Managers’Cafè -1 Febbraio 2017 –Obbiettivi comportamentali come leva per migliorare l’orientamento al cliente

Café-Philo-ImmagoNel primo appuntamento 2017 con il  MANAGERS’CAFÉ  ci occuperemo di un tema tipico dell’inizio dell’anno aziendale: la definizione degli obbiettivi.  Parleremo di come utilizzare gli obbiettivi comportamentali per migliorare l’orientamento al cliente.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto  stimolante sui temi di  management, leadership, organizzazione e cambiamento. MANAGERS’CAFÉ ti aspetta per discutere insieme un nuovo caso aziendale il primo mercoledì di ogni mese dalle 18:00 alle 19:30 nella sede di Formazione Network.

MANAGERS’CAFÉ 
MERCOLEDÌ 1 Febbraio 2017  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

CASO:  Gennaio è tempo di obbiettivi, una buona occasione per ripensare a come allineare le forze e lavorare per il miglioramento. Queste sono le considerazioni di Federica, la responsabile della Business Unit di Operations di una società di servizi.
Federica ha già identificato con la Direzione quelli che saranno gli obbiettivi di business per il 2017, e in quest’area si sente pronta. Vuole invece riflettere, con l’aiuto del MANAGERS’ CAFÉ, su come declinare gli obbiettivi comportamentali.
L’anno scorso l’azienda ha offerto a tutti i manager ed executive  la possibilità di partecipare ad un Leadership 360° Feedback. Questa analisi è stata molto molto interessante e molto coinvolgente per le persone che vi hanno partecipato. I risultati hanno evidenziato che, in media, i manager delle Operations non esprimono una grande capacità di orientamento al cliente. In accordo con l’AD, Federica vuole capitalizzare la nuova consapevolezza dei suoi manager e con loro definire obiettivi comportamentali  che rafforzino la capacità di tutto il gruppo di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti. Come definire obbiettivi di tipo comportamentale? Come misurarli? Come coinvolgere i manager nel cambiamento?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti, scarica il modulo di adesione o invia una mail a  info@formazione-network.it
MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita aziendale. 

Le conversazioni al Managers’Cafè – Come sviluppare la collaborazione in un team

IMG_20160219_130122

Febbraio il Managers’Cafè ha compiuto 2 anni, un bel traguardo, un’esperienza per noi che lo organizziamo e lo ospitiamo veramente di soddisfazione!  Tutti gli incontri sono stati ricchi di temi,  alla storia che raccontiamo si intersecano le esperienze delle persone presenti rendendo la conversazione vitale e interessante.

Partendo dalla storia di Federico ci siamo addentrati nei temi del cambiamento dell’utilizzo del tempo di un imprenditore, del valore della collaborazione, di come trovare soluzioni creative a problemi già noti. Federico è, infatti,  un imprenditore che sta organizzando la sua azienda in modo da aver più energie da dedicare allo sviluppo strategico ed alla sua vita personale. Il successo di questo progetto dipende dalla capacità dei sui diretti riporti di lavorare insieme e risolvere quelle problematiche che stanno al confine della responsabilità di ciascuno, in altre parole nella capacità dei suoi manager di collaborare in progetti ed attività trasversali.

Al ritorno da una vacanza Federico si rende conto che i suoi, pur avendo lavorato (come sempre) molto bene nei relativi reparti, hanno trascurato in sua assenza di risolvere quelle problematiche che di solito vengono affrontate nelle riunioni di coordinamento che lui presiede. Con un po’ di sorpresa realizza che il gruppo lavora bene insieme solo quando c’è lui a supervisionare le riunioni ed a fare da collante. Quando si allontana, i suoi collaboratori non si parlano e non collaborano ed i problemi che non ricadono nella responsabilità diretta di qualcuno rimangono irrisolti.

Come sapete le storie che proponiamo ogni mese, derivano dalle esperienze di consulenza maturate in Formazione Network, in questo caso per avviare la conversazione con i nostri ospiti al  Managers’ Cafè siamo partite dal lavoro che abbiamo  fatto con “Federico” nell’identificare le motivazioni che hanno portato a questa situazione nella sua azienda.  L’analisi fatta ha evidenziato che le cause della poca collaborazione dei suoi manager erano:

  • Mancanza di una chiara definizione delle aspettative di Federico rispetto alle responsabilità di gruppo
  • Poca responsabilizzazione dei Direttori sugli obbiettivi aziendali. Focalizzazione dei Direttori solo sui propri obiettivi con poca capacità di ampliare la prospettiva sugli obbiettivi trasversali aziendali
  • Preoccupazione da parte dei Direttori nel creare conflitti con i propri pari (in altre parole pestare i piedi o farseli pestare).
  • Poca capacità di farsi aiutare dal gruppo\ problem solving di gruppo

Abbiamo quindi coinvolto i partecipanti in un brainstorming collettivo per proporre delle azioni per evitare o risolvere queste 4 situazioni. Del processo di  Brainstorming, abbiamo utilizzato solo la prima parte, quella in cui si richiede il massimo numero di proposte prediligendo la quantità alla qualità.

Non è facile fare brainstorming e lasciarsi andare a tutte le idee che vengono in mente, tanto meno in gruppo in cui non ci si conosce. Il timore di essere giudicato frena la creatività. Nello stesso tempo non è facile astenersi dal giudicare le idee nel momento stesso in cui vengono nominate, talvolta lo facciamo anche con noi stessi lasciando spazio inopportuno alla nostra capacità critica. Lo chiamo spazio inopportuno perché criticare durante la fase in cui emergono le idee rischia di farci buttar proposte che sviluppate potrebbero portarci a soluzioni veramente interessanti. Quindi per fare bene brainstorming, la prima fase dipende dalla disciplina nostra e dei nostri compagni di invenzione di non giudicare e di produrre il più alto numero di proposte possibili.

Sono emerse svariate  idee, le riportiamo per permettere a chi non c’era di valutarle e di prendere spunto da questi suggerimenti.  Durante il nostro incontro non le abbiamo selezionate, ci siamo limitati a elencarle, mettendo a tacere il senso critico e lasciando che  i pensieri fluissero.

SITUAZIONE Lista di possibili soluzioni
Mancanza di una chiara definizione delle aspettative

 

Planning ferie
Responsabilizzazione anche visiva con abbigliamento diversificato
Organigramma con responsabilità anche orizzontali
Poster con obbiettivi e processi
Organizzare attività comuni tra i Direttori (outdoor)
Individuare un vice anche a rotazione
Individuare le incombenze comuni
Mappare le competenze
MBO
Obbiettivo innovativo
Poca responsabilizzazione dei Direttori sugli obbiettivi aziendali trasversali
 
Premio produzione per i direttori (leva motivazionale)
Fissare obbiettivi e milestones
Individuare il migliore
Dividerli per capacità
Nominare un vice
Formazione
Condividere i risultati aziendali e analizzarli insieme
Condividere la visione aziendale per progetto comune e futuro, con obbiettivi definiti, concreti e condivisi.
Creare collaborazione
Preoccupazione da parte dei Direttori nel creare conflitti con i propri pari Attività di gruppo incentivante lo spirito di team
Conoscere e condividere obbiettivi
Giochi aziendali
Stimolare soluzioni trasversali
Più incontri, più riunioni
Cene aziendali
Saper ascoltare
Conoscere i problemi e limiti del proprio team
Attività di miglioramento sui punti deboli
Decisioni condivise
Parlare chiaro
Scarpe colorate per un giorno (scambio per un giorno della responsabilità di reparto)
Poca capacità di farsi aiutare dal gruppo\ problem solving di gruppo    
 
Esporre i problemi
Riunirsi
Rapporto di fiducia reciproca
Comprendere e condividere i problemi
Corsi di formazione
Organizzare attività di gruppo
Affidare obbiettivi comuni
Attività di coaching (necessità di apprendere la gestione delle situazioni comuni)
Gestire in modo diverso le riunioni

Saper valutare in termini di efficacia e di innovazione queste proposte richiede un approfondimento ulteriore che non era negli intenti della serata.  Certo è che incentivare la collaborazione non è un problema banale e molto spesso ci affidiamo alla parola magica obbiettivi come  se già a pronunciarla avessimo trovato la soluzione. Nella nostra esperienza di consulenti, ci siamo rese conto che non sempre definire gli obbiettivi è sufficiente per far sì che le persone collaborino.  Nei nostri progetti di sviluppo organizzativo ci stiamo concentrando sulla parola RISULTATI incentivando i gruppi a trovare un modo per raggiungerli, spesso collaborando.

Per concludere le riflessioni su incontro pensiamo sia utile trovare delle modalità per incentivare la creatività nelle discussioni infatti non sempre le soluzioni già adottate possono essere utili. A volte, come in questo caso, dobbiamo inventare qualche cosa di nuovo ed inconsueto. Probabilmente possiamo prendere spunto da situazioni diverse da quelle lavorative, come l’utilizzo delle tecniche di incentivazione alla collaborazione che si utilizzano negli sport di squadra.  Certo l’innovazione non dà risultati certi (ma talvolta neppure le soluzioni già sperimentate) ma già lo sperimentare e coinvolgere un gruppo nella valutazione dell’esperimento è un modo per creare collaborazione ed incentivare la visione d’insieme.

Vi aspettiamo al prossimo Managers’Cafè Mercoledì 2 Marzo!

 

Scuola dell’imprenditoria: Rugby Team Sostegno e Leadership – impressioni dal campo

Le prime impressioni di una giornata intensa e costruttiva ve le mostriamo:

Le conversazione dei MANAGER IN CIRCOLO – Motivare il team per raggiungere obiettivi sfidanti

Persone Eravamo in tanti al primo MANAGER IN CIRCOLO incontro organizzato dal CIRCOLO THUN a Bolzano! Abbiamo parlato di come motivare un team che sta per affrontare un nuovo anno di lavoro molto impegnativo.  MANAGER IN CIRCOLO è uno spazio di riflessione sui temi di leadership e di motivazione del team aperto da THUN; le persone che vi partecipano si confrontano in modo informale, ragionando sui risvolti di una storia vera presentata all’inizio dell’incontro. Nella storia di questo primo incontro, Pietro è il leader di un team a cui sono stati assegnati obiettivi sfidanti per l’anno. Non solo il team di Pietro è in questa situazione; in modo simile molte delle nostre aziende si trovano ad affrontare con coraggio il 2015, chiedendo tanto alle proprie persone ed all’organizzazione.
La sfida per Pietro è quella di mantenere alta la motivazione delle persone e  di tutto il  team, recuperando fin dall’inizio l’entusiasmo di collaboratori che partono scoraggiati. Per farlo deve usare tutte le leve a sua disposizione, integrando il piano operativo con delle azioni che strategicamente sostengano il clima e la fiducia delle persone nella  propria capacità di affrontare le sfide e vincerle. Ai Manager in circolo abbiamo chiesto di identificare, per ogni driver dell’engagement, le tre azioni più importanti che consigliano a Pietro. Ci siamo divisi in 5 tavoli di confronto, uno per ogni driver.  La discussione nei gruppi è stata vivace: innanzitutto ci siamo concentrati sul significato dei drivers, sulle esperienze personali, sulle difficoltà che abbiamo sperimentato. Poi, al momento in cui di passare ad identificare le azioni, tre sembravano quasi troppo poche. Alla fine, ecco il primo risultato:

AZIONI DA INTRAPRENDERE
LEADERSHIP ed IMMAGINE DELL’ORGANIZZAZIONE Chiedere all’ AD un incontro plenario per presentare la visione aziendale e consolidare l’immagine interna
Suddividere il team in sottogruppi eterogenei per obiettivi intermedi, pianificando gli obiettivi per step
Consolidare la leadership attraverso un incontro di team, dando una visione di possibilità di successo con piano di azione macro già definito
GOAL E OBIETTIVI Spiegare la strategia aziendale con chiarezza e profondità
Matrice motivazione/criticità delle attività
Assegnazione milestones e analisi criticità
SUPERVISIONE Riunioni periodiche con valutazione stati avanzamento individuali
Piano di azione dettagliato con timing e responsabilità valutabili
Riconoscere positività del lavoro svolto per motivare gli incerti
CARICO DI LAVORO Pianificare, programmare ed identificare le priorità dei carichi di lavoro
Individuare soluzioni di flessibilità, strumenti lavorativi, orario, lavoro da casa e ferie
Individuare i leader positivi per influenzare il team
CLIMA DEL TEAM Strutturare il progetto con gruppi di lavoro equilibrati
Colloqui individuali, analisi del clima + individuazione driver motivazionali + incentivi e feedback
Incontri periodici formali e informali con team building, feedback di gruppo

Una volta definite le azioni per sostenere la motivazione del team, a Pietro, ed  a noi con Lui, non rimane che fare un piano strategico in cui  definire quando mettere in pratica i consigli nel corso dell’anno. Per fare ciò i gruppi si sono rimescolati, ed abbiamo creato dei nuovi tavoli di pianificazione.

Quanti piani diversi possiamo faPianire per sostenere la motivazione del team? Molti! Ogni gruppo, che aveva a disposizione lo stesso set di azioni, ha infatti deciso di giocarsele in momenti dell’anno differenti, iniziare da ciò che altri hanno scelto come conclusione, concentrare il lavoro in modo diverso, cercare sinergie diverse.

Guardando i 5 diversi piani si osserva una similitudine che viviamo anche nella quotidianità del lavoro: all’inizio investiamo tutte le nostre energie, utilizziamo tutte le azioni di motivazione possibili, pianifichiamo nel dettagli, diamo una grossa spinta al team. La fatica è senz’altro importante, chissà se Pietro riesce a portare avanti anche le sue altre attività…. L’entusiasmo cala nel corso dell’anno e le azioni di motivazione rischiano di esaurirsi.  E’ in un certo senso la stessa motivazione di Pietro che andrebbe sostenuta!

E’ stato un ottimo lavoro, le conversazioni, quando ci siamo riuniti tutti insieme, si sono concentrate proprio sul ruolo del leader. Il leader deve essere direttivo davanti alle sfide, come proponeva qualcuno, oppure per raggiungere insieme obbiettivi difficili è meglio adottare uno stile di coinvolgimento ed ascolto? Il confronto è stato intenso. Bisogna valutare i pro ed i contro dei vari stili di leadership, il contesto e soprattutto allenarsi con flessibilità ad interpretarlo al meglio.

Vi aspettiamo il 21 Aprile per il caso di Francesco che deve introdurre un cambiamento importante in azienda.

MANAGERS’CAFÈ – 4 Marzo 2015 – Come utilizzare al meglio i consigli che riceviamo per prendere una buona decisione

Café-Philo-Immago
MANAGERS’CAFÉ   è uno spazio informale di incontro in cui trovarsi a discutere di temi di management.  Un’occasione per riflettere su casi reali e sulle loro soluzioni pratiche. Un’occasione per sviluppare l’efficacia manageriale. In questo incontro parleremo di gestione di se stessi discutendo come sempre si un caso reale.
Insieme ci confrontiamo sulla comprensione della situazione e sull’efficacia delle soluzioni possibili.
MANAGERS’CAFÉ  MERCOLEDÌ  4 MARZO 2015  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

CASO:   Giuliano è responsabile di unità di business, molto  stimato nella sua azienda di servizi. L’amministratore delegato gli offre  di diventare il direttore di una nuova filiale in un altro paese europeo. L’apertura di questa nuova sede rappresenta uno degli obiettivi strategici più importanti per l’azienda e per Giuliano è un’opportunità di carriera notevole. Per prendere una decisione  Giuliano si sta consultando con varie persone:  consulenti  con cui ha lavorato da anni e che lo conoscono bene, alcuni amici, la famiglia e il top management dell’azienda. In questo momento la nuova apertura e la sua nomina sono considerate informazioni riservate e quindi non può parlarne con i colleghi. Giuliano sta sentendo molte opinioni contrastanti, emotivamente si sente davanti ad una decisione importante – Come possiamo aiutarlo a utilizzare al meglio tutti i consigli che gli vengono offerti per arrivare ad una decisione?

 La partecipazione è gratuita previa iscrizione e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti. Per adesioni ed informazioni info@formazione-network.it

Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita aziendale. MANAGERS’CAFÉ è  gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta  esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.

Manager in Circolo – Motivare il team per raggiungere con successo obiettivi veramente sfidanti – THUN Bolzano 25 Febbraio ore 18

Apre al Circolo THUN, pic13007 MANAGERS IN CIRCOLO

IT ‘S TIME TO EMPOWER: ciclo di 5 incontri di un ora e mezza sulla managerialità , per confrontarsi informalmente sulle sfide e le dinamiche della leadership e dell efficacia del team.

Ti aspettiamo MERCOLEDÌ 25 Febbraio 2015 ore 18-19.30 , THUN SPA Via Negrelli 1, Bolzano.

MANAGERS in CIRCOLO è un’iniziativa del CIRCOLO THUN,   un ambiente stimolate e rilassato, dedicato allo sviluppo continuo delle  nostre capacità  manageriali, guidato dai  coach esperti di FORMAZIONE NETWORK. E’   un luogo di incontro tra professionisti del territorio che vivono le nostre  stesse sfide e che condividono dubbi, difficoltà  e problemi di tutti i giorni. Un occasione per  stimolare il problem solving  e l’ispirazione attraverso la discussione di casi concreti.

Motivare il  team  per raggiungere con successo obiettivi  veramente sfidanti

CASO:  Pietro   un direttore esperto che da anni lavora in una media azienda di prodotto come Responsabile di Unit  di Business. Gli obiettivi strategici che l azienda ha stabilito per il nuovo anno sono molto sfidanti per Pietro ed il suo team. Dopo la presentazione ufficiale di fine anno, il team si   mostrato molto preoccupato. Alcune persone hanno iniziato a chiedere nuove risorse, altre a dire: “non ce la faremo mai”; per fortuna 3 o 4 persone del team vedono nelle nuove sfide una possibilit  concreta di miglioramento. Quali sono i consigli che possiamo dare a Pietro per ricompattare il team e metterlo nelle condizioni di raggiungere gli obiettivi con successo?

La partecipazione agli eventi Manager in “Circolo”   gratuita e limitata, quindi affrettati ad iscriverti a circolo@thun.com

save the date_time to empower_1