la flessibilità necessaria per adattarci ai cambiamenti futuri. Forse la progressione della nostra carriera non sarà lineare, ma questa è la caratteristica di tutti i viaggi di esplorazione.

Accettare la confusione

Come tutti i mutamenti, anche i cambi di carriera sono sul confine tra il noto, che è già passato, ed un futuro per definizione incerto. Rimanere su questo limite provoca ansia; questa è una reazione naturale, ed allo stesso tempo necessaria per prepararci al futuro che verrà e gestire le emozioni che il cambiamento scatena. La confusione è scomoda, ma rappresenta il terreno necessario per dare spazio alla creatività.  

Fa partire più progetti

Sviluppare nuove capacità, accrescere le conoscenze e creare nuovi contatti sono tutte strategie utili per reinventare la propria carriera. Essere creativi su più fronti, evitando di focalizzarsi su un unico progetto, valutare  i pro e contro di ciascuno e permette di confrontarne i meriti. Forse i progetti non saranno applicabili direttamente al prossimo passo di carriera, ma saranno preziosi per capire quali sono i nostri punti di forza, mettere a fuoco cosa davvero ci piace e cosa no, chiarire quali sono le nostre preferenze in termini di contesto di lavoro e di persone di cui circondarci.

Riallacciare i contatti

Anche se il distanziamento sociale ci costringe oggi a limitare le occasioni di networking, la crescente abitudine ad intessere relazioni online può essere un’ottima opportunità per riconnettere legami che abbiamo lasciato languire nell’oblio.  È vero che i contatti dormienti possono essere meno disposti ad investire tempo ed energie nell’aiutarci, ma molti studi indicano che le migliori opportunità derivano proprio dalle relazioni più deboli e  sono spesso persone a noi distanti quelle che ci forniscono i migliori suggerimenti e le prospettive più interessanti.

Parlarne con altre persone

Pensare ad un cambiamento di carriera è senz’alto un lavoro di riflessione personale. Nel contempo, è fondamentale parlarne con persone di fiducia. La condivisione aiuta a chiarire le idee, uscire dai vicoli ciechi, e dare al progetto un senso di realtà. Infine, parlarne è un modo importante per impegnarsi pubblicamente e quindi aumentare la nostra motivazione a intraprendere il nostro viaggio verso il futuro.

Per concludere, se il tuo sogno nel cassetto è quello di reinventare la tua carriera, il momento è ora. Ma non intraprendere in solitaria questo fantastico viaggio!

I coach di Formazione Network sono esperti nell’accompagnare le persone alle prese con il loro sogno nel cassetto, guidandoti in un percorso che ti sostiene  nel momento del cambiamento e del reinventarsi professionale, fornendoti gli strumenti per investire sulle tue qualità ed affrontare le paure.

INVENTA IL TUO FUTURO è un percorso, sia individuale che di gruppo, in cui ripensare a quello che sei e che sai fare, e ridefinire il tuo futuro professionale in termini di competenza, creatività e rinnovamento. Potrai così infatti affrontare con successo la discontinuità che ormai è diventata la caratteristica distintiva del nostro tempo.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

 


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.

 

Caro futuro – L’engagement ai tempi del COVID: vale la pena fare lo sforzo?

La pandemia ha sconvolto il mondo del lavoro (e non solo). Dopo anni di relativa stabilità, ci ritroviamo in un mondo in cui tutto viene messo in discussione, dal dove lavoriamo al come lo facciamo. Imprenditori e leader sono alle prese con le ricadute della pandemia sul business e sull’organizzazione, e rischiano di dimenticare che tutti noi dobbiamo gestire al meglio la ricaduta sulla nostra capacità di coinvolgerci pienamente nel nostro lavoro e sulla nostra motivazione a continuare dare il meglio di noi. Cassa integrazione o carichi eccessivi di lavoro, priorità che cambiano continuamente, mercato in continua rivoluzione, famiglie che hanno dovuto accomodare genitori e figli che lavorano e studiano in casa, stanno mettendo tutti a dura prova.

In questa situazione, prendersi cura del engagement dei collaboratori è critico per continuare ad allineare le persone agli obiettivi dell’azienda e garantirsi la capacità dell’organizzazione di portare a casa i risultati. In tempi di crisi, ancor più che nella stabilità, è vera l’equazione che il massimo coinvolgimento dei collaboratori si traduce in massimo contributo per l’organizzazione. Ma proprio in questo periodo i collaboratori hanno ancora più bisogno dei loro leader e manager per rimanere coinvolti e produttivi. Ma lo sforzo da fare vale davvero la pena?

Studiosi, consulenti, organizzazioni no profit e aziende hanno studiato il ritorno sugli investimenti del coinvolgimento dei collaboratori per lungo tempo. I dati riportati nelle loro iniziative di ricerca sono significativi e corrispondono pienamente alla nostra esperienza sul campo.

UTILI PER AZIONE & FATTURATO

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno livelli di utile per azione 6 volte superiori di quelle con bassi tassi di coinvolgimento.
  • Le aziende con il più alto tasso di coinvolgimento dimostrano 41% in più di fatturato.

GUADAGNO NETTO E RITORNO DELL’AZIONISTA

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno guadagni netti due volte superiori rispetto a quelle con bassi tassi di coinvolgimento
  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno ritorni quinquennali per azione sette volte superiori.

REDDITO OPERATIVO 

Una importante ricerca del governo britannico si è scoperto che

  • Le aziende con bassi tassi di coinvolgimento hanno un reddito operativo inferiore del 32,7 %
  • Similmente, le aziende con una forza lavoro altamente coinvolta hanno dimostrato una crescita del 19,2 % del reddito operativo in un periodo di dodici mesi.

REDDITIVITA’ & PERDITA DI PERSONALE

Il Corporate Leadership Council ha studiato un campione di 50.000 dipendenti in tutto il mondo per determinare l’impatto che il livello di coinvolgimento esercita sulla capacità delle aziende di trattenere i dipendenti e sulla performance dei collaboratori.  Due importanti scoperte:

  • I profitti delle aziende con un alto livello di coinvolgimento crescono tre volte più velocemente rispetto a quelli delle dirette concorrenti.
  • I dipendenti fortemente coinvolti hanno l’87% in meno di possibilità di lasciare l’azienda.

FEDELTA’ DEL CLIENTE, PRODUTTIVITA’ E FATTURATO

Gli imprenditori sanno che ottimizzare i livelli di produttività è sempre una dura battaglia e che l’azienda dipende dalla fedeltà dei suoi clienti per pagare gli stipendi. Le aziende con maggiori livelli di coinvolgimento possono contare su:

  • Clienti due volte più fedeli
  • Una produttività raddoppiata
  • Due volte maggiore fatturato

Il nostro percorso MOTIVAZIONE e COINVOLGIMENTO è dedicato a leader e manager che vogliono acquisire metodi e strumenti per mantenere alto l’engagement dei collaboratori. Formazione Network propone percorsi  in cui, singolarmente o come gruppo di lavoro, imparare cosa significa sviluppare l’engagement proprio e dei collaboratori e intraprendere le azioni necessarie per sviluppare coinvolgimento nella tua organizzazione.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.


Caro futuro: Sviluppare le competenze di Leadership strategica

L’estate 2020 sarà sfidante per tutti, un tempo in cui mantenere alta l’attenzione sul business e riflettere su come meglio guidarne i prossimi passi. Formazione Network vuole accompagnarvi in questo viaggio, in modo leggero ma stimolante. Dopo i webinar che abbiamo organizzato durante il lockdown, CARO FUTURO prosegue con una rubrica di riflessioni e articoli sulla managerialità e la leadership durante i periodi di crisi. Momenti come questo, di grande cambiamento e stravolgimento della vecchia normalità, sono occasioni preziose per guidare le nostre aziende al successo. La prima riflessione che condividiamo con voi parla di leadership efficace in tempi di incertezza. Buona lettura!

È un periodo veramente strano per tutti. Lavorando con imprenditori e leader di aziende diverse l’emozione di fondo varia dalla speranza al pessimismo più nero. Molti  sperano che sia finalmente il momento in cui si potranno introdurre i cambiamenti che abbiamo aspettato per tanto tempo, che le occasioni ci siano e stia a noi coglierle. I pessimisti vedono il mondo della nostra normalità (quella vecchia!) ridursi sempre più e perdere i pezzi.
I leader fanno la differenza sempre, ma quando la confusione e l’incertezza picchiano duro, i bravi leader sono fondamentali per guidare le organizzazioni verso il futuro. E poiché la leadership è una competenza, complessa sì, ma pur sempre un mix di comportamenti, conoscenze e atteggiamenti che possono essere appresi, sviluppati e capitalizzati, la domanda sorge spontanea: cosa fanno i leader che hanno successo in periodi di crisi ed incertezza? Come si differenziano dagli altri leader? Quali e quante sono le loro competenze?

Le loro competenze distintive sono solo 6, ma sono anche cruciali per districarsi al meglio in situazioni complesse, e tutte necessarie.
ANTICIPARE. Il leader strategico è sempre attento all’ambiente in cui l’azienda si muove, costantemente alla ricerca dei segnali, anche deboli, di cambiamento. Interagisce in modo proattivo con colleghi e collaboratori e può contare su un network esterno esteso. Sa camminare nelle scarpe di clienti, partner e aziende concorrenti e fare tesoro di quello che impara andando.

METTERE IN DISCUSSIONE. “Abbiamo sempre fatto così” è il nemico numero uno del leader strategico, che  non si accontenta mai dello status quo. Mettere in discussione ciò che viene dato per scontato, essere critici con il proprio pensiero così come con il pensiero degli altri, è la base per incoraggiare punti di vista multipli e guardare i problemi attraverso lenti diverse prima di passare all’azione. E questo richiede pazienza, coraggio e apertura mentale.

INTERPRETARE. Mettere in discussione ciò che vediamo e viviamo inevitabilmente porta a scoprire informazioni e fatti complessi e contraddittori. Prima di agire è quindi fondamentale fare sintesi e interpretare i dati raccolti, cercare nuove prospettive ed evitare a tutti i costi di cadere in quegli errori cognitivi che ci porterebbero a riconoscere come plausibile solo quello che già ci aspettavamo.

DECIDERE. Quando i tempi sono incerti, prendere decisioni è difficile; significa doversi accontentare di informazioni incomplete e frammentarie, e però decidere con urgenza. Il rischio è quello di rimanere intrappolati tra due alternative ugualmente spiacevoli. Il leader strategico guarda agli obiettivi di breve periodo senza perdere di vista l’orizzonte più lontano, e  spinge sempre per costruire altre opzioni, che vadano oltre l’ovvio e aprano nuove strade.

ALLINEARE. Una buona dose di energia del leader strategico è dedicata a comunicare con collaboratori, colleghi e stakeholders. L’allineamento si costruisce cercando, e trovando, un terreno comune con chi ha punti di vista ed interessi diversi. Il successo di progetti di cambiamento e l’introduzione di elementi di innovazione dipendono dalla frequenza con cui si interagisce con le varie parti coinvolte e dalla capacità del leader di costruire relazioni di fiducia.

IMPARARE. Il leader strategico è il punto di riferimento per trasformare le esperienze, positive e negative, in momenti di crescita ed apprendimento. Promuovere in azienda una cultura in cui ogni fallimento – proprio o altrui, individuale o di team – è l’occasione per scovare le lezioni nascoste e creare l’ambiente in cui è possibile per tutti contribuire attivamente alla costruzione del successo.

La leadership strategica è un percorso, che si può intraprendere da soli o con il proprio gruppo di lavoro. Formazione Network ti propone percorsi individuali e di gruppo, in cui sviluppare pensiero strategico e intraprendere le azioni necessarie per trasformarlo in realtà di business. I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

Caro Futuro- Le conversazioni del webinar: La Managerialità in tempi di covid

 

 

From  Formazione Network : cosa notate nei vostri collaboratori e nei team in questa fase di transizione?

  • Io sto notando molta incertezza, tanta attesa, mancanza di basi per poter prendere decisioni. Di conseguenza, timore nel pianificare qualsiasi cosa…
  • la vita online prosciuga l’energia
  • per quanto riguarda me e il mio team e i colleghi, è cambiato poco o nulla. La vera sfida è ed è stata coordinare la presenza in casa di tutta la famiglia e le diverse esigenze di spazi e strumenti di lavoro e studio
  • ci mettiamo tanto a prendere le stesse decisioni di prima. Tornando in ufficio bisogna riprendere le procedure e modi di lavorare (diverso da prima e durante il periodo da casa)
  • il mio team ha continuato a lavorare in maniera efficiente anche da casa. Tuttavia, la mancanza di confronto diretto che è una parte preponderante del nostro lavoro si fa sentire più sul piano psicologico.
  • per noi è l’esatto contrario, le decisioni sono state prese molto più velocemente, e direi che siamo stati più efficienti da casa, ma il team è super stressato…
  • io ho notato anche un abbassamento di creatività, cioè all’inizio pensavo che questa nuova dimensione ci avrebbe permesso di spaziare in nuove idee, invece io mi sento con il cervello bloccato. Lo imputo anche al fatto di avere sempre lo sguardo che mette a fuoco il video che è a pochi centimetri dagli occhi e così non si guarda lontano. Ma è una mia sensazione!
  • E’ stato più complesso gestire le risorse junior appena entrate in azienda che oltre a dover capire il contesto di lavoro si sono dovute trovare a gestire anche una modalità di lavoro nuova
  • io ho continuato a fare programmazione e creare connessioni, ho collegato tutti gli impiegati tutte le mattine affinché continuassero a lavorare insieme come in ufficio per mantenere le relazioni. In realtà, pensandoci, il team mi è sembrato diventare semplice esecutore, non più proattivo, only follower behaviour.

Ecco alcune osservazioni dei partecipanti a Caro Futuro: La Managerialità in tempi di covid.

E voi cosa avete notato?

VI aspettiamo al prossimo webinar

Caro futuro: strategie e modelli mentali per gestire l’incertezza.
Questo seminario sarà molto pratico condivideremo con voi la struttura di un piano di lavoro.

Managers’Cafè – 5 Dicembre 2018 – Natale attività benefiche e coinvolgimento aziendale


Siamo sempre più abituati a lavorare in team che non si incontrano di persona, come si riflette questa distanza sulla gestione dei gruppi e sulle relazioni professionali? Questo mese parliamo dell’equilibrio tra autonomia, controllo e relazioni quando si gestisce un gruppo  che lavora Smart.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  5 Dicembre  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Natale si avvicina e con le festività arrivano anche le cene aziendali, le riunioni di fine anno ed i regali a dipendenti e clienti. Ed in questo periodo l’agenda di Silvia, responsabile marketing e comunicazione interna in un’azienda commerciale, è piena di attività legate a queste tematiche. L’azienda in cui Silvia lavora da qualche anno ha intrapreso un percorso di responsabilità sociale, in linea con la sensibilità dell’imprenditore, che è determinato a dare il massimo contributo, come persona e come azienda, ad attività di volontariato. La maggior parte del budget per i regali aziendali è destinato a sostenere specifiche cause umanitarie. Quest’anno più di altri, durante le riunioni di programmazione delle attività di conclusione dell’anno, le discussioni tra Silvia ed il suo imprenditore si sono concentrate su come coinvolgere di più le persone nelle attività di Responsabilità Sociale d’Impresa. L’obbiettivo è creare un evento di fine anno che sia solidale ed insieme motivante e coinvolgente per le persone dell’azienda. Negli anni precedenti la risposta dei collaboratori ed il loro coinvolgimento erano stati entusiasti a parole, ma tiepidi nella partecipazione.  Silvia vuole trovare un modo più efficace per spiegare ai suoi colleghi il valore delle iniziative sociali e soprattutto dare una buona risposta a quei colleghi che hanno obiettato dicendole “se voglio fare del bene lo faccio per conto mio, non vedo cosa c’entri l’azienda”.  Quali sono le modalità migliori per coinvolgere i propri colleghi in attività di responsabilità sociale d’impresa? Come queste attività possono contribuire a migliorare il clima in azienda?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


Managers’Cafè – 7 Novembre 2018 – Come sviluppare occasioni di lavoro produttivo con le riunioni

Al MANAGERS’CAFE’  di Novembre ci interroghiamo sul ruolo delle riunioni nella nostra vita professionale, sulla loro utilità e su come renderle efficaci come strumenti di lavoro e motivanti per chi vi partecipa.

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MERCOLEDÌ  7    2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE:  Renato ha da poco cambiato ruolo ed azienda. Fino a ieri si è fatto le ossa come tecnico esperto all’interno di una sussidiaria italiana di una grande multinazionale tedesca. In questa azienda Renato è cresciuto molto, ha sviluppato le sue competenze tecniche ed ha fatto parte di un gruppo ben rodato. Arrivato nella nuova azienda, prende le redini di un piccolo gruppo, che ora è solo di 3 persone,e che però, nel giro di un anno, dovrebbe crescere fino a raddoppiare. Renato è determinato ad impostare le cose nel miglior modo possibile, ed ha iniziato istituendo delle riunioni settimanali con il suo gruppetto, per monitorare l’andamento del lavoro. Inoltre ha già anticipato a tutti che vuole vederli individualmente, almeno una volta al mese. Le sue persone sembrano apprezzare l’attenzione che Renato dimostra per la comunicazione interna, ma dopo un paio di mesi le riunioni  di aggiornamento sono ancora il momento in cui il gruppo “si conosce” e non producono i risultati pratici che Renato si aspettava. Anche gli incontri individuali vengono troppo spesso posticipati dai collaboratori, che sono presi dalle urgenze. Renato non capisce che cosa sta succedendo, e si chiede come può far capire ai suoi come meglio usare il tempo di riunione. Come spiegare quali sono le sue aspettative? Come può sviluppare le sue riunioni in modo che diventino occasioni di lavoro produttivo? E soprattutto, come coinvolgere le sue persone e motivarle a partecipare attivamente?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Inventa il tuo Futuro – 9 e 10 Novembre 2018

InventaIlTuoFuturo_new

Hai una passione o una buona idea e vorresti trasformarla in attività professionale?

Ti senti insoddisfatto del tuo lavoro o pensi che stai utilizzando poco e male le tue capacità, ma non sai come trovare un’alternativa?

Desideri rientrare sul mercato del lavoro, ma non sai in quali nuovi settori potresti ricollocarti?

INVENTA IL TUO FUTURO:Un percorso che ti guida e sostiene nel momento del cambiamento e del reinventarsi professionale.

 VERONA 9-10 Novembre 2018  – Venerdì 14.30-18.30 Sabato  9.30-17.30

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI 12
Workshop a pagamento – Scheda Corso

INVENTA IL TUO FUTURO   è il percorso che abbiamo disegnato per aiutarti a realizzare il tuo progetto di sviluppo professionale.

INVENTA IL TUO FUTURO PROFESSIONALE è un’occasione per   poter trasformare le opportunità del mercato in un progetto creativo in cui reinventarsi.

INVENTA IL TUO FUTURO PROFESSIONALE E’ un percorso dedicato alle  persone che vogliono avere  nuovi strumenti e stimoli per pensare al proprio futuro professionale.

ISCRIVITI ORA

Questo workshop ti offre:

Stimoli e strumenti per  creare il tuo progetto di cambiamento, valutarne i pro e contro, e pianificare i passi per l’implementazione.
Un approccio pratico alla costruzione di un progetto di futuro lavorativo.

Una rete di professionisti che, in modo stimolante e rilassato, ti aiuta a dare forma al tuo progetto di lavoro

Un ambiente frequentato da persone che vivono le tue stesse sfide e che condividono i dubbi, le difficoltà ed i problemi che stai affrontando

Un’occasione  per confrontarti con persone nuove, che provengono da esperienze, ruoli e nicchie di mercato diversi e che diventano preziose compagne di viaggio.

Hanno già partecipato: liberi professionisti che vogliono migliorare il loro approccio al mercato, persone che hanno un’idea imprenditoriale da realizzare, manager che stanno pensando alla carriera, giovanissimi che stanno preparandosi  ad affrontare il mondo del lavoro,e persone che vogliono rientrare nel mondo del lavoro.

Persone che  hanno cambiato e migliorato la loro vita professionale puoi vedere i feedback online

La partecipazione è limitata a 12 persone, quindi affrettati ad iscriverti. Per  informazioni scrivi a  info@formazione-network.it

Managers’Cafè – 3 Ottobre – Nuovo ruolo, quali nuovi atteggiamenti per consolidare la leadership?

Il MANAGERS’CAFÉ riapre le sue porte e riprendono le conversazioni ed il confronto sui temi di business che ci toccano più da vicino.Questo mese vivremo con Emanuele l’entusiasmo e la paura dell’affrontare un ruolo nuovo e più sfidante. Ci confronteremo su come, davanti a maggiori responsabilità, possiamo individuare i comportamenti  che consolidano la leadership e ripensare agli atteggiamenti che vanno modificati per fare il “salto di qualità”.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  3 Ottobre  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE:  Emanuele è emozionato perché, prima di quanto si aspettasse, il suo capo gli ha proposto una promozione: diventerà, dall’inizio del prossimo anno, HR manager nell’azienda dove ha sempre lavorato. La sua ancor giovane carriera è iniziata in amministrazione; Emanuele si è specializzato poi in amministrazione del personale ed infine, nell’ultimo anno, ha iniziato ad occuparsi anche di selezione e formazione. Una carriera iniziata dal basso e progredita con costanza negli anni, grazie alle qualità di Emanuele, che si è sempre dimostrato abile nel trovare soluzioni positive anche nelle situazioni più tese. Fino ad oggi Emanuele si è sempre dimostrato una valida spalla per il suo diretto superiore. Oggi però, il suo direttore è stato incaricato di gestire le risorse umane di un’altra business unit del gruppo in aggiunta a quella in cui opera Emanuele, ed ha quindi bisogno di avere una persona a cui delegare la presenza e molta dell’operatività. Non si può negare che la sfida faccia anche un po’ paura ad Emanuele, che sa di dover imparare a stare in prima linea. Quali sono i comportamenti che consolideranno la leadership di Emanuele, quali atteggiamenti deve modificare, adesso che avrà una responsabilità maggiore?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Managers’Cafè – 4 Luglio – Come gestire il sempre connessi quando siamo in vacanza?


L’estate è finalmente arrivata e molti di noi si stanno preparando a partire per una meritata vacanza. Oggi però il lavoro può seguirci ovunque, grazie alle mail ed al cellulare siamo sempre raggiungibili e sempre connessi. Quanto spazio lasciare nel nostro bagaglio per le responsabilità del nostro lavoro è una scelta personale. E’ meglio dimenticarsi, per un po’ di tempo almeno, di tutto e di tutti, oppure è meglio continuare a presidiare, anche se a distanza? Ne converseremo in questo Managers’Cafè, prima di salutarci e ritrovarci, ristorati, dopo le vacanze

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  4 Luglio  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE:  Giovanna è responsabile di un gruppo di 15 persone, in una azienda di ingegneria. I progetti sono tanti e, l’anno pur avendo portato grandi soddisfazioni, è stato veramente pesante e Giovanna è davvero molto stanca. Tra una settimana finalmente partirà con tutta la famiglia per 2 settimane di meritate ferie! L’anno scorso, durante le vacanze estive, Giovanna non ha mai del tutto abbandonato il contatto con l’azienda e con il suo gruppo: ha sempre guardato la posta e seguito, anche se da lontano, l’andamento dei progetti. E’ sempre stata disponibile, rispondendo prontamente alle telefonate del suo capo (l’amministratore delegato) e dei suoi collaboratori. Sicuramente si è riposata lo stesso, ma non quanto avrebbe voluto, soprattutto perché non è mai riuscita a “dimenticare” le preoccupazioni lavorative. D’altra parte, quando è tornata in ufficio le è bastata mezza giornata ed era già al passo con tutte le attività. Oggi, alla soglia di questa nuova sospirata vacanza, si sta chiedendo se questa sia stata una buona strategia o se invece un maggior distacco sarebbe più produttivo. Quanto ci è utile staccare, lasciare il lavoro in ufficio ed allentare la tensione durante le vacanze? Quando è personalmente difficile?  Fa bene ai nostri collaboratori sentirsi “soli” durante le nostre ferie? Ed al nostro capo?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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