L’importanza dell’engagement nell’implementazione della strategia

Magic Per Blog
Di Engagement/Coinvolgimento si parla molto ed a volte ci si chiede se l’importanza che si dà all’argomento sia poi così vitale. In una serie di articoli risponderemo alla domanda

Perché promuovere l’engagement in azienda?

Il nostro approccio alle sfide aziendali, organizzative e di leadership è pratico, partiamo da situazioni realistiche e lavoriamo sull’engagement per costruire migliori performance e soddisfazione per i clienti.

LA STRATEGIA È DEFINITA, MA I MANAGER MOSTRANO SCARSO ENTUSIASMO E L’IMPLEMENTAZIONE RALLENTA

Hai elaborato un piano di sviluppo aziendale per affrontare il mercato e vincerne le sfide. La strategia, il percorso e persino le risorse ci sarebbero. Anzi, ci sono, perché con il tuo gruppo hai definito un piano impegnativo e realistico. Ma…. l’hai appena presentata e c’è già chi mette in dubbio la bontà della strategia, prima ancora di aver fatto, con convinzione, i primi passi nella giusta direzione. I manager non sono molto reattivi e non dimostrano la leadership necessaria per guidare i cambiamenti. Che fare? Organizzare un’altra riunione aziendale per ri-spiegare la strategia? Fare un team building con tutti i manager? Aspettare e sperare che le cose si aggiustino?

Intuitivamente ti rendi conto che i tuoi manager non sono sufficientemente coinvolti con l’azienda per essere veri leader nella realizzazione della strategia. E non ti è chiaro quali azioni dovresti intraprendere per stimolarli e coinvolgerli.

Cos’è l’ Employee Engagement?

Tutti noi abbiamo sperimentato, nella nostra vita lavorativa, momenti di grande coinvolgimento in ciò che stavamo facendo. Pensiamo che l’engagement sia qualcosa di discontinuo, che a volte c’è e a volte scompare. Ma non è così: in azienda, l’engagement si costruisce giorno per giorno, e le organizzazioni che hanno alti indici di engagement lo sanno bene.

Employee Engagement significa avere collaboratori (e Manager! e Direttori!) pronti a dare il meglio di sé, a realizzare i migliori prodotti ed a fornire servizi di altissima qualità.

Employee Engagement si traduce in persone responsabili, che ispirano chi li circonda a creare valore per l’azienda e per i clienti.

Employee Engagement non è un’iniziativa di HR, ma il risultato della spinta, giornaliera, di tutti i leader e di tutti i manager, che lavorano con i loro collaboratori per assicurarsi alta performance e fornire ottimo servizio al cliente.

I manager sono chiave nella costruzione dell’engagement: è grazie al loro lavoro con le persone e con i team che una strategia diventa realtà, e gli obiettivi si trasformano in risultati di business.

Come si costruisce l’ Employee Engagement?

Esiste una formula per costruire l’Employee Engagement: MAGIC!

L’Engagement è la magia che si produce quando, lavorando, diamo Significato a ciò che facciamo (MEANING), sperimentiamo la nostra Autonomia (AUTONOMY), perseguiamo lo sviluppo continuo della nostra competenza ed esperienza (GROWTH), possiamo vedere l’Impatto del nostro lavoro (IMPACT) e manteniamo la relazione  con colleghi e stakeholders  ed connessione attività (CONNECTION). In altre parole, quando sperimentiamo MAGIC!

E quindi, da dove si parte?

Una delle misure più utili per affrontare una situazione di bassa performance organizzativa è un’accurata analisi dell’engagement delle persone, con l’obiettivo di far fiorire l’Employee Engagement nell’organizzazione. Da una buona valutazione della situazione si possono selezionare con sicurezza quelle leve MAGIC che migliorano l’engagement in azienda.

I nostri strumenti di analisi di Engagement indicano con precisione quali sono gli elementi che, nella vostra organizzazione, sostengono l’engagement, quali sono i componenti mancanti e cosa occorre fare per migliorare.  Collaboriamo con i nostri clienti per capire cosa misurare, come misurarlo e che cosa fare per migliorare l’organizzazione.

Formazione Network è il Partner italiano di DecisionWise.  Con gli strumenti di DecisionWise, disponibili anche in Italiano, forniamo ai nostri clienti dati chiari, significativi e completi, su cui costruire azioni efficaci per lo sviluppo della leadership e per il miglioramento dell’engagement dei collaboratori. Il modello di Engagement MAGIC di DecisionWise nasce da 20 anni di ricerca e dall’analisi di decine di milioni di risposte ai questionari di engagement in più di 70 paesi.

Visita il nostro sito per saperne di più.

 

Annunci

Managers’Cafè – 6 Giugno 2018 – L’autenticità la chiave per creare fiducia?


Ci sono persone con cui creiamo facilmente sintonia ed a cui concediamo velocemente e con convinzione la nostra fiducia. Queste sono le persone che noi percepiamo come autentiche. Questo mese parleremo di che cosa significhi autenticità, un concetto difficile da definire ma che ha un grande impatto sul buon funzionamento dei gruppi di lavoro e sul coinvolgimento/engagement delle persone.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  6 GIUGNO  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Vittoria è un’imprenditrice che ha fondato e fatto crescere un’azienda che sviluppa e produce medical device. La sua azienda sta crescendo ad un ritmo sostenuto, e Vittoria sta lavorando per ampliare la sua organizzazione, selezionando nuove persone e nominando nuovi responsabili che la supportino in questa appassionante fase. Grazie alla sua personalità, Vittoria ha saputo creare in azienda un ottimo clima, e le persone che lavorano con lei sono molto coinvolte e appassionate. Su di loro si può sempre contare: sono pronti a dare il massimo per affrontare le urgenze e davanti ai problemi sono aperti nel dare la loro opinione. La parte commerciale dell’organizzazione è particolarmente critica in questo momento; Vittoria finora l’ha sempre gestita direttamente ma sente che deve allontanarsi dalle attività del giorno per giorno per dedicarsi allo sviluppo dell’azienda. Sta quindi pensando di promuovere il suo miglior Commerciale, Luca, a capo del Dipartimento di Business Development. Luca è una persona tecnicamente molto preparata, che porta a casa molto business, ma Vittoria ha delle perplessità su di lui: i suoi colleghi lo rispettano, ma spesso trovano difficile capire che cosa davvero pensa e di lui non si fidano davvero fino in fondo. Vittoria stessa ha il dubbio che non sia una persona completamente autentica, e si chiede che impatto potrebbe avere sul team di lavoro la sua nomina a Direttore Commerciale. Quanto impatta l’autenticità delle persone nel coinvolgimento\engagement? Quanto conta per creare fiducia esprimersi in modo autentico?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

ISCRIVITI AL MANAGERS’CAFE’

Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


Le conversazioni del MANAGERS’CAFE’ – Smart working: le sfide nell’equilibrio tra autonomia e controllo

Lo SMART WORKING è diventato sinonimo di flessibilità del lavoro e di risparmio in termini di spostamenti, spazi ed energia. E’ un modo di lavorare in cui l’ufficio perde la sua importanza come luogo di ritrovo quotidiano delle persone, gli incontri ed il coordinamento avvengo grazie agli strumenti tecnologici che ci connettono anche se siamo fisicamente distanti.

Questo modo di lavorare  richiede, da parte di tutti, una modalità di gestione delle attività diverso ed è proprio questa diversità che abbiamo investigato al MANAGERS’CAFE’ di AprilePaolo, il protagonista della nostra storia, è il manager di una decina di persone, che opera in autonomia fuori dall’ufficio per la gran parte del tempo. Recentemente, al gruppo è stato assegnato un progetto molto complesso e innovativo, che sfiderà le competenze di tutti. La Direzione chiede a Paolo di relazionare spesso ed in modo molto dettagliato sull’andamento del progetto; in altre parole esige un controllo stretto su un progetto che per l’azienda è critico.

Paolo si trova davanti ad un dilemma che non è facile risolvere, come aumentare il controllo senza demotivare le persone. Se lavorassero tutti nello stesso ufficio vedrebbe come stanno andando le attività e con modi informali sarebbe più facile informarsi sullo stato di avanzamento del progetto. Ma Paolo è in un certo senso cieco, i suoi sono lontani e si sentono solo per le riunioni programmate di progetto.

Ed è proprio il coordinare senza vedere quello che fanno gli altri, in un certo senso alla cieca, che abbiamo simulato al Managers’Cafè.  Abbiamo assegnato ad ogni gruppo il compito di descrivere la stanza, con l’obbiettivo che tutti i membri del team  siano pronti a rispondere in modo omogeneo a domande sulla descrizione eseguita. I capi del team hanno indossato la loro mascherina, per lavorare alla cieca.

Veder lavorare i diversi gruppi con il coordinatore bendato è stato veramente interessante. Tutti gruppi hanno scelto un metodo di comunicazione simile, un portavoce del gruppo teneva aggiornato il coordinatore e gli altri comunicavano liberamente tra di loro.

Al termine dell’esperimento abbiamo chiesto ai gruppi cosa avrebbero cambiato e cosa avrebbero rifatto. In sintesi  la comunicazione nel team e con il coordinatore, la suddivisione dei compiti è stata positiva mentre andrebbe migliorato l’ascolto del cliente, la condivisione delle modalità di lavoro e dei dettagli, ed una maggiore attenzione ai tempi.

I suggerimenti  per coordinare un team remoto che sono emersi in modo molto chiaro durante questo MANAGERS’CAFE’ sono:

  • ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: oltre alla suddivisione dei compiti è importante condividere i metodi, gli schemi di lavoro. Spesso ci si concentra solo sul cosa deve essere fatto piuttosto che sul come farlo (metodologia condivisa), in questo modo si rischia di dover utilizzare più tempo per mettere insieme i contributi di tutti.
  • CONTROLLO:Il coordinatore remoto rischia di disturbare il suo team se non tiene a bada l’ansia di controllo. Mantenere alta la motivazione dei collaboratori è essenziale ed è il vero elemento da controllare se si vuole assicurare il successo del progetto ed il rispetto dei tempi.
  • COMUNICAZIONE: Il team per lavorare bene da remoto deve avere ampi spazi di confronto tra team. La comunicazione non deve passare solo attraverso il coordinatore. Ciò è abbastanza controintuitivo, spesso infatti si pensa che il coordinatore debba, per favorire l’efficienza raccogliere tutte le informazioni e poi redistribuirle ai membri del team. In realtà più i è proprio questa comunicazione, talvolta informale, che manca ai team quando lavorano da remoto ed è questa comunicazione che rende più efficace il lavoro e sicuro il risultato.

Il Managers’ Café torna il 9 Maggio  con i suoi casi e le sue domande. Se volete partecipare, iscrivetevi

Le serate  animate da @FormazioneNetwork del Managers’Café sono  aperte a tutti, fino ad un limite di 20 partecipanti. Seguiteci nei  gruppi di LinkedIn e Facebook .

Managers’Cafè -9 Maggio 2018 – Le sfide personali e professionali nell’essere il capo di un amico


Lavorare con persone che ci piacciono e con cui possiamo mantenere buone relazioni personali è il sogno di tutti. Ma come ci comporteremmo di fronte alla scelta se inserire o no un amico nel nostro gruppo di lavoro? Saremmo in grado di mantenere la giusta distanza e la libertà di fare scelte anche dure per il bene dell’azienda? Questo mese parliamo di come instaurare una buona relazione professionale con un collaboratore che è anche un amico

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  9 MAGGIO  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Ezio è il capo dipartimento di una società Informatica che sta assumendo nuove persone; il suo gruppo  ha assoluto bisogno, in fretta,  di un bravo project manager, per far fronte ai nuovi progetti – anche sfidanti – che si stanno aprendo in questo periodo.  Senza troppe riflessioni ha proposto la posizione a Silvano, un caro amico di vecchia data. Silvano ha tutte le competenze che servono per ricoprire al meglio questo ruolo ed in questo momento sta attivamente cercando lavoro, viste le cattive acque in cui versa la sua attuale azienda.
I primi colloqui sono stati molto positivi. Tra i candidati a questa posizione, sia Risorse Umane che l’Amministratore Delegato hanno valutato Silvano come la miglior scelta. La decisione ora è tutta nelle mani di Ezio, che però sta avendo dei dubbi. La confidenza e l’amicizia che ha con Silvano avranno influenza sulla sua capacità di prendere decisioni per il dipartimento? I manager che rispondono a Ezio si sentiranno sminuiti? Ezio si rivolge al MANAGERS’ CAFE’ per comprendere come impostare al meglio un rapporto professionale con un caro amico.  Cosa deve fare per stabilire dei confini sani tra il rapporto professionale e quello personale? Cosa gli servirà per gestire efficacemente Silvano e gli altri Manager?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

ISCRIVITI AL MANAGERS’CAFE’

Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


Le conversazioni del MANAGERS’CAFE’ – Donne, Mentoring e Progetti sfidanti

DSC_0061 2

7 Marzo 2018,  il MANAGERS’CAFE’  è dedicato  alle donne  ed alle loro storie  nel modo del lavoro.  #bethechange

Il caso di aziendale, che come sempre si ispira ad un’esperienza realmente accaduta  con i clienti di Formazione Network, è incentrato sulle difficoltà che la nostra protagonista ha nel promuovere se stessa ed il suo lavoro.
La storia di Marzo vede una bravissima Grazia che lavora in un’unità di business appena costituita supervisionata da un giovane manager Orlando. Grazia pur avendo ottime competenze e capacità, non si propone mai per i progetti più sfidanti, lascia che i suoi colleghi uomini se li contendano. Questa situazione preoccupa Orlando, che ne parla con la sua Mentor Marcella, la quale vuole intervenire ma deve decidere bene come muoversi.
Le domande che abbiamo portato in sala sono state:
Come fa Marcella a promuovere Grazia senza apparire di parte? Come aiutare Orlando a stimolare e motivare Grazia perché sia più protagonista?

I partecipanti  del MANAGERS’CAFE’ – molto numerosi  e con una certa preponderanza femminile-  hanno riconosciuto nel caso le difficoltà che talvolta le donne dimostrano  nel  promuovere se stesse ed il proprio lavoro agli occhi dei colleghi e dei superiori.  Approfondendo l’argomento è emersa anche una certa rigidità nell’atteggiamento del manager: abbiamo parlato infatti di  strategie da applicare per la gestione della diversità  e l’abbiamo fatto costruendo delle storie di successo.

In un’atmosfera informale e rilassata, i partecipanti al Managers’ Café hanno strutturato cinque diverse storie: partendo da un nodo da risolvere, per arrivare insieme al proprio team di lavoro ad un finale di successo.

Usando le idee, le esperienze di tutti abbiamo costruito 5 diverse storie utilizzando un’unica struttura comune. La fine della storia è stata pescata a caso ed era diversa per  ogni gruppo. Erano 5 diversi tipi di successo!
All’evoluzione delle cinque storie contribuiscono anche alcune interferenze, costituite dalle situazioni scritte sui biglietti pescati “alla cieca” dalla mazzetta proposta Formazione Network, che presentano situazioni aziendali diverse all’interno del team di Grazia e Orlando.

Di questa esperienza @PaolaAngelucci dice “Le cinque storie, attraverso passaggi obbligati ed avvenimenti a sorpresa, ci obbligano – con leggerezza e senso dell’umorismo – a trovare soluzioni per situazioni lavorative in continuo mutamento e, attraverso il case-history che si snoda, a utilizzare le nostre doti di flessibilità, creatività e problem solving per trovare insieme al gruppo di lavoro soluzioni che ci possono essere utili nei casi reali della nostra vita aziendale.”

 

Divertitevi con noi a leggere i successi che abbiamo progettato.

LA STORIA NR. 1: GESTIRE LA DIVERSITÀ

Grazia, valida e preparata collaboratrice di Orlando, non si offre mai come leader nei progetti sfidanti, che vengono assegnati liberamente su richiesta dei membri del team durante la riunione settimanale.

Ma un giorno, Grazia va da Orlando e gli dice di non sentirsi valorizzata e, a causa di ciò, Orlando le chiede le sue motivazioni e le mette in discussione, per dimostrarle che la vera leadership è la trasformazione che ci consente di prendere in mano il timone della nostra vita. Dopo un mese, Marcella porta Orlando in una riunione di donne manager e, di conseguenza Orlando capisce la diversità tra i generi, così propone a Grazia uno scambio di ruoli per un giorno. In concomitanza alla revisione di budget di metà anno, Orlando riflette su come cambiare metodo di assegnazione dei progetti e, a quel punto, decide di premiare Grazia assegnandole il miglior progetto, incontrando una certa resistenza da parte del gruppo, che preferiva il metodo di assegnazione libero. E, quindi, il finale della storia è che, alla fine dell’anno… Il team chiede a Orlando di ritornare al metodo iniziale di assegnazione dei progetti, in quanto considerato migliore. La fine della storia di successo è che Orlando viene indicato come modello da seguire nella gestione della diversità.

 

LA STORIA NR. 2: LEADERSHIP E SOSTEGNO DEL GRUPPO.

Grazia, valida e preparata collaboratrice di Orlando, non si offre mai come leader nei progetti sfidanti, che vengono assegnati liberamente su richiesta dei membri del team durante la riunione settimanale.

Ma un giorno, Grazia dà le dimissioni generando nel suo team un confronto per comprenderne le motivazioni e per non perderla. E, a causa di ciò, Orlando affida a Grazia un cliente e un caso performante, affiancandole un coach per lavorare sulla sua autostima. Dopo un mese, Marcella invita Orlando a partecipare come osservatore a una riunione di pianificazione che lei gestisce e, di conseguenza, Orlando si rende conto che esistono altre modalità di assegnazione dei progetti e gestione del gruppo. In concomitanza alla revisione di budget di metà anno, Orlando invita Marcella a partecipare come osservatore a una riunione di pianificazione e, a quel punto, Orlando decide di cambiare sistema di assegnazione in funzione dei clienti che arrivano, in modo da equilibrare la mole di lavoro. E, quindi, il finale della storia è che, alla fine dell’anno con il nuovo sistema di assegnazione Grazia riesce ad emergere senza sgomitare, mettendo in risalto le qualità del suo lavoro. La fine della storia di successo è che I clienti più importanti chiedono di avere Grazia come referente.

 

LA STORIA NR. 3: PROATTIVITÀ E PERFORMANCE DI GRUPPO

Grazia, valida e preparata collaboratrice di Orlando, non si offre mai come leader nei progetti sfidanti, che vengono assegnati liberamente su richiesta dei membri del team durante la riunione settimanale.

Ma un giorno, Grazia chiede ad un collega consiglio per capire il perché a lei arrivino solo progetti peggiori e, quando il collega le fa notare come questo dipenda dalla sua mancanza di coraggio nell’accaparrarseli durante la riunione, lei risponde che preferisce non sembrare una prevaricatrice. Dopo un mese, Orlando assegna d’ufficio un progetto MOLTO sfidante a Grazia e, di conseguenza, Grazia si arrabbia perché capisce che il collega ha parlato. Malgrado il team creda in lei e accetti questa eccezione, Grazia preferisce un confronto aperto e convoca una riunione dove vince il progetto in un confronto aperto con i colleghi. In concomitanza alla revisione di budget di metà anno, Marcella chiede ad Orlando di fare una valutazione delle sue persone. E, a quel punto, Orlando rivela l’ottima performance di tutti e 5 i suoi account e segnala che la nuova proattività di Grazia ha spinto anche il resto del team a migliorarsi. E, quindi, il finale della storia è che, alla fine dell’anno la proattività di Grazia ha messo in luce le sue competenze, alzando il livello qualitativo di tutto il gruppo. La fine della storia di successo è che Il team di Orlando viene premiato per la miglior performance del gruppo.

LA STORIA NR. 4: MENTORSHIP AL FEMMINILE

Grazia, valida e preparata collaboratrice di Orlando, non si offre mai come leader nei progetti sfidanti, che vengono assegnati liberamente su richiesta dei membri del team durante la riunione settimanale.

Ma un giorno, Grazia arriva alla riunione con look e atteggiamento completamente diverso e, a causa di ciò, si sente più sicura e consapevole delle proprie qualità, in grado di proporsi senza timore verso le sfide. Dopo un mese, Orlando ignora Grazia e inizia a temere il sorpasso, mentre Grazia si propone per le sfide sempre più difficili. In concomitanza alla revisione di budget di metà anno, Grazia, a sorpresa si propone per gestire un progetto sfidante e, a quel punto, dimostra a tutti di essere una leader. Marcella comincia a notarne le capacità e, ritenendo che Orlando stia discriminato Grazia in quanto donna, decide di mettersi in contatto con lei. E, quindi, il finale della storia è che, alla fine dell’anno Grazia accetta di parlare con Marcella. Grazie ai suoi ottimi risultati e all’aumento del fatturato, le viene proposto un ruolo superiore nello staff di Marcella. La fine della storia di successo è che Grazia viene promossa in un ruolo superiore a quello di Orlando.

 

LA STORIA NR. 5: SVILUPPO DEI TALENTI ED ENGAGEMENT.

Grazia, valida e preparata collaboratrice di Orlando, non si offre mai come leader nei progetti sfidanti, che vengono assegnati liberamente su richiesta dei membri del team durante la riunione settimanale.

Ma un giorno, Marcella parla con Grazia in una riunione informale e, a causa di ciò, Grazia aumenta la consapevolezza del proprio valore e della necessità di mettersi in gioco. Insieme ad Orlando decidono una nuova e più equa politica di allocazione dei progetti, discutendola poi con il gruppo. Dopo un mese, Orlando parla con Grazia delle sue aspettative e, di conseguenza, manifesta la propria soddisfazione. In concomitanza alla revisione di budget di metà anno, Marcella inserisce Grazia nel programma aziendale di sviluppo dei talenti. E, a quel punto, Grazia condivide con i colleghi la scelta aziendale. E, quindi, il finale della storia è che, alla fine dell’anno i buoni risultati di tutti i manager valgono loro la promozione a capo di cinque nuove filiali. La fine della storia di successo è che La business unit di Orlando è la sede con il miglior indice di engagement dell’azienda.

Il Managers’ Café torna il 4 aprile  con i suoi casi e le sue domande. Se volete partecipare, iscrivetevi

Le serate  animate da @FormazioneNetwork del Managers’Café sono  aperte a tutti, fino ad un limite di 20 partecipanti. Seguiteci nei  gruppi di LinkedIn e Facebook .

Un ringraziamento come sempre  Paola Angelucci per il supporto SEO.

Managers’Cafè 4 Aprile 2018 – Smart working: le sfide nell’equilibrio tra autonomia e controllo


Siamo sempre più abituati a lavorare in team che non si incontrano di persona, come si riflette questa distanza sulla gestione dei gruppi e sulle relazioni professionali? Questo mese parliamo dell’equilibrio tra autonomia, controllo e relazioni quando si gestisce un gruppo  che lavora Smart.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  4 APRILE  2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: L’azienda di Paolo ha adottato uno stile di lavoro smart e sta favorendo attivamente il lavoro da casa. Questo cambiamento è importante per l’azienda, che vuole trattenere i suoi talenti migliori. Paolo, il protagonista della nostra storia, è il manager di una decina di persone, che opera in autonomia fuori dall’ufficio per la gran parte del tempo. Per Paolo ed il suo gruppo il cambiamento verso lo smart working è stato facile, perché, nel corso degli anni, hanno costruito all’interno del team legami personali molto forti. Recentemente, al gruppo è stato assegnato un progetto molto complesso e innovativo, che sfiderà le competenze di tutti. La Direzione chiede a Paolo di relazionare spesso ed in modo molto dettagliato sull’andamento del progetto; in altre parole esige un controllo stretto su un progetto che per l’azienda è critico. Paolo, che è abituato a lasciare ai suoi grande autonomia, non sa bene come giustificare il necessario cambiamento di stile di gestione. In questa situazione, ha l’impressione che i rapporti con le sue persone lo limitino nella sua autonomia di leader. Come può Paolo esercitare controllo senza demotivare le sue persone? Può mantenere buoni rapporti personali con i suoi ed allo stesso tempo non farsene influenzare nelle sue decisioni come leader del gruppo? In che modo introdurre strumenti di controllo a distanza che non siano percepiti come indebite ingerenze sull’autonomia dei collaboratori?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

ISCRIVITI AL MANAGERS’CAFE’

Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.


Managers’Cafè 7 Marzo 2018 – Donne, Mentorship e progetti sfidanti


Il 7 Marzo al MANAGERS’CAFE’ parleremo (ovviamente) delle sfide delle donne all’interno delle aziende. La storia di questo mese ci racconta  di donne in azienda, della loro riluttanza a proporsi come leader nei progetti sfidanti, e di mentorship come valido supporto per lo sviluppo alla leadership.

MANAGERS’CAFÉ è uno spazio di confronto informale e stimolante in cui si trattano argomenti di management.  Ogni mese un caso aziendale diverso con cui confrontarci.

MERCOLEDÌ  7 Febbraio 2018  18.00-19.30
Formazione Network – Viale Nino Bixio, 2 – Verona

IL CASO AZIENDALE: Orlando è un giovane manager, recentemente incaricato di guidare un team appena costituito. L’obbiettivo della nuova unità di business è aprire il mercato in un territorio nuovo per l’azienda. Le prospettive di sviluppare il business sono molto buone, e le persone selezionate per far parte di questo team sono tutte giovani, professionalmente mature, e molto motivate. La situazione è molto sfidante, e l’azienda vuole  massimizzare la probabilità di successo. A questo scopo, ha investito molto nella formazione  di tutti i componenti del team, ed ha poi affiancato ad Orlando una manager esperta, Marcella, che ha l’incarico di fargli da mentore. Orlando e Marcella si riuniscono regolarmente, per discutere del business e delle sfide che  Orlando incontra nella gestione del gruppo. Marcella si è resa conto che una delle collaboratrici più valide di Orlando è Grazia, che però  è una persona che nelle riunioni di team non fa sentire abbastanza la sua voce e a non si offre mai come leader nei progetti sfidanti. Orlando vuole continuare nella sua linea di assegnare i progetti a chi se la sente di portarli avanti, ma in questo modo Grazia sta perdendo terreno rispetto ai colleghi. Come fa Marcella a promuovere Grazia senza apparire di parte? Come aiutare Orlando a stimolare e motivare Grazia perché sia più protagonista?

La partecipazione è gratuita e limitata a 20 persone, quindi affrettati ad iscriverti

ISCRIVITI AL MANAGERS’CAFE’

Non puoi partecipare?  Seguici ed intervieni nei gruppi Facebook  e Linkedin

MANAGERS’CAFÉ è gestito e facilitato dai coach e consulenti di Formazione Network, che mettono a disposizione la loro ricca e diretta esperienza di consulenza organizzativa e di sviluppo di leadership e di business.
Sei un manager, un dirigente, un imprenditore,  un professionista? Ti aspettiamo al MANAGERS’CAFE’.
Partecipando attivamente al MANAGERS’CAFÉ ti eserciti ad affrontare e risolvere i momenti problematici della tua vita.