Le conversazioni del MANAGERS’CAFE’ – Nuovo ruolo, quali nuovi atteggiamenti per consolidare la leadership?

Il  ricomincia dopo la pausa estiva e proprio di inizi e cambiamenti parliamo nella storia di Emanuele. Il nome è di fantasia, ma il caso è realmente accaduto: un manager si è rivolto a  Formazione Network  per gestire al meglio un’importante  svolta della propria carriera: passare da collaboratore a manager.

Prima di quanto si aspettasse, Emanuele è stato scelto dal proprio responsabile  per un’avanzamento di carriera,  se da una parte questo nuovo ruolo lo riempie di soddisfazione dall’altra non si può negare che la sfida faccia anche un po’ paura.  Diventare manager significa imparare a stare in prima linea e consolidare la propria  leadership

La domanda che ci poniamo al MANAGERS’CAFE’ è  ” Come devi cambiare tu perché la percezione degli altri sia adeguata alla crescita di carriera che stai facendo?” 
Stiamo parlando di cambiamento di atteggiamenti, non di  sviluppo di  competenze.  E per essere più specifiche abbiamo chiesto ai nostri partecipanti quali sono gli comportamenti  che caratterizzano un leader nelle 5 aree 

  • Visione/strategia
  •  Gestione di sé
  • Gestione degli altri
  •  Decisione
  •  Responsabilità

Ecco di seguito i cambiamenti da collaboratore a leader nelle diverse aree.

In ogni area abbiamo anche evidenziato le situazioni più difficili che un leader di nuova nomina può incontrare

SITUAZIONE PIÙ DIFFICILE PER UN LEADER CHE VUOLE DIMOSTRARE VISIONE E STRATEGIA: 

Non dare una buona impressione. Avere delle contestazione riguardo al suo modo di presentarsi nella nuova funzione di leader. Essere poco credibile, poiché non è visto come guida.

SITUAZIONE PIÙ DIFFICILE PER UN LEADER CHE VUOLE DIMOSTRARE GESTIONE  DI SE’:  Richiamo ai collaboratori. Capacità di controllare la propria ansia, arrabbiatura nel richiamare uno dei propri collaboratori e gestire il rapporto post-richiamo.

SITUAZIONE PIÙ DIFFICILE PER UN LEADER CHE VUOLE DIMOSTRARE GESTIONE DEGLI ALTRI:   Proporre un progetto formativo che disattende le aspettative dei partecipanti e le aspettative del management. Selezionare ed inserire una  persona che crea danni organizzativi.

SITUAZIONE PIÙ DIFFICILE PER UN LEADER CHE VUOLE DIMOSTRARE DECISIONE:   Dover prendere  una decisione per il bene dell’azienda che è  in contrasto con le esigenze degli colleghi.

SITUAZIONE PIÙ DIFFICILE PER UN LEADER CHE VUOLE DIMOSTRARE RESPONSABILITA’:  Scegliere di investire su un collaboratore che poi si rivela non essere all’altezza. Comunicare in modo incoerente e demotivante. Creare false aspettative di crescita/sviluppo.

E’ stata una conversazione veramente interessante quella sul passaggio di ruolo. Avere avuto degli esempi di Leader positivi aiuta nel trovare un nuovo equilibrio personale nel rivestire un ruolo di maggior responsabilità.  I nostri partecipanti si sono focalizzati sulle difficoltà relazionali, mettendo un po’ in secondo piano le difficoltà nel comprendere ed impersonare la strategia aziendale. 

Ci ha colpito la grande presenza femminile, trovate che donne e uomini si pongono diversamente davanti a una situazione come quella di Emanuele?

Il ManagersCafé tornerà di consueto il primo mercoledì del mese la prossima settimana con un argomento che, viste le iscrizioni massicce è di grande interesse: gestire riunioni efficaci.  

Il prossimoappuntamento per Formazione Network sarà, invece, il weekend del 10 e 11 novembre con un corso intensivo di un giorno e mezzo: INVENTA IL TUO FUTUROPROFESSIONALE, un percorso che guida e sostiene chi si trova in un momento di cambiamento, di reinserimento o di reinvenzione professionale. Comprendere la solitudine del cambiamento e affrontare i propri dubbi insieme ad altre persone permette di vedere più chiaramente nei momenti di svolta. Qui trovate tutte le informazioni che vi servono.

Se l’articolo vi è piaciuto, potete condividerlo via mail o attraverso i vostri social con i bottoni qui sotto.

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Managers’Cafè -9 Maggio 2018 – Le sfide personali e professionali nell’essere il capo di un amico


Lavorare con persone che ci piacciono e con cui possiamo mantenere buone relazioni personali è il sogno di tutti. Ma come ci comporteremmo di fronte alla scelta se inserire o no un amico nel nostro gruppo di lavoro? Saremmo in grado di mantenere la giusta distanza e la libertà di fare scelte anche dure per il bene dell’azienda? Questo mese parliamo di come instaurare una buona relazione professionale con un collaboratore che è anche un amico

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  9 MAGGIO  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Ezio è il capo dipartimento di una società Informatica che sta assumendo nuove persone; il suo gruppo  ha assoluto bisogno, in fretta,  di un bravo project manager, per far fronte ai nuovi progetti – anche sfidanti – che si stanno aprendo in questo periodo.  Senza troppe riflessioni ha proposto la posizione a Silvano, un caro amico di vecchia data. Silvano ha tutte le competenze che servono per ricoprire al meglio questo ruolo ed in questo momento sta attivamente cercando lavoro, viste le cattive acque in cui versa la sua attuale azienda.
I primi colloqui sono stati molto positivi. Tra i candidati a questa posizione, sia Risorse Umane che l’Amministratore Delegato hanno valutato Silvano come la miglior scelta. La decisione ora è tutta nelle mani di Ezio, che però sta avendo dei dubbi. La confidenza e l’amicizia che ha con Silvano avranno influenza sulla sua capacità di prendere decisioni per il dipartimento? I manager che rispondono a Ezio si sentiranno sminuiti? Ezio si rivolge al MANAGERS’ CAFE’ per comprendere come impostare al meglio un rapporto professionale con un caro amico.  Cosa deve fare per stabilire dei confini sani tra il rapporto professionale e quello personale? Cosa gli servirà per gestire efficacemente Silvano e gli altri Manager?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


Managers’Cafè 4 Aprile 2018 – Smart working: le sfide nell’equilibrio tra autonomia e controllo


Siamo sempre più abituati a lavorare in team che non si incontrano di persona, come si riflette questa distanza sulla gestione dei gruppi e sulle relazioni professionali? Questo mese parliamo dell’equilibrio tra autonomia, controllo e relazioni quando si gestisce un gruppo  che lavora Smart.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  4 APRILE  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: L’azienda di Paolo ha adottato uno stile di lavoro smart e sta favorendo attivamente il lavoro da casa. Questo cambiamento è importante per l’azienda, che vuole trattenere i suoi talenti migliori. Paolo, il protagonista della nostra storia, è il manager di una decina di persone, che opera in autonomia fuori dall’ufficio per la gran parte del tempo. Per Paolo ed il suo gruppo il cambiamento verso lo smart working è stato facile, perché, nel corso degli anni, hanno costruito all’interno del team legami personali molto forti. Recentemente, al gruppo è stato assegnato un progetto molto complesso e innovativo, che sfiderà le competenze di tutti. La Direzione chiede a Paolo di relazionare spesso ed in modo molto dettagliato sull’andamento del progetto; in altre parole esige un controllo stretto su un progetto che per l’azienda è critico. Paolo, che è abituato a lasciare ai suoi grande autonomia, non sa bene come giustificare il necessario cambiamento di stile di gestione. In questa situazione, ha l’impressione che i rapporti con le sue persone lo limitino nella sua autonomia di leader. Come può Paolo esercitare controllo senza demotivare le sue persone? Può mantenere buoni rapporti personali con i suoi ed allo stesso tempo non farsene influenzare nelle sue decisioni come leader del gruppo? In che modo introdurre strumenti di controllo a distanza che non siano percepiti come indebite ingerenze sull’autonomia dei collaboratori?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

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Le conversazioni del MANAGERS’CAFE’ – Come integrare due team e creare senso di appartenenza


Al MANAGERS’CAFE’ di Dicembre abbiamo affrontato una tematica che sta a cuore ad ogni responsabile di team e che si riassume nella capacità di creare senso di appartenenza nella propria squadra di lavoro, per la propria azienda. Per parlarne siamo partiti dal caso di Emma, la responsabile del dipartimento IT, assunta dopo la fusione tra due aziende proprio per   integrare team e  processi produttivi.

Per raggiungere il suo obbiettivo di integrazione  Emma ha puntato sul potenziare e migliorare i rapporti interpersonali; ha organizzato sia team building che momenti formali ed informali di incontro tra le sue persone, convinta che la leva più importante per sviluppare senso di appartenenza sia quella relazionale.

I risultati raggiunti con questo approccio non soddisfano appieno Emma che si è rivolta al Managers’Cafè proprio per un consiglio:  Quali sono gli elementi che contribuiscono ad aumentare il senso di appartenenza in un team?

Ogni leader, come Emma, ha delle carte da giocare per accrescere e sviluppare il senso di appartenenza nel suo team. E con delle reali CARTE MAGIC abbiamo giocato con i partecipanti presenti il 6 Dicembre all’ultimo MANAGERS’CAFE‘ del 2017.

Senso di Appartenenza le aree di sviluppo

Un gruppo si forma intorno ad un obbiettivo o ad una passione e questo tutti noi l’abbiamo sperimentato nella nostra vita personale e professionale. Una volta creato il gruppo  si mantiene coeso grazie al senso di appartenenza che si crea rinforzando le relazioni  personali, quelle valoriali\ideali, il legame con le ciò che si fa (attività) e con gli elementi materiali. 

Nell’infografica a fianco le leve che un leader può utilizzare per sviluppare senso di appartenenza. Abbiamo chiesto ai nostri partecipanti di scegliere, usando le  CARTE MAGIC dell’appartenenza,  gli elementi  che  su di loro funzionano nel cementare il loro  senso di appartenenza.  Non siamo infatti tutti uguali, alcuni elementi sono più importanti per talune persone e meno fondamentali per altri.

A questo punto la conversazione si è sviluppata in piccoli gruppi. Ogni gruppo ha elaborato dei suggerimenti per Emma ( e per chiunque voglia sviluppare spirito di squadra).

Ecco i consigli

Per aumentare il senso di appartenenza attraverso LE RELAZIONI INTERPERSONALI:

  • creare una bacheca social aziendale gestita dal gruppo stesso con momenti aziendali da condividere e convegni ai quali poter partecipare
  • organizzare un evento aziendale nel quale si spiegano i motivi della fusione e i valori aziendali che vanno ad aumentare il senso di appartenenza, offrendo un gadget hi-tech (es.: porta-tablet) creato per l’occasione
  • organizzare una caccia al tesoro con indizi IT “connessi ed interconnessi” con relativi premi hi-tech
  • lasciare il tempo necessario alle relazioni per crescere e consolidarsi senza creare senso di soffocamento

Per aumentare il senso di appartenenza attraverso GLI IDEALI:

  • condividere i valori aziendali
  • analizzare periodicamente il clima aziendale, evidenziando i punti di forza e di debolezza delle persone e dell’azienda stessa
  • chiedere al team quali sono i loro valori ideali

Per aumentare il senso di appartenenza attraverso LE ATTIVITÀ:

  • ristrutturare l’organigramma aziendale e renderlo pubblico in modo condiviso, esplicitando quale sia il ruolo di ogni persona, precedentemente chiarito in un incontro privato
  • definire e distribuire chiaramente le singole responsabilità
  • coinvolgere fattivamente le persone nella definizione dei processi
  • rivedere e verificare periodicamente le attività
  • organizzare momenti formativi interni nei quali ogni persona del team presenta aggiornamenti e novità agli altri
  • intervistare ogni persona del team per avere proposte dirette circa il miglioramento della propria attività, come nuovi programmi o corsi di aggiornamento

Per aumentare il senso di appartenenza attraverso GLI ELEMENTI MATERIALI:

  • creare una casa comune progettata insieme al gruppo
  • creare un luogo di aggregazione ad alta tecnologia
  • rendersi attrattivi per i giovani
  • poter personalizzare il proprio posto di lavoro in modo creativo
  • un giorno alla settimana, istituire un pranzo comune con catering auto-gestito

E’ bello ragionare a budget infinito!  Quali azioni mettereste in atto, quali proposte fareste all’azienda per aumentare il vostro senso di appartenenza e quello dei vostri colleghi e collaboratori?

Il MANAGERS’CAFE’ saluta il 2017 e vi aspetta nel 2018! Grazie a tutti i partecipanti ed a chi ci legge. Il 2018 sarà ricco di novità. Stay tuned

 

Un Grazie particolare  a Paola Angelucci per il suppor SEO