Caro futuro: Evita la paralisi dell’ incertezza e inventa il futuro della tua carriera

Pianificare il prossimo passo di carriera – prepararsi per acquisire un nuovo ruolo nella propria azienda, cercare una posizione più attraente in un’altra organizzazione o dare finalmente vita a quel progetto che ci appassiona chiuso nel cassetto da tanto tempo – è sempre una grossa sfida. L’arrivo della crisi pandemica ha moltiplicato le difficoltà e le barriere da superare. Prendere una decisione così importante in situazione di incertezza è difficile, ma l’incertezza è qui per restare almeno per i prossimi mesi. Questo non significa dobbiamo mettere un freno alle nostre aspirazioni, perché i tempi di cambiamento sono anche ricchi di opportunità, che possono e debbono essere investigate e valutate e che potrebbero rappresentare la possibilità di un nuovo inizio.

Sono 5 le aree importanti per lavorare sui propri obbiettivi di carriera, e devono essere tenute presenti soprattutto in questi momenti di incertezza.

Sviluppare molte versioni di sé

Il futuro è sempre incerto, ed ora lo è ancora di più. Fissarsi su un’unica visione del proprio futuro lavorativo è quindi molto rischioso.  Ha più senso indagare e coltivare più opzioni. Alcune saranno realistiche, altre meno, ma valutarle pienamente può aprire nuove opportunità e garantirci la flessibilità necessaria per adattarci ai cambiamenti futuri. Forse la progressione della nostra carriera non sarà lineare, ma questa è la caratteristica di tutti i viaggi di esplorazione.

Accettare la confusione

Come tutti i mutamenti, anche i cambi di carriera sono sul confine tra il noto, che è già passato, ed un futuro per definizione incerto. Rimanere su questo limite provoca ansia; questa è una reazione naturale, ed allo stesso tempo necessaria per prepararci al futuro che verrà e gestire le emozioni che il cambiamento scatena. La confusione è scomoda, ma rappresenta il terreno necessario per dare spazio alla creatività.  

Fa partire più progetti

Sviluppare nuove capacità, accrescere le conoscenze e creare nuovi contatti sono tutte strategie utili per reinventare la propria carriera. Essere creativi su più fronti, evitando di focalizzarsi su un unico progetto, valutare  i pro e contro di ciascuno e permette di confrontarne i meriti. Forse i progetti non saranno applicabili direttamente al prossimo passo di carriera, ma saranno preziosi per capire quali sono i nostri punti di forza, mettere a fuoco cosa davvero ci piace e cosa no, chiarire quali sono le nostre preferenze in termini di contesto di lavoro e di persone di cui circondarci.

Riallacciare i contatti

Anche se il distanziamento sociale ci costringe oggi a limitare le occasioni di networking, la crescente abitudine ad intessere relazioni online può essere un’ottima opportunità per riconnettere legami che abbiamo lasciato languire nell’oblio.  È vero che i contatti dormienti possono essere meno disposti ad investire tempo ed energie nell’aiutarci, ma molti studi indicano che le migliori opportunità derivano proprio dalle relazioni più deboli e  sono spesso persone a noi distanti quelle che ci forniscono i migliori suggerimenti e le prospettive più interessanti.

Parlarne con altre persone

Pensare ad un cambiamento di carriera è senz’alto un lavoro di riflessione personale. Nel contempo, è fondamentale parlarne con persone di fiducia. La condivisione aiuta a chiarire le idee, uscire dai vicoli ciechi, e dare al progetto un senso di realtà. Infine, parlarne è un modo importante per impegnarsi pubblicamente e quindi aumentare la nostra motivazione a intraprendere il nostro viaggio verso il futuro.

Per concludere, se il tuo sogno nel cassetto è quello di reinventare la tua carriera, il momento è ora. Ma non intraprendere in solitaria questo fantastico viaggio!

I coach di Formazione Network sono esperti nell’accompagnare le persone alle prese con il loro sogno nel cassetto, guidandoti in un percorso che ti sostiene  nel momento del cambiamento e del reinventarsi professionale, fornendoti gli strumenti per investire sulle tue qualità ed affrontare le paure.

INVENTA IL TUO FUTURO è un percorso, sia individuale che di gruppo, in cui ripensare a quello che sei e che sai fare, e ridefinire il tuo futuro professionale in termini di competenza, creatività e rinnovamento. Potrai così infatti affrontare con successo la discontinuità che ormai è diventata la caratteristica distintiva del nostro tempo.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

 


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.

 

Caro futuro – L’engagement ai tempi del COVID: vale la pena fare lo sforzo?

La pandemia ha sconvolto il mondo del lavoro (e non solo). Dopo anni di relativa stabilità, ci ritroviamo in un mondo in cui tutto viene messo in discussione, dal dove lavoriamo al come lo facciamo. Imprenditori e leader sono alle prese con le ricadute della pandemia sul business e sull’organizzazione, e rischiano di dimenticare che tutti noi dobbiamo gestire al meglio la ricaduta sulla nostra capacità di coinvolgerci pienamente nel nostro lavoro e sulla nostra motivazione a continuare dare il meglio di noi. Cassa integrazione o carichi eccessivi di lavoro, priorità che cambiano continuamente, mercato in continua rivoluzione, famiglie che hanno dovuto accomodare genitori e figli che lavorano e studiano in casa, stanno mettendo tutti a dura prova.

In questa situazione, prendersi cura del engagement dei collaboratori è critico per continuare ad allineare le persone agli obiettivi dell’azienda e garantirsi la capacità dell’organizzazione di portare a casa i risultati. In tempi di crisi, ancor più che nella stabilità, è vera l’equazione che il massimo coinvolgimento dei collaboratori si traduce in massimo contributo per l’organizzazione. Ma proprio in questo periodo i collaboratori hanno ancora più bisogno dei loro leader e manager per rimanere coinvolti e produttivi. Ma lo sforzo da fare vale davvero la pena?

Studiosi, consulenti, organizzazioni no profit e aziende hanno studiato il ritorno sugli investimenti del coinvolgimento dei collaboratori per lungo tempo. I dati riportati nelle loro iniziative di ricerca sono significativi e corrispondono pienamente alla nostra esperienza sul campo.

UTILI PER AZIONE & FATTURATO

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno livelli di utile per azione 6 volte superiori di quelle con bassi tassi di coinvolgimento.
  • Le aziende con il più alto tasso di coinvolgimento dimostrano 41% in più di fatturato.

GUADAGNO NETTO E RITORNO DELL’AZIONISTA

  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno guadagni netti due volte superiori rispetto a quelle con bassi tassi di coinvolgimento
  • Le aziende con dipendenti altamente coinvolti hanno ritorni quinquennali per azione sette volte superiori.

REDDITO OPERATIVO 

Una importante ricerca del governo britannico si è scoperto che

  • Le aziende con bassi tassi di coinvolgimento hanno un reddito operativo inferiore del 32,7 %
  • Similmente, le aziende con una forza lavoro altamente coinvolta hanno dimostrato una crescita del 19,2 % del reddito operativo in un periodo di dodici mesi.

REDDITIVITA’ & PERDITA DI PERSONALE

Il Corporate Leadership Council ha studiato un campione di 50.000 dipendenti in tutto il mondo per determinare l’impatto che il livello di coinvolgimento esercita sulla capacità delle aziende di trattenere i dipendenti e sulla performance dei collaboratori.  Due importanti scoperte:

  • I profitti delle aziende con un alto livello di coinvolgimento crescono tre volte più velocemente rispetto a quelli delle dirette concorrenti.
  • I dipendenti fortemente coinvolti hanno l’87% in meno di possibilità di lasciare l’azienda.

FEDELTA’ DEL CLIENTE, PRODUTTIVITA’ E FATTURATO

Gli imprenditori sanno che ottimizzare i livelli di produttività è sempre una dura battaglia e che l’azienda dipende dalla fedeltà dei suoi clienti per pagare gli stipendi. Le aziende con maggiori livelli di coinvolgimento possono contare su:

  • Clienti due volte più fedeli
  • Una produttività raddoppiata
  • Due volte maggiore fatturato

Il nostro percorso MOTIVAZIONE e COINVOLGIMENTO è dedicato a leader e manager che vogliono acquisire metodi e strumenti per mantenere alto l’engagement dei collaboratori. Formazione Network propone percorsi  in cui, singolarmente o come gruppo di lavoro, imparare cosa significa sviluppare l’engagement proprio e dei collaboratori e intraprendere le azioni necessarie per sviluppare coinvolgimento nella tua organizzazione.

I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.


DANIELA ANDERLUZZI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile Business & Team Coaching. Coach certificata ICF e NLP Master Practitioner , è specializzata in interventi che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi di business, facendo leva su un efficace cambiamento individuale ed organizzativo.


MONICA MALAVASI, Cofondatrice di Formazione Network e Responsabile HR & Sviluppo Organizzativo. Esperta nell’integrare competenze strategiche ed organizzative con la conoscenza dei processi di business, sviluppa progetti che favoriscono performance di qualità, operatività di eccellenza e creazione di valore.


Caro futuro: Sviluppare le competenze di Leadership strategica

L’estate 2020 sarà sfidante per tutti, un tempo in cui mantenere alta l’attenzione sul business e riflettere su come meglio guidarne i prossimi passi. Formazione Network vuole accompagnarvi in questo viaggio, in modo leggero ma stimolante. Dopo i webinar che abbiamo organizzato durante il lockdown, CARO FUTURO prosegue con una rubrica di riflessioni e articoli sulla managerialità e la leadership durante i periodi di crisi. Momenti come questo, di grande cambiamento e stravolgimento della vecchia normalità, sono occasioni preziose per guidare le nostre aziende al successo. La prima riflessione che condividiamo con voi parla di leadership efficace in tempi di incertezza. Buona lettura!

È un periodo veramente strano per tutti. Lavorando con imprenditori e leader di aziende diverse l’emozione di fondo varia dalla speranza al pessimismo più nero. Molti  sperano che sia finalmente il momento in cui si potranno introdurre i cambiamenti che abbiamo aspettato per tanto tempo, che le occasioni ci siano e stia a noi coglierle. I pessimisti vedono il mondo della nostra normalità (quella vecchia!) ridursi sempre più e perdere i pezzi.
I leader fanno la differenza sempre, ma quando la confusione e l’incertezza picchiano duro, i bravi leader sono fondamentali per guidare le organizzazioni verso il futuro. E poiché la leadership è una competenza, complessa sì, ma pur sempre un mix di comportamenti, conoscenze e atteggiamenti che possono essere appresi, sviluppati e capitalizzati, la domanda sorge spontanea: cosa fanno i leader che hanno successo in periodi di crisi ed incertezza? Come si differenziano dagli altri leader? Quali e quante sono le loro competenze?

Le loro competenze distintive sono solo 6, ma sono anche cruciali per districarsi al meglio in situazioni complesse, e tutte necessarie.
ANTICIPARE. Il leader strategico è sempre attento all’ambiente in cui l’azienda si muove, costantemente alla ricerca dei segnali, anche deboli, di cambiamento. Interagisce in modo proattivo con colleghi e collaboratori e può contare su un network esterno esteso. Sa camminare nelle scarpe di clienti, partner e aziende concorrenti e fare tesoro di quello che impara andando.

METTERE IN DISCUSSIONE. “Abbiamo sempre fatto così” è il nemico numero uno del leader strategico, che  non si accontenta mai dello status quo. Mettere in discussione ciò che viene dato per scontato, essere critici con il proprio pensiero così come con il pensiero degli altri, è la base per incoraggiare punti di vista multipli e guardare i problemi attraverso lenti diverse prima di passare all’azione. E questo richiede pazienza, coraggio e apertura mentale.

INTERPRETARE. Mettere in discussione ciò che vediamo e viviamo inevitabilmente porta a scoprire informazioni e fatti complessi e contraddittori. Prima di agire è quindi fondamentale fare sintesi e interpretare i dati raccolti, cercare nuove prospettive ed evitare a tutti i costi di cadere in quegli errori cognitivi che ci porterebbero a riconoscere come plausibile solo quello che già ci aspettavamo.

DECIDERE. Quando i tempi sono incerti, prendere decisioni è difficile; significa doversi accontentare di informazioni incomplete e frammentarie, e però decidere con urgenza. Il rischio è quello di rimanere intrappolati tra due alternative ugualmente spiacevoli. Il leader strategico guarda agli obiettivi di breve periodo senza perdere di vista l’orizzonte più lontano, e  spinge sempre per costruire altre opzioni, che vadano oltre l’ovvio e aprano nuove strade.

ALLINEARE. Una buona dose di energia del leader strategico è dedicata a comunicare con collaboratori, colleghi e stakeholders. L’allineamento si costruisce cercando, e trovando, un terreno comune con chi ha punti di vista ed interessi diversi. Il successo di progetti di cambiamento e l’introduzione di elementi di innovazione dipendono dalla frequenza con cui si interagisce con le varie parti coinvolte e dalla capacità del leader di costruire relazioni di fiducia.

IMPARARE. Il leader strategico è il punto di riferimento per trasformare le esperienze, positive e negative, in momenti di crescita ed apprendimento. Promuovere in azienda una cultura in cui ogni fallimento – proprio o altrui, individuale o di team – è l’occasione per scovare le lezioni nascoste e creare l’ambiente in cui è possibile per tutti contribuire attivamente alla costruzione del successo.

La leadership strategica è un percorso, che si può intraprendere da soli o con il proprio gruppo di lavoro. Formazione Network ti propone percorsi individuali e di gruppo, in cui sviluppare pensiero strategico e intraprendere le azioni necessarie per trasformarlo in realtà di business. I nostri percorsi di coaching individuale e di team sono pratici e ti permettono di apprendere nuovi metodi, imparare ad usare strumenti innovativi  per applicarli immediatamente alla tua realtà di business. Per saperne di più, contattaci per un confronto (senza impegno) con un nostro consulente senior o individua  il percorso che più si adatta alla tua organizzazione.

Le conversazioni del Managers’Cafè – Quali attitudini per costruire una nuova normalità?

Nel  MANAGER’S CAFÉ  di maggio si è parlato di come fronteggiare i momenti difficili in un’azienda, in particolare nella situazione legata alla pandemia di corona virus che da inizio marzo ha determinato la chiusura o la limitazione di molte attività lavorative. Questo è stato il secondo MANAGERS’CAFE’  svolto via web e, con soddisfazione, possiamo affermare che lo spirito che anima questi incontri è rimasto anche nella sua forma remota grazie alla apertura al dialogo dei partecipanti che rinraziamo.

In epoca di pandemia abbiamo scelto di interrogarci sulle attitudini necessaria per la ripartenza dopo il lockdown.  Il protagonista principale del caso aziendale proposto è Edoardo, il quale sta  organizzando con i suoi  colleghi la riapertura dell’azienda in cui lavora.  Con  stupore Edoardo scopre che  una parte del suo  team  sembra bloccato davanti a ciò che sta succedendo. Alcuni dei suoi collaboratori, non sembrano più in grado di proporre idee che possano essere utili alla ripresa. Al contrario, altri  si rivelano propositivi e molto produttivi.

Edoardo si chiede quali sono gli atteggiamenti più consoni per rapportarsi in maniera costruttiva nei momenti di incertezza come quello che stiamo vivendo?

Gli atteggiamenti utili per affrontare in maniera positiva situazioni stressanti e non definite presentati ai partecipanti sono:

  • Essere positivi ma allo stesso tempo rimanere focalizzati sui cambiamenti necessari per rispondere alla crisi attuale.
  • Distinguere ciò che si sa da ciò che non si sa, non perdere l’obbiettivo seguendo ipotesi.
  • Non ambire alla perfezione, o meglio, avere la consapevolezza che in questo specifico momento alcuni progetti e alcune attività aziendali non potranno essere realizzate in maniera perfezionistica.
  • Cercare di non fissarsi sui problemi, al contrario è preferibile cercare nell’immediato una soluzione senza farsi schiacciare dalle emozioni negative che caratterizzano le problematiche.
  • Determinare quando fidarsi del proprio intuito.
  • Iniziare a creare più piani di riserva rispetto al principale, ma fare attenzione a non entrare in un loop di ipotesi che bloccherebbe tutto il processo.
  • Controllare la propria emotività attraverso dei momenti di pausa necessari in cui si cerca di svuotare la mente di tutti quei pensieri concernenti ai problemi causati dalla pandemia.

Scegliendo gli atteggiamenti utili per affrontare le situazioni di incertezza, i partecipanti hanno  costruito una storia di come queste modi di porsi sono stati utili a risolvere situazione difficili all’interno dell’azienda.

La storia iniziava con  Nel team di Edoardo succede che  ….. ed i colleghi hanno reagito …. creando il rischio di ….  e continuava spiegando come i comportamenti positivi per cercare una soluzione siano stati essenziali per risolvere la situazione.  Ogni gruppo ha concluso la sua storia con  una morale su come affrontare la realtà che il coronavirus ha imposto e che si protrarrà ancora per un po’ di tempo.

Dai vari scenari è emerso come il morale generale sia positivo nonostante le molte preoccupazioni. La principale paura trapelata è legata  all’impossibilità del contatto in prima persona con i clienti ed i colleghi. L’impegno di tutti i partecipanti è la flessibilità di  pensiero, la propensione all’ innovazione  e la positività per trovare nuovi metodi per coinvolgere clienti e collaboratori.  Si è inoltre sottolineato come la leadership in questo momento sia fondamentale per portare avanti i progetti aziendali, quindi vi è bisogno di un’organizzazione dirigenziale coraggiosa e motivante per tutti i lavoratori.

Un ringraziamento  a Ginevra Tanto per la redazione del post.

 

Caro futuro: Strategie e modelli mentali per gestire l’incertezza – Webinar Gratuito

 

Stiamo entrando appieno nella fase in cui dobbiamo convivere con il rischio pandemico. Questo è il momento in cui ogni azienda è chiamata a dimostrare il proprio valore ed identificare strategie adatte a traghettare l’organizzazione nel  futuro.
Ogni leader ha bisogno di implementare strumenti e modelli mentali sistemici, che consentono di abbracciare la complessità per immaginare il futuro, vedere le opportunità e pianificare gli sviluppi.

Formazione Network ti invita a partecipare a CARO FUTURO, una serie di webinar, in cui condividere strategie e strumenti per riconoscere e preparare i cambiamenti che ci attendono.

CARO FUTURO
Strategie e modelli mentali per gestire l’incertezza

ISCRIVITI QUI

  • Pensare il business a scenario
  • Gestire la complessità dei dati
  • Identificare e verificare le ipotesi di sviluppo del mercato: Marketing Opportunity Navigator

Ti aspettiamo online

Le conversazioni del Managers’Cafè – Come ri-costruire la fiducia in un team

Il tema della fiducia è un’argomento centrale nelle relazioni umane ed in quelle professionali ancora di più. Ed infatti l’incontro di Febbraio, in cui ci siamo interrogati su come ricostruire fiducia in un team, è stato estremamente interessante, abbiamo finito le sedie (eravamo al massimo della nostra capienza) e la conversazione è stata intensa e vivace.

La Fiducia ha a che fare con quanto ci sentiamo al sicuro nella relazione con l’altro, una sicurezza che è sia fisica che psicologica. In altre parole la fiducia è uno stato emotivo determinato da molti fattori alcuni razionali altri che dipendono dalle nostre esperienze precedenti o da motivazioni profonde e di difficile comprensione.
Per creare un clima in cui la fiducia può germogliare e svilupparsi, dobbiamo innanzitutto comprendere come funziona: i vari modi in cui può essere data, costruita o rotta. Una volta comprese le sue basi possiamo insegnare a noi stessi come agire o reagire perché la fiducia cresca anche nelle situazioni più sfidanti.

Nella nostra storia, alle orecchie  dei due manager Luciano e Matilde sono arrivate voci per cui i colleghi e le colleghe nel nuovo team non avevano fiducia uno nell’altro.  Luciano e Matilde hanno l’obbiettivo di di integrare i loro gruppi di lavoro in modo che collaborino costantemente. Queste persone,  che si conoscono da diversi anni, riportano ai loro capi tutta la loro diffidenza quindi per  meglio comprendere cosa vuol dire non avere fiducia abbiamo identificato le  diverse motivazioni per cui ciò può avvenire:

  • Non Fiducia che i colleghi risponderanno alle aspettative/richieste
  • Non Fiducia che i colleghi prenderanno le giuste decisioni
  • Non Fiducia che i colleghi rappresenteranno bene me/noi e l’organizzazione
  • Non Fiducia  nella discrezione dei colleghi
  • Non Fiducia che i colleghi saranno rispettosi nelle relazioni interpersonali

Ai  partecipanti del MANAGERS’CAFE’, suddivisi in gruppi abbiamo chiesto quali, nella loro esperienza personale, sono stati i pensieri e le emozioni che hanno provato in una situazione in cui non avevano fiducia per una delle motivazioni elencate.

Costruire fiducia è possibile se si risponde alle domande, spesso non espresse, che le persone si stanno facendo tenendo conto anche dello stato emotivo che stanno vivendo.

I gruppi di lavoro hanno quindi identificato le azioni utili per ricostruire fiducia nelle diverse situazioni.

La fiducia reciproca è essenziale per il buon funzionamento di un team, essere consapevoli di quale aspetto della fiducia è, o potrebbe essere minato ,ci permette di definire una strategia di azione semplice ma efficace. La comprensione dei nostri stati d’animo e la capacità di esprimerli con equilibrio definendo anche le aspettative che abbiamo nella relazione lavorative con i colleghi e i collaboratori ci permette di prendere distanza emotiva e ricostruire un clima di fiducia.

Il prossimo MANAGERS’CAFÉ  sarà Mercoledì 4 Marzo e parleremo di conflitti.

Managers’Cafè 5 Febbraio 2020 – Come ri-costruire la fiducia in un team?

La fiducia reciproca è essenziale per il buon funzionamento di un team. E se questa fiducia non c’è? Come ricostruire la fiducia tra persone che si conoscono da tempo e non hanno stima reciproca? Ne parleremo insieme al prossimo MANAGERS’CAFE’

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  5 Febbraio 2020   18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: L’azienda in cui lavorano Luciano e Matilde ha deciso di ristrutturare la propria organizzazione, per offrire ad un crescente numero di clienti prodotti di alta qualità, ed al contempo mantenere sotto controllo i costi di produzione. In questa riorganizzazione, il dipartimento Ricerca e Sviluppo, guidato da Luciano, dovrà collaborare in modo molto più stretto e trasversale con il gruppo guidato da Matilde, che porta all’industrializzazione i prototipi. Fino a questo momento i due gruppi avevano lavorato in modo molto indipendente, e le persone, pur conoscendosi da tempo, hanno avuto poche occasioni di collaborare direttamente.  Luciano e Matilde sono entusiasti delle possibilità di innovazione e qualità che la nuova organizzazione trasversale può portare. Dopo i meeting che entrambi hanno fatto per presentare la riorganizzazione al proprio gruppo, sono rimasti spiacevolmente sorpresi dai commenti dei loro collaboratori. Molte persone hanno dimostrato di non fidarsi delle capacità e della buona volontà degli altri. Cosa possono fare Luciano e Matilde per favorire un clima di fiducia? Quali sono i rischi insiti nell’ignorare i problemi di fiducia tra i singoli collaboratori? Come superare il peso delle esperienze pregresse e garantirsi la collaborazione?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

ISCRIVITI AL MANAGERS’CAFE’

Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


Managers’Cafè 4 Dicembre 2019 – Cambio di ruolo: autorevoli o adattabili?

Quando in pochi mesi si cambia di ruolo 2 volte si rischia di perdere autorevolezza. Comes piegare che la velocità con cui è variata l’organizzazione è segnale di adattabilità e capacità strategica e non di indecisione? Ne parleremo insieme nel MANAGERS’CAFÉ di Dicembre.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  4 Dicembre 2019  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Mauro è arrivato da sei mesi in azienda ed è stato presentato ai colleghi con il titolo di Vice President Service delivery. Un titolo altisonante che l’ha subito posizionato ai vertici dell’organizzazione. La tumultuosa crescita dell’azienda, e la fluidità delle opportunità che il mercato sta offrendo, ha però cambiato in corsa l’idea organizzativa e uno dei ruoli che sta diventando critico per la nuova strategia aziendale è quello di Direttore dell’innovazione e delle alleanze strategiche. Mauro è la persona adatta per ricoprire questa nuovissima posizione, e, nonostante l’iniziale titubanza, ha accettato di buon grado la proposta e supporta pienamente il nuovo indirizzo strategico. Chiaramente questo cambiamento di ruolo avvenuto così repentinamente ha provocato reazioni controverse all’interno e dato luogo anche a voci, ovviamente infondate, che insinuano sue incapacità e che stanno minando il clima di lavoro generale, la fiducia nella strategia aziendale e rendono la vita difficile a Mauro che per avere successo deve essere visto come un leader influente dai suoi colleghi.
Come giustificare ai colleghi la decisione di accettare una posizione diversa da quella con cui era arrivato? Come tacitare le voci che vedono il suo cambiamento di ruolo come una punizione? E soprattutto come spiegare che la velocità con cui è variata l’organizzazione è segnale di adattabilità e capacità strategica e non di indecisione?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

ISCRIVITI AL MANAGERS’CAFE’

Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


Managers’Cafè LEGNAGO – 30 Maggio 2019 – EDIZIONE SPECIALE IN COLLABORAZIONE CON ORIENTA

Il MANAGERS’CAFE’   il collaborazione con CULTURA D’IMPRESA ti invita ad un’edizione speciale organizzata a Legnago nella sede di Orienta. 
Vi proponiamo la storia di Zeno, il neo-direttore di un impianto produttivo, che deve affrontare le resistenze di uno dei suoi nuovi capireparto. Questa è un’occasione per parlare di come possiamo usare il nostro potere per evitare di perdere un collaboratore importante per l’azienda.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

GIOVEDI’ 30 Maggio  2019  18.30-20.00
Orienta  – BURO 37, VIA FRATTINI 37 – LEGNAGO

 

IL CASO AZIENDALE:  Zeno lavora in un’ azienda  metalmeccanica  in cui per molti anni  è stato il responsabile qualità e sicurezza. Nel suo lavoro ha dimostrato grande competenza, conosce bene i processi produttivi,  è riuscito ad introdurre in azienda buoni standard di qualità e la sicurezza dei lavoratori è molto migliorata.  Recentemente, il direttore di uno degli stabilimenti è andato in pensione e la Direzione ha promosso Zeno in questo ruolo per lui nuovo. Le competenze tecniche e l’esperienza certo non gli mancano, ma Zeno si trova ora a guidare un gruppo molto più grande e complesso di operai e capireparto. I suoi capireparto hanno reagito molto bene al cambiamento di Direttore, con l’eccezione di Giorgio, che è certamente il più esperto tra i nuovi riporti di Zeno, e di fatto era il vice del precedente Direttore. Giorgio sta dimostrando grandi resistenze al cambiamento e Zeno teme che, se non intervengono in tempo, non riusciranno a trattenerlo in azienda per molto tempo ancora.
Quali sono le azioni che Zeno può fare e come può usare al meglio il suo potere, anche coinvolgendo  altri, per convincere Giorgio a restare e aiutarlo a superare le sue resistenze?

La partecipazione è gratuita e limitata a 30 persone, quindi affrettati ad iscriverti

ISCRIVITI AL MANAGERS’CAFE’

Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.

Le conversazioni del MANAGERS’CAFE’ – L’arte di coinvolgere un team si impara?

Il  6 febbraio 2019, il MANAGERS’CAFE’ ha compiuto cinque anni ed abbiamo dedicato il nostro compleanno alla MERAVIGLIA.

Ci siamo ispirati alla storia di Francesco il  giovane manager della nostra storia che da circa un anno sta lavorando a stretto contatto con Giorgio, il nuovo Amministratore Delegato. La personalità carismatica di Giorgio riesce a far vedere a Francesco il lavoro con occhi nuovi, diventa per lui un modello, un maestro, una fonte di ammirazione.

Ammirare significa provare MERAVIGLIA ed è questa strada etimologica che abbiamo imboccato per parlare di quanto può insegnare e far crescere le persone, avere dei modelli positivi da cui apprendere.

Parlando di meraviglia ci vengono in mente gli occhi con cui i bambini guardano il mondo e lo spirito con cui imparano.  In azienda nessuno parla di meraviglia, né di ammirazione. Siamo diventati molto cauti e nel parlare  di ammirazione, i nostri partecipanti hanno subito espresso la preoccupazione che questo sentimento possa offuscare il giudizio. L’ammirazione di Francesco non è fascinazione, ha mantenuto il suo spirito critico e vede con chiarezza le qualità del suo mentore che vorrebbe fare sue.

Discutendo di meraviglia abbiamo ripensato alle qualità degli altri per cui abbiamo provato ammirazione e di come ci siamo sentiti in quei momenti.  Riconoscere, senza timore,  le qualità degli altri  ci regala delle sensazioni positive ed è il primo passo per poter imparare dai buoni esempi che abbiamo intorno. Per poter provare ammirazione è necessario avere un’attitudine particolare grazie alla quale possiamo imparare e diventare delle persone migliori.

Meraviglia

E voi, quanto vi meravigliate durante il giorno? Ci sono persone nella vostra vita personale e professionale che suscitano in voi meraviglia? Usate questa meraviglia come leva per migliorare la vostra vita e il vostro ambiente lavorativo? Scrivetecelo nei commenti.

Vi aspettiamo al prossimo MANAGERS’CAFE’  mercoledì 6 marzo, presso Formazione Network (Viale Nino Bixio, 2) dalle 18:00 alle 19:30 con un altro caso di business sul quale confrontarci con voi. Abbiamo posto per sole 20 persone, prenotatevi per tempo.

 Un ringraziamento come sempre  Paola Angelucci per il supporto SEO.